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Coconino Press

Recensione - Lomax, Ricercatori di folk-songs

pubblicato da Daniele in: Varie Coconino Press Graphic Novel

I protagonisti di Lomax - Ricercatori di folk-songs (Coconino Press, 122 pp. in b/n), scritto e disgnato da Frantz Duchazeau, sono stati i più importanti etno-musicologi d’America, e non solo. Il prezioso lavoro che hanno svolto registrando in giro per gli Stati Uniti le canzoni tradizionali, le ballate, i canti di lavoro e di prigionia, è stato di un’importanza incalcolabile, pari a quello svolto in Italia da ricercatori come Diego Carpitella, Ernesto De Martino, Roberto De Simone. Autori come Woody Ghutrie, Pete Seger e Bob Dylan hanno attinto allo sterminato materiale registrato e archiviato dai Lomax, padre e figlio, contribuendo a salvare e vivificare la voce di un popolo che, tra mille sofferenze, ha letteralmente edificato una nazione.

Il lavoro di recupero e salvaguardia compiuto dai Lomax, in particolare dal figlio Alan, non si è fermato agli Stati Uniti, ma ha varcato numerosi confini in giro per il mondo, Italia compresa. Il graphic novel Duchazeau si sofferma però su una stagione molto particolare e ripercorre le tappe di un viaggio che ha cambiato la storia della musica. E’ il 1933 e John e Alan Lomax, armati soltanto di un’autovettura e di un dittafono a cilindro per registrare, attraversano gli stati in cerca degli autentici musicisti e cantori di una comunità ancora ferocemente vessata, quella degli afroamericani. Per le strade, nei campi di lavoro, nelle chiese, nelle bettole e nelle prigioni, i due scoprono un’umanità che vive ai margini, si confrontano con la diffidenza che i neri nutrono nei loro confronti e si scontrano con la violenza e la discriminazione che i bianchi riservano loro. E’ l’America della Grande Depressione, dove i neri sono ultimi fra gli ultimi, ancora vittime di trattamenti disumani e perfino linciaggi, ed è anche l’America dove nascono le radici del blues moderno.

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Recensione - The Death-Ray di Daniel Clowes: storia di un supereroe alienato

pubblicato da Daniele in: Varie Coconino Press Graphic Novel

L’ultimo graphic novel di Daniel Clowes pubblicato in Italia, The Death-Ray, uscì originariamente nel 2004 nell’ultimo numero della rivista Eightball, per i tipi Fantagraphics. Coconino lo presenta in una veste grafica davvero attraente, in edizione deluxe con dorso telato e copertina rigida. Cominciamo col dire che questa è senza dubbio una delle opere più felici di Clowes e più rappresentative della carica innovativa che ha saputo infondere nel mondo del fumetto. Rispetto al minimalismo di Wilson, la storia di Death-Ray ruota in un immaginario molto postmoderno: meta-narrativo, nostalgico e al tempo stesso pop. Uno spirito sintetizzato già in apertura dalle due tavole introduttive, in cui i personaggi presentano il fumetto comunicando al lettore i credits (titolo, autore, editore, traduttore, processo di stampa) nello stile dei titoli di testa di un film.

La storia si sviluppa come un atipico romanzo di formazione, innestato con una parodia del fumetto supereroistico. Il giovane Andy, orfano e solitario, passa le giornate in compagnia di un unico amico, l’italoamericano Louie, con il quale comincia a condividere qualche interesse in modo del tutto amorfo, quando non scrive lettere alla sua ragazza lontana (ma viene il dubbio che lui immagini soltanto che sia la sua ragazza). Un giorno Andy scopre di avere dei superpoteri, che si attivano assumendo nicotina, e di avere ricevuto in eredità il Death-Ray, una pistola in grado di annichilire qualsiasi essere vivente. La scoperta induce i due adolescenti a perseguire il tanto desiderato riscatto sociale e a trovare finalmente il proprio posto nel mondo. Ma essere giustizieri nell’anonima provincia americana significa imbattersi in situazioni banali e finire poi col compiere imprese tristi e ridicole. Il lettore vede i due protagonisti crescere, diventare adulti, irretiti dal compito superiore di cui si sentono investiti. Ma i poteri di Andy non fanno che moltiplicare frustrazioni e inadeguatezze, finché la sua figura diventa una sorta di versione sfigata di Taxi Driver.

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Da Cannes a Roma, un film su Yoshihiro Tatsumi

pubblicato da Daniele in: Anime/animazione Manga Coconino Press Bao Publishing

In attesa che Bao Publishing dia alle stampe il suo primo manga, lo splendido Gekiga hyōryū (A drifting life) di Yoshihiro Tatsumi, segnaliamo un’occasione per conoscere più da vicino questo grande autore giapponese, da noi ancora poco noto. Venerdì 20 aprile sarà proiettato a Roma, nella sede di Sentieri Selvaggi in via Carlo Botta 19, un lungometraggio animato, Tatsumi, ispirato proprio al manga autobiografico A drifting life. Diretto da Eric Khoo, regista nato a Singapore, Tatsumi è un tributo alla vita e all’opera del disegnatore: pervaso da lirismo e malinconia, mescola senza soluzione di continuità gli episodi che hanno segnato la vita di Tatsumi con storie e personaggi dei suoi fumetti, in una dimensione in cui realtà e finzione si fondono per ritrarre al meglio il senso di un’esistenza.

Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes, è stato anche in concorso nella sezione Un Certain Regard. Ha ricevuto inoltre il premio Miglior film all’Asian Film Festival lo scorso marzo. L’associazione Sentieri Selvaggi, media partner del festival, ha pensato di proporre al pubblico romano una selezione di opere dell’edizione 2012 (qui il programma completo), e tra queste ovviamente non poteva mancare il film vincitore. Finora di Tatsumi in Italia è stata pubblicata soltanto un’opera, Lampi, per i tipi Coconino.

Daniel Clowes, una mostra e un film

pubblicato da Daniele in: Varie Coconino Press Indipendenti Graphic Novel


Torneremo a parlare di The Death-Ray, appena pubblicato in Italia da Coconino. Nel frattempo segnaliamo come l’autore, il grande Daniel Clowes, stia vivendo una fase della sua carriera professionale davvero ricca di soddisfazioni. A cinquant’anni Clowes è uno degli autori di graphic novel più conosciuti. Stimato per il suo genio stilistico, per quella miscela di emozione sincera e cinismo pungente, ha all’attivo una produzione prolifica: quasi 50 pubblicazioni, stampate e ristampate in 10 lingue. Due dei suoi fumetti sono diventati film indipendenti, nel 2001 Ghost World di Terry Zwigoff (interpretato da una giovane Scarlett Johansson) e nel 2006 Art School Confidential.

Ora anche Wilson diventerà un film, nelle mani sapienti di un regista come Alexander Payne, appena celebrato agli Oscar per la sceneggiatura di Paradiso amaro. “Mi è piaciuto questo bizzarro ritratto di un misantropo - ha detto Payne in un’intervista - “è una grande parte per un attore. E anche quella della sua orrenda ex-moglie”. Non basta. Sebbene i lavori di Clowes sono stati esposti in moltre mostre collettive, mai prima d’ora gli era stata offerta una personale in un museo. Ci ha pensato ora l’Oakland Museum, che inaugurerà il 14 aprile la mostra Modern Cartoonist: The Art of Daniel Clowes. Con 100 opere realizzate a partire dal 1989, tra disegni originali a inchiostro, bozzetti dei cartoons, libri e copertine del New Yorker. Dopo la chiusura, il 12 agosto la mostra si sposterà al Museum of Contemporary Art di Chicago; poi al Corcoran Gallery di Washington, al Wexner Center di Columbus e molto probabilmente anche in Europa e in Asia.

Recensione - Blutch, Per farla finita con il cinema

pubblicato da Daniele in: Varie Francia Coconino Press Graphic Novel

Il francese Blutch è stato tra i protagonisti di Bilbolbul 2012. L’incontro con il pubblico e la mostra dell’autore - che resterà aperta fino all’8 aprile - ruotavano in gran parte intorno all’opera recentemente pubblicata da Coconino: Per farla finita con il cinema. Disegnato con uno stile che va dal bozzetto al ritratto naturalista o espressionista, attraverso sette diversi passaggi di tonalità di bicromia, che informa l’intero libro, è uno dei fumetti più rappresentativi dell’arte di Blutch, nonostante sia meno “corposo” e ambizioso di un’opera come Peplum, da noi ancora inedita.

A partire dal bellissimo titolo, “Per farla finita con il cinema” si presenta come una personale resa dei conti dell’autore con la sua ossessione più antica e duratura. In un flusso di coscienza, a tratti delirante, Blutch si mette in scena nell’atto di rievocare la sua formazione cinefila, il suo amore per certi attori che considera immortali, le sue riflessioni sul cinema come medium e ibrido tra arte e intrattenimento di massa. Il confronto serrato si intreccia con i rapporti, morbosi o idealizzati, con l’altro sesso. Ben presto il cinema si delinea appunto come un immaginario che si inscrive in questo binomio simbolico, fatto di paura e desiderio: il cinema è donna e la donna è il principale “feticcio” del cinema, anche di riflesso - attraverso le figure dell’uomo rude, dell’eroe western, oppure del fascino metamorfico di Burt Lancaster, ritratto in una tavola suggestiva nelle sue principali interpretazioni (niente titoli, solo il nome del regista sotto ogni ritratto, come a dire “Burt Lancaster secondo…”).

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A lezione di fumetto con Edmond Baudoin

pubblicato da Daniele in: Varie Francia Coconino Press Graphic Novel


Nuovo appuntamento del ciclo Lezioni di fumetto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Domenica 1 aprile alle 18.00 Edmond Baudoin, autore francese che collabora tra l’altro con la scrittrice Fred Vargas, incontrerà il pubblico presso il Teatro Studio per parlare del graphic novel Viva la vida!, realizzato in coppia con Troubs e recentemente pubblicato in Italia da Coconino Press. Un’opera a metà tra il diario e il graphic journalism, che affronta il dramma delle donne sfruttate e uccise a Ciudad Juárez, città del Messico considerata la più violenta del mondo.

Riportiamo la presentazione dell’incontro dal comunicato stampa dell’evento: “Nato a Nizza nel 1943, Edmond Baudoin è uno dei più grandi autori del fumetto contemporaneo. Maestro del bianco e nero, Baudoin è forse l’interprete più consapevole e significativo di un fumetto espressionista e gestuale, dove ogni segno è carico di potenza e di poesia. Le sue storie hanno esplorato i territori dell’autobiografia e dell’autofiction molto prima che questi generi diventassero di moda nel fumetto. Il suo tratto pittorico, ma che deriva con libertà e sensualità dal segno prattiano, si è sviluppato nel fumetto in una vera scrittura, come quella degli ideogrammi, e contemporaneamente molto evocativa. Per Baudoin il segno è musica, disegnare è una danza. L’ultimo libro-reportage, Viva la vida, parla delle atrocità commesse sulla frontiera messicana, e racconta la morte cruenta con la stessa spinta di speranza e di vita delle sue storie d’amore”. L’incontro è moderato da Francesco Coniglio e Luca Raffaelli. Per info e biglietti cliccate qui.

Joe Matt: Al capolinea

pubblicato da Daniele in: Varie Underground Coconino Press Graphic Novel

Brutalmente onesto. E’ quello che viene in mente leggendo Joe Matt, in particolare il libro Al capolinea (Spent il titolo originale), appena edito da Coconino e seguito ideale di Poor Bastard. Il fumetto si presenta come un graphic novel, ma raccoglie in realtà gli ultimi numeri della serie Peepshow, pubblicata in Canada da Drawn & Quarterly. Matt prosegue nel genere che più gli è congeniale, che potremmo definire “ultra-autobiografico”. Un racconto in cui l’autore si mette a nudo senza alcuna pietà verso se stesso e senza risparmiare nulla del proprio quotidiano, fatto di piccole e grandi miserie umane: idiosincrasie, frustrazioni, passioni, ossessioni e manie. Matt si ritrae come un porno-dipendente, un uomo tirchio, pigro, solitario e immaturo. A partire dal titolo è chiaro l’intento di andare fino in fondo rispetto al metodo adottato come fumettista e narratore al principio delle sue ’scorribande’ autobiografiche.

Se infatti Poor Bastard era ancora percorso da una vitalità selvaggia, qui il tono si fa più meditativo e amaro. I rapporti sociali sono ridotti all’osso e quelli con l’altro sesso a zero (le belle ragazze che fanno perdere la testa a Joe rimangono continuamente fuori campo). A parte i colleghi - Chester Brown e Seth, che non gli risparmiano critiche e battute sarcastiche - il protagonista vede soltanto un amico italoamericano che gli procura videocassette porno, l’odiata coinquilina e la vecchia e temuta padrona di casa. L’autore confessa, a parziale giustificazione di questa nuova impronta, di avere - nel libro precedente - ritoccato qua e là la verità per renderla più appetibile e il lettore capisce di trovarsi al termine di una ricerca, che porta inevitabilmente con sé meno azione, ma più sincerità - a volte ironica altre volte straziante.

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Bilbolbul 2012 - Salgari secondo Bacilieri

pubblicato da Daniele in: Varie Coconino Press Graphic Novel

All’Auditorium della Biblioteca Salaborsa di Bologna, Paolo Bacilieri presenta la sua ultima fatica, l’attesissimo graphic novel su Emilio Salgari, padre del romanzo d’avventura italiana. Lo fa in compagnia di Claudio Gallo, massimo esperto dell’opera dello scrittore, il quale dirige anche una rivista di studi a lui dedicata, Il Corsaro Nero. Sweet Salgari, edito da Coconino-Fandango, è il frutto di un progetto lungo, elaborato, che ha portato via a Bacilieri molto tempo ed impegno.

Il disegnatore ammette di non essere mai stato un vero e proprio fan di Salgari, pur essendo cresciuto come molti all’ombra del suo immaginario. Ma dal momento in cui ha deciso di dedicarsi a questa biografia disegnata, ha iniziato un grande lavoro di ricerca - con il supporto dello stesso Gallo - sui testi dell’epoca, gli articoli, le foto e il materiale d’archivio.

L’intenzione di Bacilieri non era però quella di una fredda ricostruzione filologica né tantomeno di un resoconto agiografico. Piuttosto ha cercato di individuare l’anima del personaggio, di comporre un ritratto umano a partire dalle sue frustrazioni lavorative, che all’epoca lo rendevano una sorta di impiegato della scrittura. Il racconto mette così in luce l’aperta distanza tra l’opera di Salgari e la sua vita reale, divisa tra gli scenari di quattro città - Roma, Venezia, Genova, Torino - e segnata dalle insoddisfazioni quotidiane, fino alla sua tragica fine, quella di un atroce suicidio, una conclusione sulla quale Bacilieri ha impostato tutto il suo lavoro. Salgari era “un travet dell’avventura – dice l’autore – dalla vita piccolo borghese e agrodolce: forse il primo scrittore ad essere schiacciato dai ritmi della produzione industriale”.

Sul blog di Bilbolbul, la trascrizione completa del dialogo tra Paolo Bacilieri e Claudio Gallo durante la presentazione svela molti interessanti retroscena del processo creativo.

Svelato il progetto segreto di Tota

pubblicato da Daniele in: Varie Underground Coconino Press Graphic Novel


Si vociferava da qualche tempo di un nuovo progetto di Alessandro Tota, appena rientrato dal lungo tour de force di Palacinche e dalla promozione del suo ultimo graphic novel, Fratelli. Il nuovo blog di Coconino Press, editore di riferimento di Tota, ha finalmente svelato il segreto di questo progetto in lavorazione. Si tratta di un meta-racconto, una storia a fumetti sul fumetto, ambientata in America, e più precisamente a New York, durante i gloriosi anni Trenta. Di Bat e Rob disegnatori, questo il nome del progetto e presumibilmente il titolo della storia, il blog Coconino ha riportato una curiosa anticipazione qui.

Da queste quattro tavole pubblicate in anteprima emerge innanzitutto il desiderio da parte di Tota di dedicarsi a una storia più leggera, quasi un divertissment d’autore, sospeso tra la nostalgia di un epoca d’oro del fumetto e il gusto essenziale di narrare una storia originale. I protagonisti, Bat e Rob, uno sceneggiatore e un disegnatore, sono chiusi nel loro studio a lavorare sodo. Quando escono per il rientro, si imbattono nel nuovo fumetto della Detective Comics, poggiato sul banco di un’edicola. Lo sceneggiatore comprende subito la portata rivoluzionaria di Superman, mentre il collega non ci trova niente di nuovo o di eccezionale…

Tota traccia ambientazioni che ricordano il noir, ma questo sfondo appare in felice contrasto con uno stile sottilmente underground. L’assenza di gabbie e vignette consente una scorrevolezza di lettura e una freschezza nel racconto che ricorda un po’ i lavori di Joann Sfar.

BeccoGiallo - La casa editrice nel gruppo Fandango Libri, Coconino Press e Playground

pubblicato da Marte in: Coconino Press Becco Giallo Comunicati stampa

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Piccola, grande svolta per BeccoGiallo!

Sul blog ufficiale è apparso l’articolo “BeccoGiallo & Fandango: L’unione fa la forza?” che introduce un sostanzioso cambiamento nella storia di questa casa editrice che si è distinta da sempre per un’attività che possiamo definire quasi investigativa. La notizia è questa: “Ora possiamo dirlo: la notizia è ufficiale. BeccoGiallo (insieme con la storica compagna di viaggio Alet) entra a far parte di un piccolo gruppo editoriale con Fandango Libri, Coconino Press e Playground. Che dire: salutiamo i nostri nuovi compagni d’avventura, nella speranza che si possano creare nuove sinergie condivise per rendere sempre più efficace ciascun progetto editoriale.” Non è da sottovalutare questa grande riunione che vede compattarsi come non mai realtà editoriali consolidate e che puntano a distinguersi per prodotti non propriamente commerciali, ma che risultano essere veri e propri gioielli, in grado di analizzare con realismo sfrenato, con il giusto senso critico o con una visione fantastica originale la società d’oggi e di altri tempi.

Una delle caratteristiche principali della casa editrice BeccoGiallo è proprio quella di raccontare realtà delicate, attraverso il fumetto. La loro scelta di esprimersi attraverso i fumetti è supportata dall’idea che il fumetto non è un genere o un sottogenere di qualcosa d’altro. Ci tengono, infatti, a sottolineare che “è niente più e niente meno che un linguaggio, esattamente come la musica o la televisione: banalizzando, è un sistema strutturato di segni (verbali e non verbali) che, al pari degli altri linguaggi, può essere utilizzato (da qualcuno) bene oppure male (secondo qualcuno), per intrattenere, per informare, per fare propaganda, per altre cose ancora fra cui per provare a raccontare la realtà in cui viviamo.” Uno dei fumetti più recenti pubblicati è Luigi Tenco - Una voce fuori campo, by Luca Vanzella e Luca Genovese. Cliccate qui per altre info su questa biografia a fumetti che si trasforma in un brillante esempio di giornalismo d’inchiesta.