
Se Fear Itself non fosse stata così rapida, sarebbe risultata una buonissima saga di genere fantasy-hero. L’albo finale, per esempio, è una lettura piacevole, ma che rischia di non generare emozioni a causa della mancanza di intensità nelle vicende più rilevanti della vicenda. Appare assurdo, ma si ha la percezione che siano assenti svariate pagine. Invece no! Matt Fraction ha optato per una soluzione antipatica: curare i passaggi preparativi e limitare esageratamente i momenti decisivi. La lotta tra Thor ed il Serpente vi farà esclamare uno spontaneo: “Tutto qui?”. L’epilogo è drammatico, così come lo è il modo frivolo in cui viene raccontato. Troppa carne a fuoco e nubi di fumo che annientano la solidità di una trama lontana dai canoni moderni della Marvel Comics. Al grande sacrificio nel finale non ci crede più nessuno. Tanta paura per niente. Vedere Capitan America con in mano il martello di Thor è una soddisfazione che potrebbe fare arrabbiare tanti puristi. La saga nel complesso si salva in corner per l’impegno di uno Stuart Immonen capace di narrare attraverso spettacolari immagini ed una costruzione della tavola da insegnare in tutte le scuole di fumetto. Le storie nel finale, tratte da The Home Front, sembrano più stimolanti di tutta Fear Itself, soprattutto per quello che Aaron ha in serbo per Hulk e… Banner!
Scheda: MARVEL MINISERIE 125FEAR ITSELF 7MARVEL MINISERIE17×26, B., 64 pp., col.MARVEL ITALIAprezzo: € 3.30. All’interno: Epico! Siamo arrivati al gran finale della saga di Matt Fraction & Stuart Immonen: una storia troppo imponente per essere raccolta in un albo di lunghezza standard! Nelle 64 spettacolari pagine di questo numero vi aspetta il grande duello tra i Valorosi e i Possenti (!), oltre a una morte inattesa e al prologo di quattro nuove, spettacolari serie che esordiranno nel corso del 2012! Disegni di Mark Bagley & Mike Choi. Da non perdere per nessun motivo!
Voto: 2.5/5

La decisione di ricominciare da uno non è mai facile. E’ un grosso sacrificio che implica un cambiamento più approfondito, su diversi piani, con la finalità di snellire un universo narrativo e renderlo più accessibile. Ripartire da uno significa anche di crescere qualitativamente perché è l’unico modo per convincere il nuovo ed il vecchio pubblico sulla bontà di questa scelta. Allora perché le prime storie inserite nel numero 1 della collana dedicata a Superman e Supergirl non convincono? Mistero! Su tre storie, estrapolate dagli originali Action Comics 1, Superman 1, Supergirl 1, una è piacevole, una è mediocre, l’altra è scontata. L’unica nota positiva di questa rinascita dei personaggi con la grande S si chiama Grant Morrison, il quale stravolge il personaggio e ci racconto i suoi esordi a Metropolis, caratterizzandolo come nessuno aveva mai fatto prima, togliendoli quell’aria di intoccabile e rendendolo quasi buffo ai nostri occhi. Maldestro e senza classe, il nuovo Superman non fa una bella fine in un passaggio finale dove Morrison crudelmente lo mette ko. Questa serie è sana e può crescere bene, diversamente da quella scritta da G. Pèrez che è sceneggiata con lentezza e con uno stile ormai superato, come se l’unico fine fosse far addormentare il lettore. Purtroppo G. Pèrez non è la persona giusta per un rilancio nell’era moderna, visto che non riesce ad aggiunger nulla di nuovo, nulla di eclatante sia a livello narrativo, sia stilistico. Chiude l’albo una storia con l’arrivo di Supergirl sulla terra da leggere in 30 secondi e che contribuisce ad alimentare qualche dubbio sull’effettiva credibilità di un Reboot tanto osannato. Graficamente si salva R. Morales per un buon 80% del suo lavoro. Forse dovrei comprare l’edizione variant o supervariant a mille euro con la speranza di trovarci dentro qualcosa di meglio…
Scheda: SUPERMAN N.1 .(contiene Action Comics 1, Superman 1, Superboy 1). di G. Morrison, G. Pèrez, S. Lobdell, R. Morales, J. Merino, RB Silva, R. Lean. 9771887481336-20060. 16,8×25,6, S, 72 pp, col. € 2,95. L’unico e solo Grant Morrison (ALL-STAR SUPERMAN) torna su Superman, insieme a Rags Morales (CRISI D’IDENTITÀ), per narrare le avventure dell’Uomo d’Acciaio come non le avete mai lette, nella serie che rappresenta la pietra angolare del Nuovo Universo DC! Inoltre, George Pèrez ci mostra il nuovo status quo di Clark Kent e dei suoi amici e colleghi. Infine, le nuove origini di Superboy.
Voto: 3/5

Buon esordio per Batman & Robin, edito da Lion Comics.
Avrei voluto vedere questa serie all’interno di uno spillato, accompagnata da quella dedicata a Robin, così per avere ben due super spillati tutti dedicati al Bat-Universe. Purtroppo Batman & Robin è stato pensato per essere rinchiuso in una collana a volumi, intitolata Batman World e quindi farò quello sforzo in più per aderire al bel progetto scritto da Peter J. Tomasi. La storia è molto valida, ben sceneggiata e si concentra sul delicato rapporto tra padre e figlio. In particolare si nota una grande attenzione per la caratterizzazione di Damina, il vero protagonista del fumetto. Un nemico conosciuto mette in seria difficoltà Batman, andando a terrorizzare tutto quello in cui crede e per cui lotta. Questo cattivone vuole smantellare la Batman Incorporated e, inoltre, deviare psicologicamente il nuovo Robin. Interessante il modo in cui Bruce e Alfred si confrontano per educare un giovane dall’anima dannata e con l’ossessione dell’omicidio. Patrick Gleason è stata una scelta azzeccata, perché riesce a dare un taglio leggermente meno cupo alle storie, così da mettere in evidenza le gesta di un pestifero bambino che tratta la vita altrui come un gioco. Nota finale: il fumetto appartiene all’operazione reboot della Dc Comics, anche se è difficile capire il perché visto che è semplicemente una naturale continuazione della giovane serie precedente chiusa forzatamente.
Scheda: Batman World N.1 (contiene Batman & Robin 1-4) di Peter J. Tomasi, Patrick Gleason, Mick Gray. 9788866910879. 16,8×25,6, B, 96 pp, col. € 9,95. € 8,95 Variant da espositore. Batman apprende che la cosa più difficile del combattere il male fianco a fianco con suo figlio, Damian, è proprio lavorare assieme! Mentre cercano di adattarsi alla nuova partnership, Batman e Robin affrontano una figura emersa dal passato di Bruce Wayne, per niente felice dell’esistenza di Batman Incorporated.
Voto: 4/5

Quanta goduria nel leggere il primo albo della nuova serie di Batman!
Il rilancio del mondo Dc Comics, il famoso reboot, è partito ufficialmente (forse con qualche intoppo, come vi ho accennato in un mio recente articolo), ma è il momento di concentrarsi sulle nuove serie e valutarne la qualità delle storie. Il primo numero di Batman, edito da Lion Comics, contiene tutto quello che un fan dell’Uomo Pipistrello ha sempre desiderato, racconti tratti dalle serie americane Batman, Detective Comics e Nightwing. Il primo impatto con questo prodotto rinnovato è estremamente positivo. E’ incredibile la storia di apertura, scritta da Scott Snyder e disegnata da un magistrale Greg Capullo. Intitolata Il trucco del coltello, questa avventura è costruita per non avere sbavature e per coinvolgere il lettore a 360 gradi. La parte introduttiva, tutta dedicata a Gotham City, è poesia pura. Batman rende omaggio alla sua città su più livelli, sia dedicandole i suoi pensieri più profondi (scritti dallo sceneggiatore con un’eleganza tale da rendere divertente la lettura anche nei passaggi più lenti), sia contribuendo attraverso opere benefiche alla sua rigenerazione e modernizzazione, sia combattendo per lei e sacrificandosi come è suo solito fare. Il finale è esplosivo e tenta di far spalancare la bocca di chi legge con una sorpresa imprevedibile. La storia tratta da Detective Comics 1, scritta da T. S. Daniel, è quella che ho gradito di meno rispetto alle tre, almeno prima di leggerne la parte conclusiva. Questo non significa che sia scarsa, anzi anche in questo caso ci troviamo su livelli qualitativi medio alti. Recentemente nessuno aveva mai sfruttato il personaggio del Joker in maniera così originale ed intrigante. La lettura è intrigante e la tensione sale pagina dopo pagina. La caratterizzazione del grande nemico di Batman rispecchia perfettamente le caratteristiche di questo personaggio di cui è impossibile interpretare ogni ragionamento e decisione. Chiude l’albo il Nightwing di K. Higgins che ha buttato giù una storia fatta di azione e riflessioni, adatta ai nostalgici del personaggio, dove Dick viene presentato attraverso riferimenti ad ogni fase della sua vita. Anche in questo caso le ultime tavole sono strutturate per incrementare un grosso mistero. L’unica pecca è legata alle didascalie, in particolare quelle con sfondo nero: è un peccato dover acquistare un paio di occhiali nuovi per riuscire a leggere quanto stampato da Lion Comics.
Scheda: Batmann.1 (Contiene Batman 1, Detective Comics 1, Nightwing 1) di S. Snyder, T. S. Daniel, K. Higgins, G. Capullo, J. Glapion, E. Barrows, JP Mayer. 9771887472334-20058. 16,8×25,6, S, 72 pp, col.. € 2,95. L’inizio di una nuova era per il Cavaliere Oscuro. Nel primo episodio della serie scritta da Scott Snyder (AMERICAN VAMPIRE, BATMAN: I CANCELLI DI GOTHAM) e disegnata dalla superstar Greg Capullo (Spawn) Batman investiga su una serie di brutali omicidi, mentre su Detective Comics Tony S. Daniel trasporta il protagonista in un mortale gioco col criminale noto come lo Squartatore di Gotham. Completa il sommario del mensile la nuova serie dedicata al primo pupillo di Bruce Wayne, Nightwing.
Voto: 5/5

Il numero 262 de Gli Incredibili X-Men è storico!
Grandi eventi all’interno, legati alla maxi saga Fear Itself, che portano al cambiamento radicale di alcuni personaggi. Lo sceneggiatore, il solito Kieron Gillen, con decisione e coraggio risolve in maniera originale ed inaspettata la questione “Fenomeno”, cattivone scelto dal Serpente per terrorizzare il mondo. Per fermare un mostro ci vuole spirito di sacrificio ed in questo caso viene sacrificata l’umanità di Colosso, il quale viene scaraventato nel Cosmo Cremisi, dove ottiene dal grande Cyttorak i poteri di Cain Marko. Lo scontro tra il nuovo Fenomeno ed il vecchio è spettacolare e risolve una situazione critica, quasi impossibile, resa ancora più delicata dalla dilagante paura che influenza addirittura Emma Frost (Namor il seduttore le salva l’esistenza) e fa scricchiolare il delicato equilibrio tra umani e mutanti. Greg Land si esalta in un’occasione particolare, ovvero nel disegnare un Colosso rinnovato e scatenato: una tavola da poster in camera! Sono preferibili i disegni semplici e dinamici di Khoi Pham, al quale è stata affidata la storia Legioni Perdute, scritta da Mike Carey. Si è conclusa una saga interessante e che ha rivitalizzato il personaggio Legione, mostrandocelo in tutta la sua potenza, sottolineando anche la sua fragilità; un racconto che è riuscito a mettere la giusta paura, pur essendo distante da Fear Iteself.
Scheda: Un devastante crossover con Fear Itself! Gli X-Men rischiano di venir spazzati via dalla furia del Fenomeno, ma hanno ancora un asso nella manica da giocare… che passa per il mistico reame di Cyttorak e le mani di Kieron Gillen & Greg Land, gli autori della minisaga. A completare l’albo, Mike Carey & Khoi Pham propongono l’ultimo capitolo di Legioni perdute, con le nuove peripezie di Rogue, Magneto e Xavier e il fato finale di Legione! 17×26, S., 80 pp., col. MARVEL ITALIA Disponibile dal 12/04/2012 prezzo: € 3.50.
Voto: 3/4

Questo mese Iron Man non è propriamente un fumetto supereroistico, ma un contenitore di storie horror.
Iron Man è una delle serie che meglio riesce a narrare le vicende di Fear Itself, suggerendo la giusta emotività che una saga come questa non riesce ad esprimere nemmeno nella miniserie principale. In questo numero Fraction si rilassa un po’ senza esagerare nella strage e proponendo soluzioni e combattimenti spettacolari; Larroca fa un lavoro dignitoso, in particolare nelle scene dedicate ai personaggi di Asgard. Il finale “ad occhi chiusi” regala forti emozioni e sensazioni da terrore puro. Bendis approfondisce lo scontro disperato tra i Vendicatori e la figlia del Teschio Rosso, collaborando con un Romita Jr. in perfetta forma. La storia è uno spettacolo di effetti speciali che alterna riflessioni sul dramma in corso a scene di azione caratterizzate da un caos tattico e mentale. Un passaggio gustoso! Thriller puro nella storia conclusiva di War Machine. Si trovano raramente racconti che infastidiscono per contenuti da brivido e che in qualche modo creano angoscia. Virus, suicidi, donazione di sangue e di organi… prima di leggere usate le giuste precauzioni! Iron Man è una buona testata, soprattutto perché corredata da miniserie che non sono da considerarsi meri riempitivi.
Scheda: IRON MAN & I VENDICATORI 49IRON MAN E I POTENTI VENDICATORI17×26, S., 80 pp., col. MARVEL ITALIA prezzo: € 3.50. All’interno: Iron Man è impegnato nella più importante impresa della sua vita: costruire con i nani di Svartalfheim le armi che potrebbero consentire ai Vendicatori di fermare il Serpente e i Valorosi. Ma gli adoratori del dio della Paura hanno costruito un golem di fango usando il DNA di Tony per identificarlo come bersaglio! Suspense a cura di Fraction & Larroca. Ultima apparizione dei Vendicatori su Iron Man firmata da Bendis e Romita Jr. In appendice, le avventure di War Machine, alias Iron Man 2.0.
Voto: 3/5

Una storia su tre si salva del numero speciale proposto da Lion Comics ed intitolato Lanterne Verdi Dopo Guerra.
La storia più presentabile è la prima, Congedo, tratta da Green Lantern Emerald Warriors 11, con protagonista un simpatico e forte Guy Gardner al quale nessuno vuol concedere il meritato riposo. Dignitosa la prova di Peter J. Tomasi che uccide e fa resuscitare in poche pagine il protagonista, caratterizzandolo con efficacia e mostrandone tutti i limiti positivi e negativi. Bernard Chang è la sorpresa di tutto l’albo, un disegnatore che ci tiene molto alle prospettive, regalando scene d’azione da angolature spericolate e prestando la giusta attenzione nel rappresentare il campo di battaglia galattico. Un tratto moderno il suo, che ben si sposa con questa serie che vive di fantascienza. La seconda storia, La Bestia, sempre scritta e sceneggiata da Tomasi, è uno spericolato passatempo, disegnato con sufficienza da Chris Batista e che vuol essere un racconto fondato sull’importanza del gioco di squadra. Il nemico non fa veramente paura, visti gli ultimi eventi legati al mondo delle Lanterne Verdi, quindi anche il capitolo finale, Bizzarria nello spazio, è un mero riempitivo. La presenza di Batman è talmente sprecata da non notarsi. Simpatico il confronto tra Guy e Bruce Wayne, due supereroi completamente diversi e che agiscono con metodi contrapposti. Ron Frenz non sbalordisce affatto.
Scheda: LANTERNE VERDI: DOPOGUERRA. (Contiene: Green Lantern Emerald Warrior 11-13) di Peter Tomasi, Bernard Chang 9788866910756 16,8×25,6, B, 72 pp, col. € 5,95 Dopo la feroce Guerra delle Lanterne Verdi, Guy Gardner deve servire in un Corpo che non è più lo stesso. E Guy non è particolarmente abile ad affrontare i cambiamenti. In più, deve collaborare con l’odiato Batman per risolvere un crimine.
Voto: 2/3

Ultimo Avamposto Editore e Stic (Star Trek Italian Club) ci offrono un nuovo episodio della serie a fumetti Spock Riflessioni.
Tutti coloro che amano la magia di Star Trek devono necessariamente recuperare questi albi capaci di contenere la vera essenza della saga di fantascienza più famosa al mondo. Il terzo numero è probabilmente il più bello, visti soprattutto i numerosi richiami ai due grandi capitani Kirk e Picard. La storia è scritta da Scott e David Tipton che, senza sprecare troppe parole, sfruttano il personaggio Spock (nella sua versione anziana) per ricordarci passaggi della sua vita dentro e fuori la mitica Enterprise. Fino all’ultima pagina non vengono svelate le intenzioni del protagonista, un soggetto noto per essere taciturno e per vivere quel contrasto perenne tra l’essere metà umano e metà vulcaniano. Pochi dialoghi e cambiamenti di scena continui tengono alta la curiosità del lettore, spinto a riabbracciare eventi storici che non devono finire dimenticati. I fan proveranno emozioni forti, una genuina nostalgia di un prodotto classico che non passerà mai di moda, nonostante i grandi cambiamenti cinematografici.
Grandioso il team artistico formato da David Messina (disegni), Elena Casagrande, Federica Manfredi e Arianna Florean (chine), Ilaria Traversi (colori). Con semplicità e delicatezza ricostruiscono immagini di un futuro che per noi è già passato, dipingendo personaggi mai dimenticati con fedeltà, curando espressioni, caratteristiche fisiche e facendo attenzione alle varie ambientazioni che fotografano al meglio ogni singolo elemento che ha reso Star Trek una leggenda. Grazie a queste tavole pulite ed ordinate sembra assistere ad una serie televisiva, forse ad un film, sentendosi coinvolti dalla prima all’ultima vignetta.

La collana The Avengers inizia alla grande con la saga The Revengers di Bendis e Dell’Otto.
Brian è tornato in forma, tralasciando l’eccessivo uso di dialoghi e la consueta staticità, per scrivere una storia fatta di tanta azione, un’avventura intelligente che affronta il tema scomodo della pericolosità stessa del noto team. La battaglia, in realtà, nasce dalla follia repressa di uno di loro, quel Wonder Man morto e poi risorto, non il solo pronto a condannare gli ex compagni per i disastri provocati nel tempo. L’autore, così facendo, rivela al pubblico i limiti di chi vorrebbe difendere il mondo, sollevando il caos nel momento meno opportuno. Il gruppo nemico, formato da potenziali buoni, chiarisce l’esigenza di un cambiamento. Ci ritroviamo tra le mani un fumetto divertente (non mancano passaggi ironici), dove soddisfano le caratterizzazioni dei protagonisti principali, in particolare quella di Wonder Man che ritorna ad essere un personaggio intrigante per potenza e intenzioni. Gabriele Dell’Otto è la ciliegina sulla torta di questa uscita. La sua presenza è un valore aggiunto, pur riuscendo a dare il meglio nelle tavole meno affollate, dipingendo con maestria espressioni tese e sconcertate.
Scheda: AVENGERS 1 presentato come THE AVENGERS17×26, S., 80 pp., col.MARVEL ITALIADisponibile dal 19/04/2012prezzo: € 3.50. All’Interno: A grandissima richiesta, i Vendicatori irrompono sulla scena con un nuovo mensile! Ma la grande saga inaugurale che vi presentiamo su questo stratosferico numero 1 potrebbe invece segnare la fine degli Eroi più potenti della Terra! Simon Williams, il superuomo conosciuto anche come Wonder Man, ha deciso che gli Avengers non hanno il diritto di esistere e alla testa di una squadra formidabile sta per porre fine alla gloriosa storia del gruppo! Rivendicatori Uniti! Per l’occasione, ritroviamo dopo cinque anni il dream team di Guerra Segreta: Bendis e Dell’Otto!
Voto: 4/5

Sacro Terrore di Frank Miller è forse la più grande delusione di questo 2012. Bao Publishing lo propone in un’edizione straordinaria (cartonato, formato orizzontale) e, comunque, Frank Miller merita sempre essere acquistato e letto. La storia proposta si divora in poco più di un quarto d’ora. Il protagonista, Fixer, è un supereroe violento e fanatico che viene posto al lettore come se fosse una semplice comparsa, imposta quasi per offrire al fumetto un punto cardinale. Fixer dovrebbe esser stato costruito sull’immagine di Batman, ma appare una parodia di quest’ultimo, vista anche la crisi ormonale che lo divora per oltre metà del volume. Interessante l’idea dello scrittore di trascinare la guerra religiosa tra oriente e occidente all’interno di Empire City, una città abituata a tutto, ma non ad eventi di questa portata. Le azioni dell’esercito misterioso, portatore del sacro terrore, fanno vivere al lettore strane sensazioni di impotenza e stordimento, facendogli ripercorrere una storia ormai vecchia dieci anni, primo atto di una guerra troppo grande per un semplice supereroe. Tante pagine sono state sprecate da Miller per commentare uno strano rapporto tra Fixer e la Gatta da lui perseguitata; svariate sequenze sono quasi un riempitivo senza spessore e appaiono lontane dal cuore della vicenda che si risolve, invece, in maniera sintetica e poco sentimentale. Sacro Terrore non è un fumetto violento, fascista, illeggibile (la critica mondiale l’ha stroncato da questo punto di vista). E’ un fumetto come tanti altri che si salva solo per la firma del suo autore e per l’idea che all’interno c’è un pizzico di Batman in ogni angolo delle tavole. Frank Miller ha rifilato un bel pacco ai suol lettori, disegnando tavole svogliate, confuse, piene di nulla e troppo inchiostro, quasi fosse un’esercitazione o uno sfogo impulsivo dalle grosse potenzialità non sfruttate.
Scheda: di Frank Miller, 978-88-6543-072-9, 28×21, C, 120 pp, b/n e col., € 19,00, Duro, brutale, senza mezzi termini, Frank Miller torna d’imperio con un romanzo grafico doloroso e provocatorio. Empire City viene colpita da un attacco terroristico senza precedenti e tocca a Fixer e alla Gatta reclamare giustizia per le vite perse nella strage. Duro come un romanzo di Dashiell Hammett, teso come un noir d’altri tempi, Sacro terrore non è una sottile analisi del terrorismo e dell’angoscia dell’Occidente. È un pugno in mezzo agli occhi alla retorica e al perbenismo, la risposta rabbiosa di un narratore di razza a una delle più laceranti ferite ancora aperte della nostra società: l’11 settembre.
Voto: 2/5 [SFOGO IMPULSIVO]