Quest’autunno in fumetteria è arrivata una nuova casa editrice. GP Publishing è la nuova divisione editoriale del Gruppo Preziosi, che debutta con un progetto molto ambizioso che farà contenti gli appassionati di manga. Abbiamo incontrato Luca Baboni, coordinatore editoriale di GP Publishing per saperne di più della nuova casa editrice.
Scegli un aggettivo che definisca il piano editoriale di GP Publishing.
Non ho dubbi: variegato. Abbiamo puntato da subito su un ventaglio di proposte che potesse abbracciare tanti generi, ma siamo andati persino oltre: la maggior parte dei nostri titoli i generi li frantumano, nel vero senso della parola. Abbiamo veramente di tutto: la fantascienza esplosiva, lo shojo classico, la commedia, l’horror a tinte fosche, il mystery, il fantasy, insomma non manca davvero nulla. Provare per credere!
Come è nata e si è sviluppata la collaborazione con i Kappa Boys?
Vorrei dire grazie al caso, in realtà si tratta di una serie di coincidenze fortunate. Il rapporto che i Kappa avevano con la loro precedente casa editrice si era ormai concluso e i Kappa cercavano nuovi interlocutori per proseguire un lavoro iniziato tantissimi anni fa.
Continua a leggere: GP Publishing - Intervista a Luca Baboni, coordinatore editoriale
Per noi di Comicsblog è sempre un piacere intervistare esperti del settore che, grazie alla loro esperienza, possono chiarire molti dubbi riguardo a tutto quello che gira intorno al mondo dell’animazione internazionale e nazionale e del fumetto. Questa volta, grazie all’appoggio dei cugini di TVblog (che hanno pubblicato la seconda parte dell’intervista), siamo riusciti a contattare nientepopodimeno che Fabrizio Margaria, responsabile Mediaset del daytime dedicato ai ragazzi e di Hiro, canale del digitale terrestre che trasmette cartoni e anime da quasi un anno a questa parte. Disponibile e molto simpatico, Fabrizio Margaria è un grande appassionato di anime e, leggendo l’intervista, ve ne accorgerete anche voi! Ma bando alle ciance e sentiamo cosa ha da dirci Fabrizio…
Comicsblog: Ciao Fabrizio, è per noi un piacere parlare con una persona che vive quotidianamente, come noi, nel mondo dell’animazione internazionale! Innanzitutto ci piacerebbe sapere quali “primizie” Mediaset ha in mente per tutti gli appassionati di animazione giapponese e non…
Fabrizio Margaria: Nell’immediato autunno avremo al mattino il ritorno di serie storiche come Charlotte e Georgie, nel pomeriggio tornerà Bakugan e partiranno sia Ben 10 che la nostra produzione: Angel’s friends. Nel lunchtime avremo i nuovi episodi di One Piece, di Naruto Shippuden e Detective Conan.
Ho intervistato per voi Cagliostro E-Press, la casa editrice italiana che pubblica fumetti on-line gratuiti e non solo.
In questa intervista infatti si parla della loro realtà editoriale, sempre in crescita e caratterizzata da collaborazioni con nomi illustri come Lele Vianello, Giovanni Freghieri, Alessio Fortunato e da progetti , anche non fumettistici, su serie di successo come Lost e i Griffin. Inoltre largo spazio, in anteprima, alle novità per la prossima edizione di Lucca Comics & Games e doverose citazioni ad Alessandro Bottero (ora nuovo direttore editoriale della Free Books), ma soprattutto a Luca Maresca… lanciato da Cagliostro ed ora autore di punta per Eura Editoriale!
1) Come è nata l’idea di fondare una casa editrice?
Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori di ComicsBlog e grazie di averci dedicato questo spazio. L’idea risale al non troppo lontano 1996 quando, insieme a Claudio Valenti e Claudio Iemmola, muovevamo a Palermo i primi passi dell’autoproduzione, allora in fotocopie, e ci facevamo chiamare Studio Cagliostro. Dopo il 1998, fino a tutto il 2004, siamo stati invece non molto attivi, troppo impegnati a seguire ciascuno il corso della propria vita.
Nel febbraio 2005, invece, dall’impulso di Claudio Valenti, che aveva iniziato a ridisegnare Futura, la nostra prima opera del 1996, abbiamo ripreso le pubblicazioni. Prima come divisione ecomics de LaTelaNera.com, grazie all’interessamento di Alessio Valsecchi, e poi da maggio 2005 come entità autonoma attiva inizialmente nell’editoria on line. Nell’aprile 2006, poi, abbiamo esordito nelle librerie specializzate con la nostra linea cartacea. L’idea di fondo è sempre stata quella di raccontare la fantascienza e il fantastico in ogni sua declinazione e di dare visibilità ad autori emergenti e/o esordienti con operazioni editoriali di valorizzazione. Finora penso che gli obiettivi prefissi siano stati abbondantemente rispettati e siamo contenti di come ci siamo ingranditi e di come procedono le cose.
Continua a leggere: Le interviste di Comicsblog - vi presentiamo Cagliostro E-Press

L’interesse per il “fenomeno cosplay” cresce di anno in anno e molte sono le persone che vorrebbero cominciare a far parte di un serio gruppo di cosplayer!
Ultimamente abbiamo fatto anche un’altra intervista, a Giorgia Vecchini, la cosplayer più famosa d’Italia, che ci ha raccontato della sua esperienza come costume player tutto di un pezzo.
Non tutti sanno, però, che esistono associazioni come l’A.Na.Co, un gruppo di appassionati che si tiene sempre informato sui nuovi eventi e dove tutti i membri riescono a divertirsi insieme cimentandosi in questo nuovo e strabiliante “sport”.
Ma come fare per diventare un bravo cosplayer? Questa domanda e molte altre hanno trovato una risposta professionale e capace da parte proprio dall’A.Na.Co, che ci ha concesso questa speciale e inedita intervista.
Diamo a Federico Senes, Presidente A.Na.Co. - Associazione Nazionale Cosplay, la parola:
ComicsBlog Ho letto che l’A.Na.Co è operante da ormai sei anni, come si è evoluta? Avete riscontrato dei cambiamenti importanti? Dovuti a cosa principalmente?
Federico L’associazione si è evoluta nel tempo principalmente proprio a causa della diffusione del cosplay stesso; diffusione che è stata aiutata dal progressivo aumentare delle fiere del fumetto sul territorio nazionale e quindi dell’interesse che i/le ragazzi/e acquisivano sempre di più verso manga, anime, videogames, ecc..
I cambiamenti si possono riassumere nei seguenti punti:
1) Alla nascita dell’associazione, le fiere in Italia con un cosplay contest erano 2/3 e i soci erano una trentina. Attualmente si possono trovare gare cosplay in qualsiasi evento, quindi non solo fiere, e i nostri soci sono circa 170. Questo anche grazie alla campagna per la diffusione del cosplay che l’associazione ha condotto in questi anni: organizzazione di eventi (gare e non), contatti con media, pubblicazione di un libro sul cosplay (”100% Cosplay” edito dalla JAR Edizioni), ecc…
2) L’esigenza dei cosplayer è decisamente cambiata: una volta non esisteva palco, camerini, grossi premi, ecc.. mentre ora sono quasi un requisito base per attirare partecipanti. Questo perchè con troppi eventi a disposizione, tranne nel caso in cui lo si abbia sotto casa, si cerca quello che offre di più dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Noi però cerchiamo sempre di inventarci idee nuove, soprattutto giocose, in modo da non far perdere il vero senso del cosplay che alla fine è quello di divertirsi.
3) Il livello medio dei cosplay si è decisamente alzato. Attualmente si trovano vestiti con delle fatture a livello di sarte professioniste, armi e accessori realizzati con materiali pregiati e sceneggiature delle interpretazioni da far impallidire qualche regista. Ovviamente queste componenti non sono sempre presenti, ma nella maggior parte dei casi i cosplayer ormai metto anima e cuore in questo loro hobby, anche se ognuno per motivi diversi.
ComicsBlog Siete ben amalgamati sul territorio italiano come dicevo prima, ma questo può essere un pregio e un difetto: come riuscite a tenere il gruppo unito? C’è unità e collaborazione o per questioni pratiche ci si ritrova direttamente all’evento?
Federico Quando il numero dei soci e degli eventi e cresciuto troppo, abbiamo dovuto revisionare la struttura interna dell’associazione. Abbiamo creato ad hoc un Regolamento Interno con dei punti per una civile convivenza e introdotto le figure del Responsabile di Fiera (RdF) e degli Staff Regionali. Il primo è il responsabile, sotto supervisione del Consiglio Direttivo, di un determinato evento. Il secondo, lo staff regionale, è un bacino ristretto e fidato di soci che offrono se necessario una prima assistenza per gli eventi in quella regione e supporto ai nuovi soci.
I contatti iniziali avvengono tutti tramite i mezzi ufficiali dell’associazione (forum, e-mail, ecc..) ma quando è possibile, ad esempio se l’evento si svolge la domenica, si cerca di vedersi tutto il weekend in modo da definire le ultime cose.
Inoltre una volta all’anno, tutti i soci si incontrano all’Assemblea dei Soci dove si discute dell’anno passato e di eventuali idee e buoni propositi per l’anno successivo.
Dal punto di vista meno formale, non mancano i raduni, le cene, ecc..per farsi un po’ di risate anche al di fuori dei soliti ambienti fieristici.
ComicsBlog Ora qualche domanda più mirata sul mondo del cosplay: chiederemo a Federico come fare a essere un buon cosplayer, seguiteci nell’intervista!
Continua a leggere: Comicsblog Intervista all'A.Na.Co, associazione nazionale cosplay!!
Il 9 maggio è stato distribuito in libreria l’ultima opera di Marco Rizzo: Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia (cliccate qui per altre informazioni). Per l’occasione abbiamo contattato Marco e lo abbiamo intervistato, cercando di cogliere preziose informazioni sul suo ruolo di autore/traduttore/giornalista. Infatti Marco è il traduttore ufficiale di Invincible, l’opera di R. Kirkman edita da Edizioni Bd.
1) Conescevi Invincible prima di ottenere l’incarico di traduttore?
Sì, lo seguo dal suo debutto in Italia grazie all’introvabile volumetto Indy. Ne avevo sentito parlare molto bene, ai tempi del suo lancio in USA era diventato un piccolo caso editoriale e ricordo che non vedevo l’ora che uscisse in Italia.
2) A chi consiglieresti Invincible?
È uno di quei rari fumetti di supereroi che può accontentare chiunque. Piacerà senz’altro ai lettori abituali di Marvel e DC, perché vedranno un eroe tutto sommato classico calato in contesti e situazioni moderne e avvincenti, così come a chi vuole approcciarsi ad una lettura fresca e divertente che non abbia il peso di una continuity asfissiante e che soprattutto è piena di sorprese. Forse è proprio il suo essere una creatura di proprietà degli autori che permette a Kirkman & Co. di farne quello che vogliono… raramente si creano situazioni di stallo e la vita di Mark è in costante evoluzione (come la vita reale, del resto). Il fatto che le vicende epico-supereroistiche siano accompagnate da varie sottotrame degne di una soap o di una commedia adolescenziale credo possa far avvicinare a invincibile anche le ragazze o i giovanissimi.
Nanoda è un portale specializzato in manga, anime e Giappone. Proprio per questo è diventato il partner ufficiale di case editrici come Star Comics e Flashbook.
Noi di Comicsblog abbiamo intervistato Marco Meta, alias “Ryuichi”, il webmaster di Nanoda e loro hanno intervistato noi (trovate oggi stesso sulla loro home page le nostre dichiarazioni). Adesso vi lasciamo all’intervista, salutando e ringraziando lo staff di Nanoda e tutti i loro utenti a cui diamo il nostro benvenuto.
Cb: Ciao Marco! Innanzitutto, ti vuoi presentare e ci vuoi dire chi sei? Ciao a tutti i lettori e lettrici di ComicsBlog. Mi chiamo Marco, alias “Ryuichi” e sono il webmaster di Nanoda.com
Continua a leggere: Nanoda - intervista esclusiva al portale partner di Star Comics

Prosegue l’intervista a Maurizio Rosenzweig, autore tra i più versatili del panorama italiano, tra i suoi lavori nelle vesti di disegnatore e/o sceneggiatore si possono citare:John Doe, Davide Golia,Laida Odius e I Sogni di Pinchetts…
Se vi siete persi le prima parte potete leggerla qui, nella prosecuzione troverete le ultime due domande dell’intervista.
Comicsblog: Nella tua storia di disegnatore hai lavorato per ben due volte con Andrea G. Pinketts; ambedue, a mio avviso, avete una forte carica autoreferenziale nel vostro approccio alla scrittura, com’è stato collaborare con una persona con caratteristiche così simili? Che rapporto hai con Pinketts?
Continua a leggere: Comicsblog intervista Maurizio Rosenzweig parte 2

Cinque domande a Fabrizio Mazzotta, direttore del doppiaggio di Dragonball Evolution. Ringraziamo per la preziosa collaborazione Stefano “S3Keno” Piccoli (autore de Il Massacratore, serie attualmente edita da Bottero Edizioni).
Aspettando l’uscita nelle sale italiane dell’atteso Dragonball Evolution di James Wong (il prossimo 10 aprile) tratto dal famosissimo manga di Akira Toriyama, abbiamo incontrato Fabrizio Mazzotta per parlare un po’ del film, di cui cura la direzione del doppiaggio. Fabrizio non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni: è uno dei doppiatori italiani più famosi nel settore cartoni animati e telefilm (senza dimenticare che è stato anche autore di fumetti per Topolino, Lupo Alberto e Cattivik); è sua la voce di Krusty il clown nei Simpson, di Eros in Pollon e di tanti altri seguitissimi cartoons e serial TV.
Cosa comporta esattamente una direzione del doppiaggio e quanto influisce sulla fedeltà di traduzioni, nomi e adattamenti da un’opera originale?
Il direttore di doppiaggio è l’equivalente di un regista, ovvero coordina gli attori e spiega loro la storia del film per avere una prestazione artistica ottimale. I doppiatori scelti dal direttore, infatti, leggono sul momento le battute da recitare e non hanno la concezione totale della storia, che invece deve avere il direttore di doppiaggio. In linea di massima quest’ultimo non influisce sulle scelte di adattamento o sulle traduzioni perché questo è un compito dell’adattatore. Nel caso specifico di Dragonball Evolution ho adattato personalmente il copione per il doppiaggio e mi sono attenuto in parte ai nomi originali giapponesi e in parte a quanto già stabilito dalla produzione americana. Un esempio è il Maestro Muten che in America è conosciuto come Roshi ma noi abbiamo mantenuto il nome originale.

I lettori di John Doe ricorderanno Maurizio Rosenzweig come il disegnatore dello sconvolgente numero 67 Una volgare Dimostrazione di Potere ( a molti altri della serie); gli amanti del fumetto indipendente come l’autore dell’autobiografico e surreale Davide Golia, i lettori di Pinchetts come l’autore dei disegni di Laida Odius e I Sogni di Pinchetts…
Maurizio è un autore a tutto tondo; se si cimentasse come colorista ed editore potrebbe aver rivestito tutti i ruoli che il mondo del fumetto offre! Noi di Comicsblog abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo all’interno della mostra il Tratto della Morte presso il museo Bernareggi di Bergamo; da quell’incontro è nata l’idea di un’intervista che si concretizza in queste pagine.
Comicsblog: Inizio come di rito ringraziandoti a nome della redazione e dei lettori per l’occasione che ci hai offerto, e vorrei partire dai tuoi ultimi lavori, ovvero la collaborazione con John Doe: come sei giunto a lavorare sul personaggio di Roberto Recchioni? Cosa ha comportato per te passare dalla libertà totale dei tuoi lavori ( penso alle tavole aperte di Davide Golia) alla griglia dei fumetti seriali?
Maurizio: Lavorare con Roberto è stato come una rivoluzione. Mi sembra di avere iniziato davvero a fare fumetti solo in quel momento, quando mi hanno chiesto di disegnare per la serie.
Continua a leggere: Comicsblog intervista Maurizio Rosenzweig parte 1

Saluto: Onore al merito di Alex Crippa che si è prestato ad essere il primo sfidante del ring di Comicsblog; non sono rimasto convinto da tutte le risposte, ma dopo questo scambio di mazzate devo dire che Alex mi sta molto più simpatico; ammetto anche che nella foga i miei colpi hanno perso di precisione,devo allenarmi di più! Sui voti del pubblico di Bd’ Gest ( domanda 4) controllate voi stessi chi dei due ha ragione….ecco il link.
Un grazie di cuore ad Alex e che il match abbia inizio!
Diretto sinistro di Comicsblog: mi pare che nelle tue storie tu vada ben oltre la classica “ suspension of disbelief” di Coleridge, non ti sei accorto di come, in Come un Cane, Paulinho non potesse scappare da una prigione così facilmente ( alla fine prendendo a pugni qualche secondino) ed arrivare da Città del Messico al Brasile in macchina? Come fanno a passarti inosservate sviste del genere… C.u.C è una graphic novel realistica non tirarmi fuori che è un fumetto!!
Alex: E pensa che nella versione francese era ancora più naif quella fottuta fuga! Nell’edizione italiana è stata leggermente modificata. Il mio errore è stato quello di concentrarmi troppo sugli aspetti portanti della vicenda ( i protagonisti, il rapporto allievo-maestro, la fatica e il dolore come espiazione e rinascita) tralasciando “dettagli” tipo questo che, vero, tolgono realismo al fumetto. Ops, ho detto fumetto!