
Sul portale Fumetto d’Autore, Alessandro Bottero ha scritto un editoriale molto duro, quasi spietato, dove ha analizzato il mercato italiano del fumetto a 360°.
L’editore (sua la Bottero Edizioni, già citata nel nostro blog) ha preso in mano il resoconto di Francesco Borgoglio su un incontro che è stato affrontato a Mantova Comics, sul tema “il futuro del Fumetto” e, punto per punto, ha espresso la sua opinione su quello che sta accadendo nel mercato italiano. Perché i fumetti da edicola vendono meno? Come mai il pubblico preferisce più un fumetto come Cornelio alla miniserie Bonelli Caravan? Gli allegati editoriali possono “salvare” il fatturato di una casa editrice? Chi è che rappresenta le fumetterie in Italia? Meglio le grandi o le piccole fiere?
Le risposte a queste ed a tantissime altre domande le troverete leggendovi l’articolo completo cliccate qui!
foto via | Comicus

Ricordate quando tutti si lamentavano delle pessime traduzioni che sfoggiavano gli albi Planeta DeAgostini?
Dopo alcuni anni di silenzio, finalmente, è uscita fuori una voce che ha cercato di spiegare la difficile situazione che sta tormentando alcuni dipendenti della casa editrice Magic Press (che si interessa di tradurre gli albi Planeta). Infatti un traduttore, sul forum Nocturno.it ha voluto precisare in modo assai polemico quanto segue: “Molti qui dentro si sono lamentati delle cattive traduzioni degli albi Planeta. Un motivo c’è… la Planeta (quindi la Magic Press) non paga i suoi traduttori… e quindi una volta che i cosiddetti traduttori professionisti li mandano a fare in culo, ecco che quelli della Planeta devono arrangiarsi come possono, chiamando a lavorare ragazzi che traduttori veri e propri non sono… A me devono ancora 5000 euro per una merdosissima serie di Peter David che spero non vedrà mai la luce (l’ho tradotta con il culo, ma non meritava sorte migliore), ma la lettera dell’avvocato è già pronta. Ma so di ragazzi che per paura di perdere questa “preziosissima” collaborazone con la Planeta sono in credito di 10000/15000 euro e stanno zitti!”
Le sue parole sono pesanti, per questo l’autore ha preferito rimanere anonimo. Al contrario Dario Mattaliano ha voluto confermare su Comicus il suo disagio come collaboratore di Magic/Planeta: “Tutti i traduttori degli albi DC/Vertigo della Planeta lavorano per Magic Press, non per Planeta. Che io sappia nessuno è stato mai pagato regolamente da diversi anni dalla Magic Press, con Planeta non c’è mai stato alcun contatto lavorativo diretto… Di cosa si tratta? Di ritardi medi di almeno 1 anno nei pagamenti. Di questo si parla. Tempi che posso testimoniare in prima persona, quindi non si tratta di cose dette “per sentito dire”. Tutto ciò unito a una disastrosa organizzazione interna alla casa editrice, è probabilmente il primo dei tanti motivi per cui nulla ha mai funzionato al meglio nelle traduzioni degli albi Planeta“. Una cosa è certa adesso: qualcuno si arrabbierà duramente! Speriamo di non pagare noi lettori le conseguenze…
via | HofM

Circolano davvero così tanti soldi nel mondo del fumetto?
Recentemente è arrivata una pioggia di news di fortunati (?) vincitori di aste che hanno acquistato a cifre spaventose i fumetti originali con le prime apparizioni di Superman e Batman (il fumetto Detective Comics n. 27 del maggio 1939 è stato comprato per 1,075,500 di dollari; solo un milione di dollari per il primo numero di Action Comics)
Due milioncini di dollari sono nulla a confronto ai dati riportati a settembre dalla rivista Forbes. Il giornale infatti ha dichiarato che durante il 2009 il sig. Isaac Perlmutter ha portato a casa la pazzesca cifra di 1,6 miliardi di dollari, grazie all’affare Marvel/Disney (la casa editrice di Spider-Man ha venduto un gran bel numero di azioni a quella di Topolino). Grazie a questo risultato Isaac Perlmutter è stato inserito al 616esimo posto della lista dei paperoni di tutto il mondo!
via | HofM

La Marvel sta creando un interesse incredibile su quello che sarà il primo film “serio” su Capitan America, uno dei supereroi più amati dell’universo fumettistico americano.
Ma, più che la Marvel, quello che sta facendo impazzire i fan del Cap è il regista Joe Johnston che, dopo aver dato una mini-lista di probabili candidati al ruolo di Steve Rogers, li sta scartando uno ad uno! Ed è notizia di questi giorni che anche John Krasinski, annunciato da molti come attore protagonista della pellicola, è stato “bollato” da Johnston che, oltre a lui, ha precedentemente scartato attori del calibro di Chace Crawford, Scott Porter, Michael Cassidy e Patrick Flueger. Rimangono ancora “in lizza” Mike Vogel, Garrett Hedlund e Chris Evans (quest’ultimo è un volto già conosciuto dai fan della Marvel, visto che ha interpretato l’Uomo Torcia la Torcia Umana in entrambi i film de I Fantastici Quattro) ma, al momento, Johnston non si è ancora espresso su questi tre attori e quindi, fino a prova contraria, nulla è stato ancora deciso.
Le riprese del film dovrebbero iniziare a giugno e, se Johnston continua a fare “l’indeciso”, sapremo solo allora chi sarà Steve Rogers in The First Avenger: Capitan America (che, ricordiamo, sarà nelle sale il 22 luglio 2011).
via | SuperHeroHype
Superman è assolutamente il numero uno!
Il primo albo con protagonista l’Uomo d’Acciaio, ovvero il celebre e raro Action Comics #1 (uscito nel lontano 1938 al prezzo di dieci centesimi), è stato venduto recentemente all’asta per la pazza cifra di un milione di dollari! E’ stato il portale ComicConnect.com a realizzare questa grande impresa e dare la possibilità ad un ricco ed ignoto collezionista di accaparrarsi un bene così prezioso.
La cifra è pazzesca, visto soprattutto che sono stati definiti da alcuni imbarazzanti i 350.000 dollari spesi da un altro collezionista per impossessarsi del numero originale di Detective Comics (maggio 1939), dove faceva la sua prima apparizione Batman! Per festeggiare questo evento storico vi mostro una simpatica riproduzione della cover del primo di Action Comics fatta completamente con i Lego: cliccate qui! Infine vi ricordo un nostro articolo dove annunciavamo la vendita all’asta di un altra primo numero di Action Comics alla modica cifra di 317.200 dollari.
via | Ansa.it

Il titolo del post già basterebbe per farvi capire di cosa stiamo parlando ma, per completezza, ve lo ripetiamo ancora una volta: la seconda serie di K-On!, anime incentrato su di una band di ragazzine delle superiori (e, in assoluto, uno degli anime più seguiti della scorsa stagione), sarà trasmesso da ben ventotto stazioni televisive giapponesi!
La notizia è davvero incredibile perché, come potete ben immaginare, mai nessun anime è riuscito ad avere una distribuzione televisiva così ampia prima d’ora. Persino i ragazzi di Sankaku Complex (che hanno dato per primi la notizia) riescono a credere ai loro occhi perché, a “memoria d’otaku”, solo la prima stagione di K-On! ha avuto la massima distribuzione sui canali giapponesi (ben nove emittenti). E non è tutto: a quanto pare, per celebrare al meglio la seconda stagione di K-On!, Akiba è stata “tappezzata” di manifesti pubblicitari che ne annunciano l’imminente messa in onda e, secondo molti, la prima puntata dell’anime sarà uno degli eventi più seguiti in Giappone!
Speriamo che tutto questo “hype” generato attorno alla seconda stagione di K-On! sia davvero ben motivato e, se volete sapere quali sono le ventotto stazioni giapponesi che trasmetteranno l’anime, potete benissimo collegarvi a Sankaku Complex, che le ha elencate una per una.
via | Sankaku Complex
Saint Seiya Next Dimension in Italia verrà annunciato a breve?
Crescono di giorno in giorno i rumors circa la probabile pubblicazione by Jpop della nuovissima serie su I Cavalieri dello Zodiaco, scritta e disegnata dal grande Masami Kurumada, che ha ripreso in mano la sua creatura e continua tutt’oggi a lavorarci sopra con passione.
L’immagine che vedete qua sopra è stata rilasciata su una nota rivista pubblicitaria dall’editore Jpop, ma ancora oggi nessuno si è preoccupato di confermare il rumor. Considerando che Planet Manga continua senza alcun problema a pubblicare le serie Episode G e Lost Canvas (senza dimenticare che Star Comics ha da poco concluso la ristampa della serie originale), l’unico manga apparentemente “libero” è questo Next Dimension.
via | MangaForever
Roberto Recchioni ci aveva avvertiti: i siti di informazione fumettistica hanno grandi problemi.
C’è chi ha criticato l’autore italiano (visto all’opera su John Doe, Dylan Dog), c’è chi ha compreso le sue preoccupazioni. Oggi ci chiediamo: la sua confessione critica ha portato qualche miglioria? Troppo presto per dirlo, ma sussistono ancora troppi aspetti negativi che non riescono ad essere curati. I lettori italiani di fumetti (appassionati veri) non sono decine di milioni. Chi naviga su internet alla ricerca di news e discussioni sui fumetti è un numero ancor più limitato. In poche parole siamo una minoranza, ma una minoranza bollente, capace di non condividere pacificamente la propria passione.
Un esempio su tutti è quello scontro mediatico che è nato tra il celebre portale Comicus e il neonato Fumetto d’Autore. Si percepiscono attriti tra i due siti ed ultimamente Fumetto d’Autore ha lanciato un vero attacco a sorpresa, in occasione del Comicus Prize. Riassumiamo velocemente: Fumetto d’Autore era candidato nella categoria “miglior sito italiano dedicato al fumetto”, ma dalla votazione degli utenti del forum di Comicus ne è uscito con le ossa rotte (il premio è andato a MangaForever). A questo punto Alessandro Bottero, in un suo editoriale, ha sparato a zero sugli Amministratori di Comicus. Vi riportiamo un passo dell’articolo incriminato: “Gli Amministratori di Comicus non si ritroverano nell’imbarazzo nel dover dare un premio a chi ritengono capaci solo di fare broglio e frodi informatiche. Certo, il fatto di etichettare Fumetto d’Autore come sito “fascista”, è un insulto a chi ci scrive, come Carmine Treanni, Marco Laggetta, Adriano Monti-Buzzetti, o altri, che pur non essendo “di destra”, nell’immaginario collettivo costruito da alcuni, ed accettato da tutti o quasi, si ritrovano addosso un’etichetta che non ha alcuna motivazione. Ma si sa…i pregiudizi sono facilissimi da far nascere, e difficilissimi da estirpare. E per pregiudizi non mi riferisco solo a quelli dei Leghisti, ma anche a quelli degli utenti di molti siti e forum dedicati ai fumetti“. Le polemiche non si fermano qui: cliccate su questo link per leggere l’Editoriale in versione integrale e per scoprire tutte le accuse mosse da Bottero verso Comicus. Si parla di brogli e di espedienti meschini per spazzare via uno scomodo concorrente.
Il film di oggi si intitola Conto Vendita. I suoi protagonisti sono A.fu.i., Star Comics e i vari distributori!
Infatti recentemente Francesco Settembre il presidente dell’Associazione Fumetterie Italiane ha accennato ad un atto di coraggio da parte della casa editrice Star Comics, che tenterà di distribuire in conto vendita i numeri 1 delle sue serie. Chi gestisce una fumetteria sa bene che un’iniziativa del genere ha qualcosa di miracoloso e che potrebbe portare una scossa importante al settore. Per fare una rivoluzione purtroppo c’è sempre qualche grande ostacolo da superare. L’ostacolo nel nostro caso si chiamano “i distributori” (non sono i cattivi del nostro film, ma possiamo definirli un duro avversario). Ecco cosa ha scritto F. Settembre sul forum di Comicus: “Circa un mese fa -vado a memoria- star comics annuncia che, grande novità, tutte le loro novità (numeri 1), sarebbero arrivati nelle fumetteria in conto vendita per 2 mesi. Dopo tante promozioni di “prendi xx copie e te ne regaliamo una”, “prendi 50 copie e ti mettiamo una foto sul catalogo”, finalmente un editore che ci mette soldi e faccia in prima persona.
Una rivoluzione silenziosa, ma “utile”. Per la prima volta il conto vendita entra in fumetteria in modo regolare, seppure sperimentale.
Notizia di oggi, non ancora ufficiale, è che gli altri distributori abbiano protestato, opponendosi alla cosa, nonostante Star Comics si facesse carico direttamente anche delle spese di spedizione. Ostruzionismo? Ottusità?”
Il sistema odierno è così impostato: distributori e fumetterie stipulano un contratto di compravendita, non permettendo alle fumetterie di mandare indietro il materiale non venduto. Quindi le fumetterie sono costrette a: 1) limitare gli acquisti; 2) non sperimentare prodotti nuovi; 3) trascurare case editrici di nicchia; 4) non comprare gli arretrati ecc… Infatti il rischio di invenduto è altissimo e molte realtà non si possono permettere assolutamente di ritrovarsi montagne di fumetti invendibili in negozio, perché quel materiale che giace fermo equivale ad un investimento bruciato. Diversamente accade per edicole e librerie di varia, dove l’editore (grazie al conto vendita) prende indietro tutto ciò che il negoziante non è riuscito a vendere. E voi da quale parte state?
Continua a leggere: Afui, Star Comics e il conto vendita - i distributori si ribellano?

Continuano a circolare voci riguardo al cast che andrà a recitare nel film di Lanterna Verde, storico supereroe della DC Comics.
Pare infatti che la Warner Bros abbia “assoldato” anche il bravo attore Tim Robbins che, nel film, avrà il ruolo non facile del senatore Hammond, padre del cattivissimo Dr. Hector Hammond (interpretato dall’attore Peter Sarsgaard). Inoltre sono stati confermati del tutto anche Ryan Reynolds (che vestirà i panni di Lanterna Verde) e Blake Lively (che sarà Carol Ferris, la “fiamma” del protagonista) mentre alla regia, per chi ancora non lo sapesse, troviamo l’ottimo Martin Campbell (che ha diretto ben due film di 007, tra cui il “recente” Casino Royale). Le riprese inizieranno a marzo e, se tutto andrà per il verso giusto, il film sarà nelle sale il 17 giugno 2011.
Insomma, se tutto sarà confermato e le riprese andranno come devono andare, dobbiamo solo aspettare un anno e qualche mese prima di poter acquistare il biglietto della nostra sala cinematografica preferita e gustarci, pop corn alla mano, il film dedicato al mitico Lanterna Verde!
via | SuperHeroHype