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Rizzoli Lizard

Apocalypse, la nuova saga fantasy di Luis Royo

pubblicato da Daniele in: Varie Fantasy Rizzoli Lizard

Prende vita da uno scenario post-apocalittico la nuova saga di Luis Royo e Romulo Royo. Nel 2038 il mondo sembra essere ormai definitivamente distrutto. Almeno all’apparenza. In realtà, nelle vecchie gallerie della metropolitana gli uomini ancora sopravvivono, mentre all’esterno, tra le rovine delle grandi città, si confrontano in un’aspra battaglia creature mostruose, armate di divine katane. L’unica che ha il coraggio di aggirarsi in questo scenario è Luz, una predestinata, figlia di Lucifero e della Luna. Luz ha una missione da compiere, essendo l’unica in grado di maneggiare Malefic, la leggendaria spada dalle nove teste di serpente, ma dovrà vedersela con un mondo feroce, in cui ogni distinzione etica è messa a repentaglio.

Il primo capitolo di Apocalypse, questa saga fantasy intrisa di suggestioni gotiche e mythpunk, con atmosfere alla Blade Runner è appena stato pubblicato da Rizzoli Lizard. Questa la presentazione dell’autore: Luis Royo nasce nel 1954 a Olalla, nella provincia di Teruel. Dopo aver scoperto il fumetto per adulti con l’opera di autori come Enki Bilal e Moebius, comincia a disegnare fumetti per riviste amatoriali e nel 1980 espone al Salone del fumetto di Angoulême. Dal 1981 collabora a riviste come Comix International e Heavy Metal: due anni dopo comincia la sua carriera di illustratore per la casa editrice spagnola Norma Editorial. Oggi, il successo di Royo è in continua espansione, e l’autore procede nella sua escalation a livello mondiale, pubblicando un volume dopo l’altro: l’ultima opera, in ordine di tempo, la fiaba gotica Dead Moon, e il seguito Moon - Epilogue. Dal blog Rizzoli Lizard è possibile sfogliare un’anteprima del fumetto oppure scaricarlo in versione pdf.

Bilbolbul 2012 - Un David B. in anteprima

pubblicato da Daniele in: Varie Graphic novel Eventi italiani Rizzoli Lizard

Suona un po’ come il film di Herzog su Kinski il titolo del nuovo e ambizioso lavoro di David B. Les meilleurs ennemis (I migliori nemici), presentato ieri, nella cornice del Festival di Bilbolbul, presso la libreria Feltrinelli International. Giorgio Albertini e lo stesso David B. hanno discusso della genesi e dello sviluppo di un’opera che si impone all’attenzione per il suo carattere decisamente innovativo. Accanto al graphic novel e al graphic journalism, infatti, il disegnatore francese sembra aggiungere un nuova frontiera espressiva al fumetto, con quello che potremmo definire un graphic essay (saggio a fumetti). Il libro, infatti, nasce dalla stretta collaborazione con lo storico e ricercatore Jean-Pierre Filiu e indaga le relazioni tra Stati Uniti e Medio Oriente, dalla pirateria barbaresca del XVIII secolo agli accordi per il petrolio del 1945. Filiu ripercorre le tappe di una sorta di “ingerenza elettiva”, di lungo corso, che lega gli Usa ai paesi del Medio Oriente in nome degli interessi strategici e per le risorse di un’area tra le più “sensibili” del mondo.

Un progetto simile a quello di David B. e Filiu è stato forse Storia popolare dell’impero Americano di Paul Buhle e Mike Konopacki. Ma in quel caso si trattava dell’adattamento di un saggio già esistente, firmato da Howard Zinn. Mentre Les meilleurs ennemis è il progetto originale di uno studioso che ha voluto affidare all’estro di David B. – grande conoscitore di storia e appassionato di armi – il compito di trasfigurare attraverso il racconto e il disegno una ricerca storica valida e fondata. Succede così, racconta lo stesso David, che i due decidono di aprire con un originale sincretismo storico-mitologico, che in Francia non ha mancato di far discutere.

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Zadié e il suo Libano che brucia

pubblicato da Daniele in: Varie Graphic Novel Rizzoli Lizard

La nevrosi di un paese, il Libano, diviso tra una serena facciata globalizzata e un cuore di feroce violenza. E’ quanto rivive nelle pagine del libro Bye bye Babylon, un’opera che si staglia per la sua unicità di genere e formato. Né romanzo né reportage, né libro né graphic novel, ma un po’ tutte le cose insieme. L’autrice, Lamie Zadiè, opera un originalissima narrazione composta di ricordi, notizie, illustrazioni che completano e arricchiscono il racconto, un vissuto che diventa affabulazione e al tempo stesso analisi, ricostruzione. Bye bye Babylon aggiunge un nuovo tassello formale al genere del graphic journalism, percorrendo strade poco frequentate.

Mentre, con nostra somma gioia, i carrelli e le corsie traboccano degli stessi prodotti da sogno dei supermercati di New York o di Londra, i magazzini delle milizie si riempiono di armi e munizioni di ogni genere. Di ogni tipo, provenienza e calibro. Il Libano è una vera e propria polveriera, che aspetta solo una scintilla.

Zadié ci mostra un Libano che si rivela il doppio terrificante delle democrazie occidentali, portando a riflettere sull’equilibrio precario che determina gli attuali sistemi politici. La storia di Beirut e della sua decomposizione va di pari passo con la storia della famiglia dell’autrice. Passando dall’infanzia all’età adulta, Zadié compone il quadro e il simbolo di una nazione che si sfalda in un quindicennio di faide senza fine. Sul blog di Rizzoli Lizard, trovate un’anteprima del libro.

Adiós Muchachos di Paolo Bacilieri

pubblicato da Daniele in: Graphic Novel Rizzoli Lizard

In attesa di vedere finalmente l’elaborato omaggio a Salgari di Paolo Bacilieri, esce per i tipi Rizzoli Lizard un altro graphic novel dell’autore pensato per il mercato francese, e precisamente per una collana dai temi ‘adulti’ dell’editore Casterman. Si tratta di Adiós Muchachos (126 pp. 17,00 euro, disponibile anche in formato e-book), un “noir tropicale” tratto da un romanzo di Daniel Chavarría e adattato da Matz, autore de Il Killer, edito anch’esso da Rizzoli.

Protagonista del racconto è Alicia, una procace ragazza, studentessa di disegno dell’Avana e “jintera”, ossia una delle tante giovani cubane che si concedono agli occidentali in cambio di soldi, nella speranza di essere sposate o mantenute. Alicia si aggira, molto discinta, per le strade della capitale, in sella a una bici con i freni “casualmente” malfunzionanti. Così le capita sempre di cadere nei pressi di qualche quartiere turistico, dove gli uomini la aiutano a rialzarsi e dove finisce per ricevere immancabilmente qualche invito a cena. Durante una di queste sue interessate peregrinazioni, la ragazza seduce un facoltoso canadese in visita a Cuba per conto di una compagnia olandese. Quando è ormai convinta di aver ricevuto l’atteso colpo di fortuna, finisce nei guai, travolta da un minaccioso intrigo di soldi e sesso.

Bacilieri si misura qui in una delle sue rare opere a colori e il plot, da classico thriller, non manca di tingersi delle atmosfere a lui più congeniali, quelle del grottesco e del bizzarro. L’autore restituisce anche un’accurata ricostruzione di ambienti, senza rinunciare alle sue tipiche invenzioni linguistiche, nella scansione delle inquadrature e nella composizione della pagina, che ricordano molto da vicino lo stile di Guido Crepax.

Il Tintin mutante di Charles Burns

pubblicato da Daniele in: Varie Graphic Novel Rizzoli Lizard

C’è molta attesa per il prosieguo della rivisitazione in chiave mutante del personaggio di Tintin, operata del decano del fumetto underground Charles Burns. La prima parte di questo suo elaborato progetto sull’eroe di Hergé, tornato al centro dell’attenzione anche grazie al film in 3D di Steven Spielberg, ha già visto la luce in Italia per i tipi Rizzoli Lizard nel volume X’ed Out. Il giovane eroe col ciuffo, protagonista indiscusso del fumetto belga, insieme al suo inseparabile cagnolino, non poteva che rivivere una vita imprevedibile, una volta risucchiata nei gorghi dell’immaginario morboso di Burns.

Qui vi presentiamo la copertina, provvisoria, della seconda parte della personalissima incursione di Burns nel mondo di Tintin, dal titolo The Hive. Nell’attesa vi lasciamo con una rivelazione dell’autore sull’origina della sua ossessione per il fumetto di Hergé. La traduzione è del blog Conversazioni sul Fumetto, mentre l’intervista integrale, ad opera di Paul Gravett, la trovate qui.

“Da bambino, ho passato ore e ore a guardare le retrocopertine e a fantasticare sui personaggi e le immagini dei volumi che non avevo – a quel tempo negli Stati Uniti erano disponibili solo sei albi [di Tintin]. Avrei fatto qualsiasi cosa per mettere le mani su una copia di L’isola Nera; quel castello che si profila in lontananza era un’immagine incredibilmente misteriosa e potente. Quando nella tarda adolescenza lessi finalmente la storia, probabilmente non poteva essere all’altezza delle mi aspettative, anche se rimane un gran libro. Forse nel mio lavoro sto cercando di ricreare il mondo oscuro e misterioso che ho visto in quel piccolo disegno – almeno io sto cercando di creare storie che abbiano la stessa atmosfera, ricca e densa. Le mie sono solo un po’ cupe”.

Magnus, un calendario erotico per il 2012

pubblicato da Daniele in: Varie Erotico Rizzoli Lizard

Rizzoli Lizard ha il merito di aver ripubblicato alcune grandi opere di Magnus in grande formato e in edizione patinata, contribuendo a valorizzare e a far riscoprire questa grandissima firma, mai adeguatamente riconosciuta, del fumetto italiano. In questo progetto editoriale rientrano le grandi raccolte in elegante veste bianca del Texone, dei Racconti erotici e dell’orrore ed Erotico e fantastico: opere 1980 1995. Ora Rizzoli ha preparato anche un calendario 2012 dedicato all’arte erotica di Magnus, al secolo Roberto Raviola.

Insomma, un regalo di fine anno che nessun vero appassionato di Magnus dovrebbe mancare di regalarsi. Si tratta poi di un calendario che, come segnala l’editore stesso, è interamente “dedicato al mondo femminile, amato e declinato con passione in mille seduttive varianti da uno dei più grandi maestri del fumetto mondiale; una galleria di donne irresistibili per un vero e proprio inno alla bellezza che celebra, con raffinatezza e genialità, la perfezione artistica di Roberto Raviola”.

Recensione - Rizzoli Lizard presenta Habibi, l'ultima opera di Craig Thompson

pubblicato da Francesco "Zoroastro" Fusillo in: Graphic novel Recensioni (Secondo Voi) Altri autori Rizzoli Lizard

Habibi Rizzoli Lizard

Rizzoli Lizard ha continuato il “cammino” ideale iniziato con la ri-pubblicazione (in un formato molto bello, tra l’altro) di Blankets per “finire”, come andremo a vedere, con la prima apparizione italiana di Habibi, ultima graphic novel del pluripremiato artista/autore Craig Thompson.

E, per me, la recensione di questo Habibi ha assunto il “sapore” di una sfida: leggerlo e rileggerlo, pagina per pagina, è stato un lavoro davvero molto intenso e interessante e, solo dopo un’attenta riflessione, sono riuscito a trovare le parole giuste per poter narrare, in poche righe, la complessità di quest’opera. Complessità che, a quanto pare, è stata il recepita in maniera abbastanza particolare da molti recensori d’oltreoceano (e non) che, da quand’è uscito fino ad oggi, hanno riversato su Habibi fiumi e fiumi d’inchiostro. E, per Thompson e la sua opera, questi “fiumi” sono stati a volte di lode (Lisa Shea di Elle ha detto che “Thompson is the Charles Dickens of the genre… [and] Habibi is a masterpiece that surely is one of a kind“) e a volte, purtroppo, di profonda critica (come Nadim Damluji dell’Hooded Utilitarian che ha detto su Habibi “an imperfect attempt to humanize Arabs for an American audience“, criticando inoltre l’assoluta “non padronanza” della lingua e scrittura araba da parte dell’autore).

E, per la prima volta da tanto tempo, penso proprio che sia le recensioni positive che quelle negative “convergano” su un unico, ineluttabile, punto: Habibi è un’opera “ambigua”. Ambigua sia perché tratta il sesso e “l’approccio” ad esso in un contesto che è a metà tra il fiabesco e l’apocalittico (che è, poi, la critica “maggiore” rivolta verso Thompson e Habibi) e sia, a dire molti, perché Thompson non ha “impresso” (come fatto su Blankets) il suo “pensiero” sulle tematiche qui trattate. Ma sarà vero?

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La Quarta Necessità - un graphic novel di Massimo Giacon e Daniele Luttazzi

pubblicato da Marte in: Graphic novel Altri autori Rizzoli Lizard

Acquistare i regali di Natele vi sembra un’impresa impossibile? Lasciatevi suggerire alcune soluzioni. Rizzoli Lizard, per esempio, ha rilasciato un graphic novel intitolato La Quarta Necessità, opera di Massimo Giacon e Daniele Luttazzi.

Daniele Luttazzi non ha bisogno di presentazioni su Comicsblog, mentre è giusto spendere qualche parola sul fumettista Giacon (cliccate qui per dare uno sguardo al suo portale ufficiale che si distingue per una grafica originale e divertente). Nato il 27 febbraio del 1962, ha collaborato con una serie infinita di case editrici. Il suo contributo si è fatto notare in tutte le più importanti rivistie degli ultimi trenta anni: “Frigidaire”, “Alter”, “Linus”, “Cyborg”, “Dolce Vita”, “Nova Express”, “Blue”, “Tic”, “XL Magazine”. Suo è anche Boy Rocket (Black Velvet Editrice), considerato un affascinante viaggio nella cultura pop contemporanea, capace di mescolare momenti esilaranti a situazioni drammatiche e surreali… Insomma, la sua grandissima esperienza è sinonimo di qualità! Questo è un motivo aggiunto per non perdere di vista La Quarta Necessità, storia proposta in un volume da 136 pagine, venduto al prezzo di 17,00 euro (ISBN: 17053471).

Sinossi: Come può un bambino buono trasformarsi in un mostro sociale? Qual è stato, fra i tanti accadimenti della sua vita, l’evento che ne ha spezzato per sempre l’ossatura morale? Che ruolo hanno avuto, in tutto questo, l’indifferenza e la corruzione degli altri? Racconto di formazione sui generis, La Quarta Necessità attraversa la vicenda umana del protagonista, Walter Farolfi, e la sua progressiva corruzione spirituale, narrando, in toni grotteschi e con uno stile parodistico di alta scuola, quel misto di inevitabilità e di sopraffazione che costituisce buona parte dell’atavica corruzione italiana. La Quarta Necessità diventa così un tour de force sarcastico dentro l’interiorità italiana: le vicende della macrostoria nostrana, dal fascismo a oggi, si intrecciano alla microstoria del protagonista modellandone la sensibilità e il carattere, tanto quanto, in una bizzarria per nulla inventata, lo scandalo Casati si intreccia a sorpresa alla nascita di un capo BR e a Berlusconi contribuendo a modellare, insieme a tutto il resto, il carattere della nazione (Rizzoli Lizard).

Pratt incontra Stevenson

pubblicato da Daniele in: Varie Classics Avventura Rizzoli Lizard


La prima edizione di questo splendido volume è dello scorso anno, ma ne parliamo perché è una perfetta strenna natalizia per tutti gli appassionati del fumetto. L’isola del tesoro, il classico d’avventura di Robert Louis Stevenson, nelle mani di Hugo Pratt diventa un gioiello di quella che egli stesso definiva letteratura disegnata (e qui in un certo senso lo è al cubo), ulteriormente esaltato da un’affinità di vedute tra il grande disegnatore e il grande scrittore. Perché non c’è dubbio che, assieme a Melville e London, Stevenson è stato uno degli scrittori che più ha influenzato, nella sua formazione, Hugo Pratt. Il mare, l’avventura, i paesaggi esotici sono in fondo il suo mondo elettivo.

Rizzoli ripropone la storia a quasi cinquant’anni dalla pubblicazione sullo storico Corriere dei Piccoli, insieme a un altro adattamento da Stevenson realizzato in coppia con Mino Milani, Il ragazzo rapito. L’edizione è di quelle da collezione, in grande formato, a colori e con tanto di cofanetto in brossura. In rete si trovano due anteprima, una sullo spazio Rizzoli Lizard di ISSUU e un’altra, ben più estesa, su Google Books.

Il noir secondo Jacques Tardi

pubblicato da Daniele in: Graphic Novel Rizzoli Lizard

Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-sec per Rizzoli Lizard e Posizione di tiro per Coconino. E poi L’urlo del popolo, adattamento di un romanzo di Jean Vautrin ambientato a Parigi durante le rivolte della Comune, da DOUbLE SHOt. Sono sempre più frequenti le traduzioni italiane delle opere di Jacques Tardi, maestro del fumetto francese.

L’ultimo titolo di Tardi pubblicato da Rizzoli è Un Cadavere in Scena – Notte di Sangue a Le Troncy. Il volume è preceduto da 120 Rue de La Gare e Nebbia Sul Ponte di Tolbiac – Delitto al Luna Park, tutti adattamenti dei romanzi di Léo Malet con protagonista l’investigatore privato Nestor Burma. Fu lo stesso Malet, digiuno di fumetti, che sfogliando per caso un libro di Tardi rimase colpito dalla sua tecnica e decise di contattarlo per riscrivere a fumetti alcuni suoi racconti. Qualcosa del genere accade con Jean-Patrick Manchette, altro scrittore di punta del noir francese, che assieme a Tardi ha realizzato la versione a fumetti di Griffu e Posizione di tiro, e forse non c’è in Europa un altro autore di fumetti che abbia lavorato a stretto giro con scrittori di calibro come ha fatto Tardi.

Dei due racconti che compongono il volume, in realtà il secondo - Notte di Sangue a Le Troncy - è scritto dallo stesso Tardi in omaggio al mondo di Malet, ma è all’altezza degli originali per ritmo, intensità e contrappunti ironici. Tardi si rivela impareggiabile nel tratteggiare gli ambienti urbani di parigi, i bistrot, la suburra e le atmosfere del noir, salvaguardando una grande tradizione francese, tramontata al cinema con la fine del polar, e oggi tenuta in vita dagli scrittori e da pochi grandi fumettisti come lui.