Nasce HIKARI, etichetta manga di 001 Edizioni che si propone di portare nuova luce nel sempre più affollato mercato del fumetto giapponese in Italia, puntando su opere di qualità:
“Qualità delle storie ma anche della veste grafica, della carta utilizzata, per offrire al lettore una immersione totale, anche materica, nella filosofia HIKARI. HIKARI non pubblicherà un numero fisso di titoli al mese, pubblicherà solo manga che hanno qualcosa da dire, che lasciano un segno”.
Il primo titolo della collana, in fumetteria a giugno, è una vera e propria sorpresa, che mai ci saremmo aspettati di trovare nel catalogo di un editore che non fosse Star Comics: si tratta di Rohan al Louvre, spin-off di Le bizzarre avventure di JoJo del geniale Hirohiko Araki, che HIKARI pubblicherà in collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi. Il volume, ben 128 pagine di grande formato (18×26 cm) interamente a colori, sarà proposto al prezzo di 9.90 euro anche in variant edition, una versione che presenterà una lamina esclusiva con copertina in formato panoramico.
Chi segue la saga generazionale di Hirohiko Araki da almeno la quarta serie conoscerà già Rohan Kishibe, mangaka di fantasia creato dall’autore come suo alter ego. Introdotto nella saga Diamond is Unbreakable, che vede Josuke Higashikata e i suoi amici portatori di Stand a caccia del misterioso serial killer che circola “tranquillamente” per le vie della cittadina di Morio-cho, Rohan è dapprima presentato come nemico, ma finisce presto per aggiungersi al cast principale. E’ un disegnatore professionista schivo, introverso, acuto osservatore della realtà: il suo desiderio non è inseguire fama e ricchezza, ma creare opere il più realistiche possibile. Grazie al suo Stand “Heaven’s Door”, Rohan è in grado di leggere, letteralmente, i ricordi delle altre persone, cosa che spesso fa per trovare ispirazione.

Questa settimana Alastor ha distribuito in esclusiva due prodotti che possono soddisfare chi ha tanta voglia di sorrisi.
Prima di ogni cosa è bene citare il volume Peanuts – La felicità è una coperta calda, Charlie Brown! (edito da Bao Publishing), contente le storie di Schulz, Scott e Scott (978-88-6543-063-7; 16×24, C+sc, 96 pp, col.; € 14,90). Avrete fra le mani il primo romanzo grafico dei Peanuts, la prima storia lunga e inedita di Charlie Brown e della banda, basato sulle strisce di Charles Schulz e sullo script dell’ultimo, omonimo lungometraggio animato. La storia in questione è definita sia ironica, ma allo stesso tempo toccante, poiché narra del “distacco” tra Linus e la sua storica coperta. L’impronta di Schulz è evidente, perché a produrre questo fumetto sono stati proprio Bob e Vicki Scott, suoi “discepoli”, i quali hanno rispettato in tutto e per tutto il suo tratto e le sue idee. Nella sinossi leggiamo che in appendice è stato inserto anche il dietro le quinte del lungometraggio animato, con materiale di produzione inedito e i segreti della lavorazione del film.
001 Edizioni ha i diritti di Enrique V. Vegas e pian, piano sta rilasciando tutti i suoi lavori nelle fumetterie italiane. L’ultima novità è intitolata Il Testone Colpisce Ancora. Un titolo che vi ricorderà immediatamente qualcosa di grande, riconoscibile anche da quanto espresso sulla stessa cover: Star Wars! Vegas ha deciso di “abbattere l’impero” attraverso una parodia galattica, rinchiusa in un albo spillato da 48 pagine b/n (prezzo € 4,00). Nella sinossi leggiamo che “i ribelli dell’Impero si sono rifugiati su un gelido pianeta lontano dalle rotte commerciali, ma questo non basta a tenere lontano il malvagio Smart Fener che vuole sterminarli.” Un fumetto comico che può essere introdotto da un solo grido: che la forza testona sia con voi!
001 Edizioni ha riportato in fumetteria i fumetti di Enrique Vegas!
Il re delle Cabezonas (nome che identifica i suoi personaggi) ci ripropone il suo Speederman in un secondo volumetto da 32 pagine in b/n e venduto al prezzo di € 3,00. Speederman n.2 è la seconda avventura della serie di Speederman, con protagonista il bizzarro Pietro Parcheggio. Il ragazzo, dotato di costumino super attillato, è alla ricerca di una fidanzata. Nella sinossi scopriamo che in realtà le pupe gli girano intorno: c’è una ragazza-gatta sadomaso molto interessante, anche se per dovrà vedersela, nel frattempo, con un gigante di ferro in analisi.
I Testoni di Vegas non solo prendono in giro i supereroi più celebri (oltre al Ragno abbiamo visto anche Thorr, per esempio), ma hanno assaltato anche uno dei film più importanti della storia del cinema come Star Wars. 001 Edizioni ha rilasciato anche Testoni Stellari (48 pp, b/n, € 4,00) una storia ambientata tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, Siamo messi di fronte alle crudeltà del malvagio Impero Testone che vessa la popolazione obbligandola a mangiare verdura e non facendo vedere i cartoni animati all’ora della merenda… Quale testone salverà il mondo da tanto male? Enrique Vegas ha voglia di far ridere il suo pubblico con intelligenza e classe, per affermarsi come uno dei migliori autori di parodie europee. Cliccate qui per dare uno sguardo al suo blog, dove recentemente è stata pubblicata un’immagine tratta da “El Cabezón de los Anillos”.
Con Antonio Segura Cervera muore una grande figura del mondo del fumetto internazionale. Lo sceneggiatore spagnolo, scomparso all’età di 64 anni, ha realizzato molti dei suoi più importanti lavori sono giunti nel mercato italiano, dove sono state pubblicate le serie Hombre, Kraken, Bogey e molte altre. Tra queste ricordiamo in particolare Kraken, disegnato da Jordi Bernet (di cui 001 Edizioni ha pubblicato recentemente l’edizione integrale).
Importante anche la sua collaborazione con l’editore Bonelli. Tra i titoli Magico Vento - I cancelli dell’inferno e Sangue blu - e diversi maxi speciali di Tex - Il cacciatore di fossili, L’oro del sud, I due volti della vendetta, Il treno blindato, Lungo i sentieri del west e L’ora del massacro. I suoi lavori sono stati pubblicati anche dalle scomparse editrici Comic Art ed Eura e ultimamente la casa editrice Allagalla ha pubblicato in volume Sarvan, un classico dell’erotismo a fumetti e uno dei suoi lavori più conosciuti e apprezzati.
Una storia ricca di reminiscenze letterarie quella scritta da Adriano Barone in Bugs, gli insetti dentro di me, a partire dai nomi dei protagonisti, Ulisse e Circe, ma anche dal racconto a cui è ispirato. Perchè come spiega lui stesso “l’idea nacque diversi anni fa, ancora nel millennio scorso, quando lessi per la prima volta Circe, un racconto della raccolta Bestiario di Julio Cortázar. Semplificando molto, il racconto parla di una splendida ragazza circondata di spasimanti, che però dopo un primo incontro con la famiglia, spariscono dalla circolazione. Il perché ci viene spiegato dal protagonista, che scopre cosa la ragazza inserisce come farcitura dei pasticcini offerti ai suoi possibili futuri sposi. La conclusione del protagonista è che la ragazza è pazza. La mia conclusione all’epoca fu invece che quella ragazza AVEVA UN PIANO. E ci ho messo 112 pagine per spiegarlo”.
In Bugs, Barone - che oltre ad essere sceneggiatore di fumetti è anche autore di cortometraggi, scrittore di romanzi e racconti - si concentra sull’amore-odio del protagonista verso gli insetti, che va di pari passo con il rapporto conflittuale vissuto con Circe, sua compagna elettiva già dall’infanzia, ma tenutaria di un terribile segreto. E’ proprio il lato oscuro di Circe che, rivelatosi in modo improvviso e ripugnante, porterà Ulisse a trasformarsi da entomologo in acerrimo nemico degli insetti. Tanto da spingerlo ad unirsi ai Disinfestatori, uomini che hanno fatto della lotta agli insetti la loro ragione di vita e che seguono regole ferree come quelle di un clan yakuza (anche qui si può scorgere una suggestione letteraria, quella dello Sterminatore di Burroughs). Il libro, illustrato da Fabio Babich in un denso bianco e nero, rappresenta senz’altro un interessante esperimento narrativo, che l’editore, 001 Edizioni, riassume così: “tra commedia, love story, horror e action, un fumetto diverso da qualsiasi cosa abbiate mai letto”.
Da 001 Edizioni un nuovo graphic novel di Marco Tagliapietra, già autore dello splendido Elizabeth, ispirato alla vera storia di Elizabeth Eleonor Siddal, modella e personificazione della femminilità per i pittori preraffaeliti (fu lei a posare per la celebre Ophelia di John Everett Millais). Stavolta Tagliapietra si concentra su un’altro capitolo della storia dell’arte, quello del rinascimento veneziano. Il volume, La Peste a Venezia (176 pp., in bianco e nero, brossurato), è una ricostruzione accurata e affascinante di un’epoca che ha visto fiorire la grande arte in Europa, segnata però dal dramma oscuro dell’epidemia.
Il periodo è quello dei primissimi anni del 1500, quando la peste minaccia di diffondersi nella città.
Mentre la gente comincia a morire tra atroci sofferenze, bubboni e sangue, l’Europa assiste allo sbocciare di una delle più floride stagioni della pittura veneta: sono gli anni in cui in città Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Tiziano e Giorgione dipingono i loro capolavori. Proprio Giorgione, la cui vita da sempre costituisce un mistero insoluto per gli storici dell’arte, è il protagonista di una vicenda nel corso della quale cercherà di scoprire cosa può impedire al morbo pestifero di penetrare all’interno del fragile cuore degli esseri umani.
E’ certo che il fumetto cinese, tra quelli orientali, non è tra i più frequentati in Italia. Il manhua, così si definisce il fumetto cinese, è un mondo a noi per lo più sconosciuto, ma è curioso che ci sia praticamente un solo autore cinese pubblicato nel nostro paese, Nie Chongrui, di cui si contano in libreria ben tre opere. Il giudice Bao, edito da Coconino, poi il terzo volume della serie My Street e La bella del tempio degli spiriti, entrambi pubblicati da 001 Edizioni. Se si esclude la serie My Street, racconto futuribile sulle nuove generazioni delle grandi metropoli asiatiche, i fumetti di Nie Chongrui, o almeno quelli scelti dagli editori italiani, sono molto legati all’identità culturale del suo paese d’origine.
Il giudice Bao è una storia ambientata nella Cina medioevale della dinastia Song Settentrionali (960-1279) e racconta la storia di uomo delle istituzioni, nominato dall’imperatore Re Zong per portare ordine e giustizia in un’epoca turbolenta, il giudice Bao, figura divenuta leggendaria in patria, una sorta di “prefetto di ferro” con pieni poteri, inflessibile nell’assicurare alla giustizia uomini di ogni estrazione sociale. Dal racconto storico a quello fantastico: ne La bella del tempio degli spiriti, Nie racconta la storia di un giovane pittore vagabondo alle prese con i demoni che abitano il suo temporaneo rifugio, un tempio in rovina. L’autore illustra una delle più belle novelle, tratta dalla straordinaria raccolta “Storie fantastiche del padiglione dei divertimenti” del celebre scrittore cinese del XVIII secolo, Pu Songling. Un classico molto popolare in Cina, divenuto negli anni fonte di ispirazione per generazioni di scrittori e registi.
Per Nie, dunque, il minimo comun denominatore resta quello delle radici culturali e identitarie di un popolo, quello cinese, che nonostante l’incredibile sviluppo economico e industriale, e un’apparente occidentalizzazione, rimane saldamente legato alla sua storia e alla sua cultura, facendo di ciò un punto di forza del suo sentimento unitario e del suo ruolo nel mondo.

001 Edizioni porta nelle librerie un po’ di attualità.
E’ arrivato il volume Indignados! Suggerimenti per una ri(e)voluzione, opera che raccoglie azioni e pensieri di quella gente disperata che ha invaso le piazze spagnole per sfogare la propria rabbia nei confronti di sistemi politici che stanno portando la società verso un lento fallimento totale. Le storie a fumetti sono state realizzate da autori come Paco Roca, Carlos Gimenez, Miguel Gallardo e Pere Joan; sono stati aggiungi anche interventi scritti da economisti e docenti universitari, ricercatori e giornalisti. In totale si contano ben trentasei autori che hanno contribuito a dar voce al popolo esasperato. Un opera del genere nasce spontaneamente, senza una decisione nata a tavolino o imposta da qualcuno. Chi ha lasciato la sua impronta in Indignados! Suggerimenti per una ri(e)voluzione lo ha fatto perché colpito nel profondo da queste manifestazioni cittadine, raccontate attraverso immagini nitide che mettono in evidenza il divario tra ricchezza e povertà, tra la politica per pochi e le esigenze vitali di tutti.
Nella presentazione ufficiale leggiamo: “E’ un’opera per un pubblico vasto che, indignato!, senta il desiderio di una “ri(e)voluzione” e quindi costruire una società migliore. “Tutto quello di cui parliamo in queste pagine l’abbiamo fatto senza fine di lucro, per iniziare a diffondere positivamente le idee e lo spirito degli Indignados”. E’ un libro originale, corale e molto attuale che a fine mese sarà in distribuzione in tutte le librerie. Il libro rientra nella collana Graphic novel dedicata alla cronaca e ai reportage a fumetti per cui 001 Edizioni ha già pubblicato due titoli. “Saltare il Muro” di Maximilien Le Roy ha inaugurato la serie a maggio: con straordinario verismo il disegnatore tratteggia la vita di un giovane palestinese in un campo profughi che si sente libero solamente nella propria mente. A giugno è poi uscito “Vermicino. L’incubo del pozzo”: Maurizio Monteleone, uno dei soccorritori, racconta con precisione e pathos la tragedia avvenuta nei pressi di Frascati il 13 giugno 1981.” Il volume è disponibile nelle librerie al prezzo di € 15 e contiene ben 128 a colori. Tra gli autori distinguiamo il nome di Paco Roca, un fumettista spagnolo celebre per pubblicazioni come Il gioco lugubre (2002), Il Faro (2007), Rughe (2008), Le Strade di Sabbia (2009) e L’Inverno del Disegnatore (2011). Il suo Rughe ha vinto premi dappertutto: Premio miglior fumetto Diario de Avisos; Miglior opera e miglior sceneggiatura al Salone Internazionale del Fumetto di Barcellona 2008; Premio Nazionale di Spagna miglior fumetto 2008; Premio Gran Giunigi Lucca Comics & Games 2008 come miglior opera lunga.
Ho contattato Roberto Cardinale, autore della nuova serie fantascientifica Kepher, edita da Star Comics.
Dopo uno scambio di battute interessante, grazia al quale ho colto tanti particolari esalanti della sua nuova opera, l’artista ha salutato Comicsblog attraverso un piccolo regalo. Mi ha inviato una tavola che, senza esagerare, mi ha lasciato a bocca aperta. Guardate qui sopra la versione “minuta” di una delle due tavole che compongono il Portfolio Martin Mystèr edito da 001 Edizioni. Roberto ha realizzato una cartella di 2 tavole, numerate a matita da Castelli , una in bianco e nero ed una tutta colorata (bel lavoro quello del veneziano Emanuele Tenderini). Il titolo di questo portfolio è “Martin Mystère in Slumberland” ed è stato rilasciato nel 2010 per omaggiare il mondo di Winsor McCay. Roberto mi ha rivelato: “ho pensato di far fare una gara di “barche” come si usa a Venezia, ma nel modo dei sogni dove Morfeo dà il via alla gara e al posto del nastro di partenza c’è un serpente marino con Martin Mystère al posto di Little Nemo, con il suo meraviglioso “piagiamino” a righe, Ovviamente essendo un mondo immaginifico l’unica barca è quella di Mystère gli altri usano chi un uccello, chi un elefante…”. Il formato delle tavole è 48 x 64 cm e sono state stampate su carta di pregio, tirate in 100 copie numerate e, come anticipato, firmate da Alfredo Castelli. Nell’attesa di Kepher vi consiglio di osservare il disegno con grande, grandissima attenzione…
Scheda: PORTFOLIO MARTIN MYSTÈRE. IN SLUMBERLAND. DI CASTELLI, CARDINALE E TENDERINI. € 20,00. Due stupende tavole ad opera di Roberto Cardinale, uno dei disegnatori di Martin Mystère, che insieme ad Alfredo Castelli rendono omaggio al grande Winsor McCay. Due soggetti dove Martin Mystère entra nel mondo di Little Nemo in compagnia di Flip, Re Morfeo, la principessa senza nome, il dottor Pillola e tutti gli altri protagonisti di questo capolavoro del Novecento. Uno dei soggetti è colorato da Emanuele Tenderini. Le due tavole in formato 64×48 cm stampate su carta di pregio sono tirate in 100 copie numerate e fi rmate da Alfredo Castelli.

Il cielo sopra il Louvre, scritto da Jean Claude Carrière e disegnato da Bernard Yslaire, fa parte di una selezione di graphic novel che 001 Edizioni dedica al Museo del Louvre, ed è il secondo titolo dopo I sotterranei del Revolù di Marc-Antoine Mathieu. Il libro, scritto da un grande sceneggiatore per il cinema come Carriére (che ha lavorato fra gli altri per Bunuel), è dedicato alla rinascita del Louvre come museo pensato per celebrare la Rivoluzione francese attraverso l’arte, rappresentando le istanze del nuovo corso politico.
E’ la storia di una grande sfida ideologica e culturale, raccontata in un’opera che mescola sapientemente fotografia e illustrazione: “Agosto 1793 in pieno periodo del Terrore, il Louvre sta per essere inaugurato. Il primo museo della Nazione è destinato a ricevere le opere rivoluzionarie, che devono rompere con l’Ancien Regime e mostrare che la Storia è in movimento. Nella Grande Galerie le opere dei classici vengono sostituite dai pittori contemporanei, tra queste quelle di Jacques-Louis David. Su richiesta del suo amico Robespierre, il pittore tenta di realizzare il quadro più difficile della sua carriera: dare un viso all’Essere Supremo, emblema stesso della Rivoluzione”.