I fan di Saint Seiya – The Lost Canvas erano da giorni in trepidante attesa per l’importante annuncio sulla serie promesso per oggi sull’uscita doppia (22+23) di Shonen Champion, il settimanale di Akita Shoten che ospita il manga di Teshirogi Shiori fin dal suo debutto, nell’agosto del 2006.
Chiaramente la speranza era quella della produzione della terza stagione OAV, invece la delusione è stata doppia nell’apprendere che non solo il seguito dell’anime non è menzionato, ma anche che lo spin-off gaiden sui cavalieri d’oro del XVIII secolo andrà in pausa per alcuni capitoli prima di riprendere il 12 giugno, a ritmo decisamente rallentato, sul numero inaugurale di Bessatsu Shonen Champion dell’editore nipponico. Il prossimo cavaliere d’oro protagonista del manga sarà Dohko della Bilancia. Buone nuove, invece, su Saint Seiya Next Dimension, prequel e nel contempo sequel ufficiale della serie classica di Masami Kurumada.
Come era stato anticipato, il ritorno del manga su Weekly Shonen Champion è imminente. A riprova di ciò, Kurumada, come sempre in concomitanza della pubblicazione dei nuovi capitoli su rivista, ha concesso sul suo blog un collage di tavole in anteprima dal prossimo episodio, il 41. Nell’immagine a colori, che vediamo in alto, abbiamo un assaggio dello scontro tra Phoenix e Gemini. In Giappone il 5° tankobon di Next Dimension, 144 pagine completamente a colori, è in vendita da questo mese, mentre da noi il 3° volume dell’edizione JPop è in fumetteria da febbraio nella consueta doppia cover, standard e black edition, allo straordinario prezzo di soli 6 euro.
Il Golden Boy di Tatsuya Egawa torna in fumetteria in una nuova edizione che JPop propone a cadenza mensile proprio da oggi.
Kintaro Oe, 25 anni, ha abbandonato gli studi di legge perché convinto di aver già appreso tutto ciò che l’università poteva insegnargli. In sella alla sua amata mountain bike ora passa da un lavoro all’altro ricevendo lezioni direttamente dalla vita. Annotando ogni più piccola esperienza nell’insostituibile agenda, Kintaro si prepara a salvare il Giappone o, addirittura, il mondo intero! Precedentemente pubblicato da Dynamic Italia, il manga si compone di 10 volumi complessivi, privi tuttavia di un vero finale: l’autore saluta infatti i suoi lettori con un “continua…”. Per questo motivo, tredici anni dopo, Egawa (che ricordiamo essere autore anche di Be Free!, The Last Man! e della trasposizione manga di Yapoo – Il bestiame umano di Shozo Numa) disegna sul seinen magazine Business Jump di Shueisha il seguito del suo cult, Golden Boy II. La nuova serie va avanti dal 15 settembre 2010 fino al 18 maggio 2011 prima di essere raccolta in 2 volumi, gli stessi che JPop presenterà a completamento dell’opera. Kintaro, apparentemente maldestro ma in realtà solo svincolato dalle convenzioni sociali, libero e assetato di vita, è sempre capace di raggiungere i massimi risultati in ogni attività in cui si cimenta, riuscendo ogni volta a cambiare in meglio la vita delle donne con cui si rapporta. Nelle sue nuove avventure lavorative il “ragazzo d’oro” fa irruzione nel regno dei geinojin, i performer dei network televisivi e dello showbiz, tra attori snob, attrici sexy pronte a tutto, produttori corrotti e mafiosi senza scrupoli. Di seguito alcune pagine dal primo volume giapponese di Golden Boy II.
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Da domani in fumetteria per JPop il primo volume di Blood Blockade Battlefront (Kekkai sensen - Mafuugai kessha) di Yasuhiro “Trigun” Nightow.
La serie inizia nel 2008 sul magazine Jump SQ di Shueisha con il one-shot in 48 pagine “Kekkai senso” e viene poi ripresa dall’autore sulla stessa rivista nel 2009 per ulteriori tre capitoli. Trasferito l’anno successivo su Jump SQ19, Blood Blockade Battlefront conta attualmente 4 volumi: la città di Jerusalem sorge oggi sulle rovine della vecchia New York, distrutta in un’unica notte tre anni prima dalla collisione del nostro mondo con una dimensione ultraterrena. Ora la città è popolata “pacificamente” da mostri alieni di ogni sorta, vampiri, dei, licantropi e umani, mentre Libra, una società segreta di superumani dagli scopi ignoti, manovra nell’ombra per mantenere l’equilibrio tra le due realtà che si intersecano. Nell’episodio zero troviamo protagonisti principali Klaus Rineberts, vampiro redento che combatte altri succhiasangue con delle sacre reliquie, Frau Jane, una donna licantropo col dono dell’invisibilità, e Gilbert, uno strano maggiordomo mummia. Alcune pagine dal volume giapponese.
Tra le novità JPop del mese troviamo Golgo 13 – Author’s Selection, antologia in edizione di lusso delle migliori storie di quello che si può considerare a tutti gli effetti un pezzo importantissimo della storia del fumetto giapponese.
Golgo 13 di Takao Saito è il manga in corso più lungo di sempre (primato che “condivide” con Kochikame di Osamu Akimoto, partita sette anni più tardi ma con più volumi all’attivo) e la terza serie per numero di volumetti: il 164° è stato pubblicato in patria proprio questo mese! Il cult prende il titolo dal nome in codice del suo protagonista, ispirato dal Golgota, la sommità di Gerusalemme sulla quale venne crocifisso Gesù Cristo, e costituisce un vero e proprio cult del noir nipponico, una delle più riuscite espressioni dei gekiga, letteralmente “immagini drammatiche”, termine coniato da Yoshihiro Tatsumi nel 1957 per distinguere le sue opere dai meno nobili, a suo dire, “manga” (immagini libere, stravaganti).
Il misterioso Duke Togo, alias Golgo 13, è un assassino infallibile famoso in tutto il mondo per le sue incredibili doti di tiratore scelto. Dotato di un personalissimo codice d’onore, Golgo 13 è una garanzia per tutti coloro che ne richiedono i servizi. Assoldato dalla CIA, KGB, SIS, da organizzazioni mafiose, dai governi mondiali o da insospettabili e facoltose “persone comuni”, lo vediamo accettare ogni sorta di contratto a patto che vengano rispettate alcune imprescindibili e semplici condizioni: nessuna stretta di mano – la mano destra va tenuta sempre libera! – e nessun ulteriore contatto con il cliente dopo aver risolto l’incarico. Duke Togo è sì un sicario senza scrupoli, ma sempre fedele alla propria “etica”, è freddo, distaccato, calcolatore, imperturbabile anche quando è a letto con una donna, è il giustiziere perfetto in un mondo fatto di avidità, denaro e potere nel quale anche i killer hanno un loro preciso ruolo… JPop propone l’opera in tre volumi da quasi 400 pagine in b/n ciascuno, formato 12×18 cm con sovraccoperta e box raccoglitore. Come nel caso di Cyborg 009, il lettore potrà decidere se acquistare il box già completa al prezzo di 22.50 euro, oppure attendere l’uscita separata dei volumi, in vendita a 7.50 euro l’uno. Per presentare al meglio il manga, JPop propone online un vero e proprio “Focus on”, che potete consultare in questa pagina.
Continua a leggere: Golgo 13, da questo mese in fumetteria per JPOP il manga cult di Takao Saito
In uscita questo mese per JPop il primo volume di Drifters, nuova serie in corso di Kouta Hirano, famoso per la saga vampiresca di Hellsing, peraltro già interamente pubblicata dall’editore milanese.
Serializzato in Giappone a partire dal numero di giugno 2009 del seinen magazine Young King Ours di Shonengahosha (già in vendita dal 30 aprile dello stesso anno), Drifters è stato candidato per due anni consecutivi al prestigioso Manga Taisho Award (Cartoon Grand Prize) nel 2011 e 2012: Hirano riscrive stavolta la famosa battaglia di Sekigahara, catapultando attraverso una porta dimensionale il leggendario samurai Shimazu Toyohisa, mortalmente ferito, in uno spazio al di là del tempo, un universo in cui elfi, samurai, eroi mitologici, draghi e personaggi storici come Oda Nobunaga, Annibale, Giovanna d’Arco e Hitler, ma non solo, sono coinvolti in una guerra totale per la supremazia. Di seguito alcune tavole dal primo volume del manga, 212 pagine in b/n e colore con sovraccoperta, che JPop porterà in fumetteria questo mese al prezzo di 6 euro.
Continua a leggere: Drifters, di Kouta Hirano, volume 1, questo mese in fumetteria per JPop

Le strade che portano al fumetto sono infinite, così come sembra essere infinito il numero dei cataloghi legati alle uscite mensili.
E’ spuntato, infatti, un nuovo nome: Direct, il nuovo catalogo di Edizioni BD e J-POP, nato dall’esigenza della casa editrice di avere un rapporto più diretto e limpido con i negozianti ed i lettori, soprattutto dopo il cambio di distributore e l’uscita dai cataloghi di Pan e Alastor. Il catalogo in questione è gratuito e nelle prossime uscite sarà arricchito con poster ed ulteriori sorprese. Il primo numero è stato rilasciato in doppia versione (una è quella incorporata a GP Previews), entrambe dotate di poster a doppia facciata di Loveless e Defense Devil.
Marco Schiavone lo presenta così nell’editoriale stesso del primo numero: «No, un altro catalogo no!» E invece. Nella nostra giovane storia abbiamo spesso fatto da apripista (ricordi i BD Day e i manga a 1 euro?) sempre cercando di avvicinare il più possibile autori e lettori, come testimoniano tutti gli autori orientali ospitati in Italia in cinque anni, oltre agli americani, australiani, francesi, svedesi, tedeschi… e i tanti, bravissimi italiani. Abbiamo ritenuto che fosse venuto il tempo anche per l’editore di essere più vicino ai suoi utenti, al suo canale, ai suoi lettori. Questa rivista che hai in mano è l’aspetto forse più tangibile del nostro cambio di strategia distributiva. Niente più grossisti, bensì fornitura diretta da parte del nostro distributore a tutte le fumetterie, con una politica commerciale impostata da noi, misurata, verificata e, ove necessario, corretta alla fonte. Niente più scuse, quindi: cancelliamo “la colpa del distributore” dal prontuario dell’editore.
Una scusa che abbiamo sempre usato poco, per la verità, anche per la bravura e l’impegno di chi ci ha seguiti fin qui: permettimi di dedicare un ringraziamento e un saluto ai ragazzi di Anteprima e Pan Distribuzione. Un nuovo catalogo, sì. Necessario per permetterci di presentarti al meglio le nostre pubblicazioni e raccogliere le tue opinioni. Caratterizzato dall’attenzione alle singole peculiarità dei nostri rivenditori, per produrre una più ampia disponibilità dei nostri prodotti. Per assicurarti la ricchezza più grande: la possibilità di scegliere liberamente. Nel frattempo, cercheremo di rendere interessanti queste poche pagine e, per parafrasare Jann Wenner nel suo primo editoriale di Rolling Stone, ti racconteremo non soltanto di titoli e volumi, ma anche di attività e vite permeate, come la tua e la nostra, dal Fumetto. Buona lettura e grazie!”
Vi invitiamo a scaricare gratuitamente il catalogo Direct cliccando direttamente qui!
Stiamo ancora su JPop, che da qualche giorno ha inaugurato il suo J-Pop Digital Manga dopo una lunga ma “appassionante” gestazione.
Si tratta di avere praticamente i manga dell’editore milanese su iPad, volumi completi ma anche anteprime gratuite da scaricare e leggere “dove vuoi, quando vuoi”. Tra i primi titoli menzionati “La malinconia di Haruhi Suzumiya”, “Space Chef Caisar”, “I giorni della sposa” e “Full Metal Panic – Comic Mission”. Si inizia con un’offerta promozionale: per tutta la prima settimana, ossia fino a venerdì 23 marzo, il primo volume digitale di Haruhi Suzumiya sarà in vendita al prezzo di 79 centesimi invece del prezzo standard di 2,39 euro.
Come sappiamo JPop non è l’unico editore che si muove in questa direzione. Che cosa ne pensate? Siete pronti a passare al fumetto digitale? Le pubblicazioni cartacee hanno infine imboccato il viale del tramonto? Per quanto mi riguarda, credo che fintanto sarà possibile continuerò ad acquistare solo volumi di carta, belli, appaganti e, soprattutto, concreti, lasciando alle proposte digitali l’unica funzione di anteprima per vagliare la compera di possibili nuovi titoli stampati.
Dopo il comunicato di Planet Manga sulla rinuncia alla pubblicazione del già annunciato Pandora Hearts, è scattata la caccia al nuovo editore italiano dell’atteso titolo di Jun Mochizuki, serializzato in patria sul mensile GFantasy di Square Enix.
E’ di poche ore fa il non-annuncio di JPop su Facebook: “[…] non saremo noi a pubblicare Pandora Hearts. Da quanto abbiamo capito, il licenziante voleva l’edicola”. Dunque, non restano che due soli editori in grado di investire sulla grande distribuzione, se questa è una delle clausole contrattuali richieste… Attualmente giunto a 16 volumi (il 17 in uscita a fine mese), Pandora Hearts ruota attorno al giovane Oz Vessalius, che vede tramutarsi in un incubo la cerimonia per il suo quindicesimo compleanno quando un antico orologio da tasca fermo da 100 anni riprende a suonare. Condannato per un peccato di cui non sa nulla, viene rinchiuso nell’eterna prigione dell’Abisso, da dove non vi è scampo. Dall’incontro con la misteriosa Alice, anch’essa relegata in quel mondo oscuro, gli ingranaggi del fato cominciato a girare inesorabilmente: riusciranno i due a liberarsi? E quale sarà il mistero attorno ad Alice, all’Abisso e all’organizzazione chiamata “Pandora”? In parte ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, Pandora Hearts è stato già adattato nel 2009 in una serie animata in 25 episodi prodotti da Xebec e in 9 mini OAV della durata di 3 minuti ciascuno. Ecco alcune tavole dal primo volume originale.
Tutte le immagini sono (C) 2006 Jun Mochizuki/ GFantasy/ Square Enix.
Gekko jorei, commedia demenziale d’azione del grande Kazuhiro “Ushio e Tora” Fujita, entra nel suo arco narrativo finale sul numero 17 del settimanale Shonen Sunday di Shogakukan, in vendita dal 28 del mese in corso. Lo annuncia lo stesso magazine sull’edizione ora in distribuzione.
Proposto in Italia da JPop con il titolo di Moonlight Act – L’editto della Luna (aaaaah!) e attualmente a 17 volumi, l’ultimo dei quali pubblicato in Giappone venerdì scorso, il manga racconta la storia di una gran scocciatura: ogni dieci, vent’anni o più, la Luna si fa tutta blu e illumina la Terra con i suoi raggi, causando innumerevoli stranezze nel mondo delle favole per bambini. Per questo motivo i vecchi saggi delle fiabe si riunirono in Consiglio ed emanarono una singola legge: il Moonlight Act! Ogni volta che il “moonstruck” colpisce un personaggio fantastico, questo si tramuta in un essere mostruoso, in grado di rompere il sigillo tra il mondo reale e quello incantato, minacciando entrambi i mondi. Gekko Iwasaki è il giovane umano scelto suo malgrado come esecutore del Moonlight Act, colui che “impugnando”, letteralmente, la messaggera dell’editto, la principessa Hachikazuki, dovrà riportare alla normalità il mondo delle fiabe uscito di senno. Sentimenti, azione (tanta azione), personaggi grotteschi, dark/horror e demenzialità assoluta sono gli ingredienti di Moonlight Act, esattamente nel classico Fujita style! I primi 11 volumi della serie sono già in fumetteria per JPop. Da non perdere.
“Hokusai è un personaggio veramente enigmatico. I suoi mutamenti di nome ne sono una dimostrazione, ma va soprattutto sottolineato come egli, traslocando più di novanta volte e girovagando a lungo per i vari paesi, abbia vissuto fino a novant’anni in un’epoca pericolosa, in cui la vita ne durava in media cinquanta, e abbia lasciato numerosi dipinti caratterizzati dagli stili pittorici più diversi”. Lo scrive Shotaro Ishinomori - maestro del manga, autore di grandi serie come Cyborg 009 - nella postfazione alla sua biografia a fumetti sul pittore giapponese Katsushika Hokusai. Il prezioso volume viene pubblicato in questi giorni da J-Pop, praticamente in regalo: 592 pagine, 12 euro.
Ishinomiri racconta la vita dell’artista a partire dalla sua metà, ossia da quando quarantaduenne decise di assumere il nome di Hokusai e di aprire così un nuovo capitolo della sua vita. Si scopre che Hokusai era un personaggio complesso, dedito a intense passioni: grande amatore, girovago instancabile, artista eclettico e compulsivo, capace di disegnare su tele enormi o su un chicco di riso. La sua arte - che influenzò grandi pittori occidentali, come Monet e Van Gogh - rivive attraverso il racconto di un’esistenza disagiata e in continuo mutamento, in cui le condizioni di povertà prevalsero di gran lunga sui brevi periodi di stabilità.
Nella sua sterminata produzione - che va dalle stampe erotiche ai disegni fantastici, dalle Ukyo-e (”immagini del mondo fluttuante”) fino alla celebre Onda - rientra anche il manga, termine che però aveva ancora il significato originario e indicava una raccolta di schizzi dai soggetti più vari: paesaggi, creature animali e soprannaturali, mondo botanico. Il libro di Ishinomori è in ogni caso imperdibile per tutti i cultori dell’arte e del fumetto nipponici.