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Tecnica & Arte

Il Gundam gigante al Diver City Tokyo: video e immagini dalla cerimonia d'apertura al pubblico

pubblicato da Seiji-Ζ in: Video Giappone Tecnica & Arte Sci-Fi

Si è svolta giovedì scorso la cerimonia di apertura al pubblico della replica a grandezza reale del Mobile Suit RX-78-2, riassemblato a Odaiba davanti al complesso del DiverCity Tokyo Plaza, anch’esso in costruzione sull’isola artificiale per il gigante giapponese del settore immobiliare Mitsui Fudosan e Fuji TV, che ha già nel distretto il suo quartier generale, subito riconoscibile per la singolare architettura di Kenzo Tange.

Dopo l’inaugurazione nell’estate del 2009 nella baia di Tokyo, dove attirò oltre 4,15 milioni di visitatori da tutto il mondo, facendo da straordinario cardine dei festeggiamenti per il 30° anniversario della serie originale di Sunrise e Yoshiyuki Tomino, l’RX-78-2 è stato prima smembrato e ricostruito a Shizuoka, sede degli stabilimenti Bandai dei gunpla (i model kit in plastica di Gundam), dove ha dato spettacolo fino a marzo dello scorso anno, e poi esibito “a pezzi” come attrazione speciale al Symbol Promenade Park di Odaiba. Qui i visitatori hanno potuto ammirarne da vicino i componenti disseminati sul prato, toccarli con mano e perfino sedercisi sopra in cambio di un piccolo prezzo. Il ricavato della mostra è stato in parte donato alle vittime del Grande terremoto che ha colpito il Giappone nord-orientale a marzo 2011. Dopo oltre cinque settimane di lavoro la meravigliosa costruzione, degna di un museo d’arte moderna, riprende finalmente a ergersi nei suoi 18 metri di imponenza per la gioia di otaku e non. In alto vediamo un video di Mantan TV che immortala l’inaugurazione davanti al DiverCity.

Sul palco, alla tastiera, Tetsuya Komuro, compositore del tema musicale del film Mobile Suit Gundam – Il contrattacco di Char, e il doppiatore storico di Amuro Ray, Tohru Furuya, che fa notare le nuove decalcomanie sulla spalla sinistra del Gundam. Altra aggiunta alla replica, sebbene non visibile nel video in alto, è la finta cabina di pilotaggio che ospita un’immagine del pilota ai comandi (vedere nella gallery in basso). Altre migliorie sono state apportate alle giunture di gambe e braccia. Ugualmente non presente nella clip è l’intervento, attraverso un video messaggio, di Shuichi Ikeda, doppiatore di Char Aznable, che ha scherzato chiedendo la costruzione in scala reale del suo Zaku II rosso da affiancare al Gundam. Completa l’attrazione un mini parco a tema allestito al settimo piano del DiverCity. Purtroppo, sembra che neppure questa sarà la definitiva collocazione della statua, che vi rimarrà esposta solo fino a marzo del 2013. Dopo il salto altri video.

Gundam in front of Diver City Tokyo Plaza (1)Gundam in front of Diver City Tokyo Plaza (2)Gundam in front of Diver City Tokyo Plaza (3)Gundam in front of Diver City Tokyo Plaza (4)

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I supereroi vintage dei Marvellini Brothers

pubblicato da Marte in: Tecnica & Arte Supereroi

wolverine

Quanto è affascinante la figura sovrastante?

Gli artisti fuori dal circuito supereroistico talvolta tentano un approccio con il mondo dei comics attraverso tributi speciali, dove sfruttano l’immagine di celebrità dei fumetti per attirare l’attenzione dei lettori ed anche dei propri fan. I The Marvellini Brothers (un nome, un programma), per esempio, hanno avuto l’idea brillante di applicare su foto antiche i costumi e le caratteristiche di alcuni tra i personaggi dei fumetti più celebri. Ed è così che son venute fuori questi ritratti del tutto vintage, una visione del tutto alternativa e stimolante che ricorda in qualche modo quel progetto che la Marvel Comics ha ribattezzato come “Noir”. Vi piacciono i supereroi d’annata dei Marvellini Brothers?

Il lato più simpatico di questa iniziativa sta proprio nella capacità di vedere mescolati i costumi d’epoca con gli abiti più moderni dei corrispettivi eroi, attraverso una combinazione riuscita e credibile. E’ un po’ strano vedere un Capitan America donna, ma tanti applausi per il ciondolo-scudo che ha tutte le potenzialità diventare un vero gadget da collezione. Quanta eleganza le loro Catwoman, mentre se la cavano egregiamente i soggetti che hanno avuto l’onore di indossare gli abiti dei tenebrosi Wolverine e Batman. Cliccate qui per vedere tutte le foto di questo progetto artistico che ci mostra come sarebbero stati i supereroi se fossero nati molto prima degli anni sessanta!

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God Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio Fumetto

pubblicato da Simona in: Tecnica & Arte Cosplay Eventi italiani Dragon Ball

God Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio FumettoIn occasione del primo compleanno di WOW Spazio Fumetto, ha avuto luogo questo pomeriggio una singolare performance dal titolo Manga Idol, che ha visto protagoniste le opere dell’artista Sergio Cavallerin ed un manipolo di coloratissimi cosplayers. Ciascuno di loro, al termine di una ‘processione’ profana, ha portato un’offerta (incenso, una statuetta di Goku, le sette sfere del drago, il drago stesso…) all’altare votivo dell’istallazione dedicata a Dragon Ball, cuore pulsante e culmine della mostra, segnandone così la metaforica consacrazione. Il percorso espositivo - al piano terreno del museo - si snoda attraverso una selezione di opere su tela e di sculture ironiche ed irriverenti, dedicate al mondo dei fumetti italiani, dei comics americani e dei manga giapponesi.

Con la personale di Cavallerin, God Save Anime (che si affianca alla mostra Dal manga agli anime: in viaggio con One Piece allestita al piano superiore del museo fino al 13 maggio), il Museo del Fumetto di Milano ha dunque aperto i propri spazi all’arte contemporanea. Per l’artista, i personaggi dei fumetti sono diventati, oggi, protagonisti di un vero e proprio culto e meritano per questo di essere innalzati, in modo anche un po’ provocatorio, al ruolo di immagini sacre. È indubbio infatti che alcuni protagonisti dei cartoons del passato siano già diventati simboli di un’epoca e di una società, ed è presumibile - oltre che auspicabile, nelle intenzioni dell’artista - che ciò avverrà anche con i personaggi dei fumetti contemporanei che hanno già oggi una notevole influenza. Un’ulteriore declinazione, dunque, della cultura pop e neo-pop che trasforma personaggi reali o immaginari, come in questo caso, in miti da cui trarre ispirazione per la propria vita quotidiana. God Save Anime vi aspetta presso WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12, Milano) fino al 29 aprile.

Ma non è tutto! Per festeggiare degnamente il primo anno del museo milanese, sono intervenuti numerosi disegnatori (provenienti dagli universi di Topolino, Dampyr, Dylan Dog, Due cuori e una Gatta e molti altri) pronti a mettere le proprie matite al servizio dei visitatori. Le celebrazioni si sono concluse con un concerto dei The Prime Movers e con l’inaugurazione del Gotham Café, alla presenza dell’assessore alla Cultura Stefano Boeri. Seguiteci dopo il continua per sfogliare il nostro album fotografico dell’evento.

God Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio Fumetto

God Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio FumettoGod Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio FumettoGod Save Anime: evento cosplay al museo WOW Spazio Fumetto

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Katsuhiro Otomo (Akira) annuncia una nuova serie manga per un “certo” shonen magazine

pubblicato da Seiji-Ζ in: Tecnica & Arte Anime/animazione Manga Altri grandi autori

DJ Teck no Morning Attack (Otomo one-shot)

Nel trentennale di Akira, l’opera che l’ha reso famoso nel mondo, il regista e mangaka Katsuhiro Otomo prepara il lancio del suo primo shonen manga, la prima serie lunga (o prevista tale) dai tempi del cult sci-fi! Unico dettaglio finora trapelato è l’ambientazione della nuova storia, il Giappone dell’epoca Meiji (1868-1912).

E’ quanto riporta il magazine Geijutsu Shincho di Shinchosa, in vendita da qualche giorno, che pubblica l’intervista all’autore e un suo nuovo brevissimo one-shot dal titolo DJ Teck no Morning Attack (immagine in alto). Il manga, otto pagine a colori, è il primo disegnato dal regista dal 2006 e accompagna un lungo dossier di oltre sessanta pagine che fa il punto sull’impatto culturale delle sue opere in patria e all’estero. Completa lo speciale un articolo di Tomo Machiyama e dell’editor Patrick Macias, che ne seguono l’influenza sulla cultura pop americana. Attualmente, l’autore lavora a Hi no yojin (letteralmente “Attenti al fuoco”), un nuovo corto di circa tredici minuti che sarà proiettato tra il 4 e il 9 giugno al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy. Una preview dell’anime, basato su di un vecchio one-shot pubblicato nel 1994, è stata presentata a La Fête de l’Anim’, altro festival francese dell’animazione svoltosi tra il 15 e il 18 marzo a Lille.

L’episodio ruota attorno a un gruppo di “pompieri” giapponesi dell’epoca Edo. Incentrata sulle opere del maestro è anche la retrospettiva Katsuhiro Otomo: Genga, in allestimento presso il grande spazio espositivo del 3331 Arts Chiyoda di Akihabara, a Tokyo. Il 30% del ricavato della mostra, visitabile dal 9 aprile al 30 maggio, sarà devoluto in beneficenza alle vittime del Grande terremoto che a marzo dello scorso anno ha distrutto il Giappone nord-orientale. E chiudiamo con un pensiero che il regista ha voluto dedicare a Moebius su Twitter: “Se questo fosse un orizzonte lontano da te appena disegnato… e lo attraversassi, cosa troveresti là? Avrei voluto parlare ancora con te. REST IN PEACE MOEBIUS” (Otomo). Un grazie a Enrico! Alcune immagini dopo il salto.

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Clamoroso plagio in Nathan Never?

pubblicato da Santux in: Tecnica & Arte Sergio Bonelli Editore Nathan Never Batman


Iniziamo questo fine settimana in bellezza. Su Facebook è stata diffusa una notizia di plagio, noi la riportiamo semplicemente invitando l’autore incolpato (se vuole) a dirci la sua.
Protagonisti della vicenda sono Paolo Di Clemente, disegnatore Bonelli, e Jim Lee, disegnatore DC Comics (sarà un esordiente? Non mi sembra molto conosciuto). I due hanno realizzato una copertina, rispettivamente per Nathan Never Gigante n. 15 e Batman n. 617, che nell’anatomia e nella posa del personaggio è perfettamente identica. L’unica differenza è che Nathan Never è uscito in edicola qualche giorno fa, mentre Batman nel lontano 2003 negli USA.
Non è la prima volta che sia capitato ad alti livelli un caso come questo, ricordiamo ad esempio lo “scandalo” di Cronache del Mondo Emerso. E voi che ne pensate di questa faccenda?

L'Oscar animato anche su iPad

pubblicato da Daniele in: Varie Tecnica & Arte Anime/animazione

Ecco il cortometraggio animato che ha vinto l’ambita statuetta d’oro nella notte degli Oscar 2012. Diretto da William Joyce e Brandon Oldenburg, The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore racconta di un grande amore per i libri sullo sfondo di un mondo poetico e immaginario.

Protagonista del corto Mr. Morris, un omino che ricorda Buster Keaton. Mentre è intento nella sua lettura viene travolto dalla forza devastante di un uragano che spazza via ogni cosa. Morris si trova catapultato, un po’ come avviene ne Il mago di Oz, in un un mondo magico e condotto in una grande biblioteca da un libro illustrato con una sorta di Humpty Dumpty che comunica con lui sfogliandosi da solo. Oltrepassata la soglia scopre che tutti i libri contenuti nell’edificio sono dotati di vita propria, ma necessitano di cura e attenzione, cosa che l’uomo si prodiga di fornire loro con una passione totalizzante.

Muto e commentato soltanto dalla musica, il corto animato è stato sviluppato anche in una versione interattiva per iPad, entrando nella top five dei libri per bambini sull’Apple Store. In realtà si tratta del progetto iniziale, di cui il cortometraggio rappresenta un fortunatissimo spinoff. La favola di Mr. Morris è uno dei pochi film in digitale, realizzato nel caratteristico stile Pixar, ad essere prodotto dagli studi Moonbot, che per il resto amano lavorare con il disegno a mano.

I migliori tatuaggi ispirati agli anime, ecco a voi una bella gallery

pubblicato da Seiji-Ζ in: Varie Tecnica & Arte Anime/animazione Altre serie

I più bei tatuaggi sugli Anime

Prendendo ispirazione da un articolo del portale americano Crunchyroll.com, e in seguito all’ottimo accoglimento del post “Tatuaggi a fumetti” pubblicato su queste pagine a inizio gennaio, vi proponiamo una bella gallery dalla rete con i migliori tatuaggi tratti da anime e manga.

A quanto pare, tra i soggetti più richiesti troviamo la sexy eroina cibernetica del cult fantascientifico di Masamune Shirow e Mamoru Oshii, Ghost in the Shell, e gli iconici personaggi dei capolavori di Studio Ghibli e Hayao Miyazaki. Non mancano ovviamente gli inchiostri ispirati agli shonen più celebri di Jump: Dragon Ball, One Piece e Naruto. E voi? Sareste disposti a farvi tatuare indelebilmente sul corpo i protagonisti delle vostre serie preferite? In caso l’abbiate già fatto, linkateci una foto nello spazio per i commenti!

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Arte e fumetto su iPad

pubblicato da Daniele in: Varie Tecnica & Arte Graphic Novel

Le nuove app a fumetti per iPad si stanno diffondendo sempre più. Persino il Palazzo Strozzi vi ha fatto ricorso in occasione della straordinaria mostra Denaro e bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità. I curatori hanno affidato a Giuseppe Palumbo la realizzazione di una storia a fumetti in tema con la mostra, per ricavarne un’app concepita per accompagnarsi direttamente al percorso espositivo. E’ grazie alla lungimiranza di James Bradburne, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, che ha potuto vedere la luce questo e-comic, dal titolo Aleametron - Il mistero del cambio. E anche se la mostra ha chiuso i battenti il 22 gennaio è ancora possibile leggerlo acquistandolo sullo store di iTunes, qui, a soli 4,99 euro.

Quaranta tavole che sfruttano a pieno tutte le caratteristiche e le potenzialità espressive del motion comic. La storia è presentata come “un avvincente intreccio narrativo che vede affrontarsi, tra nebbie del tempo, diversi personaggi, alla ricerca del magico strumento che consente di anticipare il destino degli investimenti, governando gli eventi e la casualità. Banchieri, mercanti, donne di potere, avventurieri erranti e assassini si contenderanno il prezioso oggetto, fino alle pagine finali della narrazione, dove tutte le tessere del mosaico saranno ricollocate al loro posto e il disegno risolutore apparirà nella sua chiarezza”.

Non è la prima volta che Palazzo Strozzi ricorre ai linguaggi del fumetto per implementare la sua offerta interna rispetto ai percorsi espositivi e museali ospitati. Era già accaduto con EternArtemisia (anch’esso affidato alle matite di Giuseppe Palumbo), i cui personaggi si trovano a interagire anche nelle tavole di Aleametron, con la prospettiva di creare una sorta di “franchising narrativo e immaginativo marcato Strozzi”.

via | Comicom

Mattotti-Kramsky e il potere dell'e-comic

pubblicato da Daniele in: Varie Tecnica & Arte Graphic Novel

Premetto subito che sono un amante della carta e non rinuncerò mai ai libri. Ma in fondo è un fatto di generazioni e anche il nostalgico del vinile può, allo stesso tempo, apprezzare l’impareggiabile versatilità offerta da lettori mp3 e delle playlist sul computer. Questo in ambito musicale, ma lo stesso vale per il cinefilo. L’home video non può sostituire l’esperienza della visione in sala, ma quante cose può offrire in più un dvd o un blu-ray? Contenuti extra, speciali, interviste, sottotitoli e multitracce, sistemi dolby, colonne sonore, commenti audio del regista, curiosità, foto e locandine, critiche e approfondimenti. Senza parlare dei vantaggi che in parte già il vhs forniva a studiosi e appassionati: l’audio in cuffia, il frame stop, il ralenti, etc.

Insomma, fatti i conti l’unico nuovo formato a non portare concreti vantaggi di fruizione rispetto al medium tradizionale è l’e-book vero e proprio, che rispetto alla carta guadagna solo una compressione dello spazio. Ma lo stesso non può dirsi dell’e-comic e lo dimostra, fra gli altri, la versione per iPad di Jekyll & Hyde di Mattotti e Kramsky (si può acquistare sullo store di iTunes qui). Ne parla diffusamente Ettore Gabrielli su Lo Spazio Bianco, con eloquenti immagini d’anteprima. Certo, si rinuncia alla possibilità di apprezzare l’equilibrio compositivo delle pagine affiancate, ma è ben poca cosa rispetto a quanto invece ci si guadagna.

A parte l’estrema usabilità nel navigare e ingrandire tavole, vignette e dettagli ad altissima risoluzione, il lettore può divertirsi a scovare tra le pieghe dell’opera i contenuti speciali disseminati nelle tavole, che comprendono “i bozzetti preparatori, i brani del romanzo originale usati come sceneggiatura, le ispirazioni artistiche dietro ai disegni, o ancora le parole dirette di Mattotti che guidano alla scoperta del processo creativo”. Si può attivare o disattivare una musica d’accompagnamento, leggere l’opera originale di Stevenson nella traduzione di Fruttero e Lucentini, guardare una video intervista a Mattotti, spulciare il materiale iconografico e tutti i disegni preparatori, le versioni scartate, etc. L’e-comic dunque non è un qualcosa che distorce il fumetto originale, ma un formato che lo arricchisce in tutte le direzioni, per la gioia dell’appassionato del fumetto. Questo prodotto targato Einaudi ne è solo la conferma.

Il Gundam Gigante risorge a Odaiba: 5 settimane di lavori in 6 minuti e mezzo di video

pubblicato da Seiji-Ζ in: Varie Video Giappone Tecnica & Arte

Il Gundam Gigante risorge a Odaiba passo, passo, in un video del blogger giapponese darwinfish105: il lavoro di cinque settimane svolto dagli operai sulla spettacolare costruzione, degna veramente di un museo d’arte moderna, viene compresso in circa sei minuti e mezzo di girato. Vediamo la clip in alto.

La replica a grandezza reale (18 metri d’altezza) del Mobile Suit RX-78-2 è tuttora in fase di assemblaggio davanti al complesso del DiverCity Tokyo, anch’esso in costruzione sull’isola artificiale per il gigante giapponese del settore immobiliare Mitsui Fudosan e Fuji TV, che ha già nel distretto il suo quartier generale subito riconoscibile per la singolare architettura di Kenzo Tange. La grande apertura al pubblico è programmata per il prossimo 19 aprile.

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