Secondo Voi - It's Fantastic! Il fantastico sogno di Jonny (con intervista a Martini)

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Chi lo dice che un fumetto per essere apprezzabile deve essere per forza essere stampato da grandi case editrici, lavorato da nomi altisonanti e distribuito in tutto l'universo?

La bellezza dei fumetti sta anche nella loro semplicità e nella loro capacità di offrire a chiunque la possibilità di esprimersi attraverso la propria fantasia o le proprie esperienze. Non serve uno sceneggiatore calvo e verboso o un disegnatore i cui disegni sembrano immagini strappate alla realtà per impacchettare un pensiero, un'idea. Per questo, con piacere – ed anche un leggero scetticismo – mi soffermo a leggere qualche progetto che, vuoi o non vuoi, bisogna definire “minore”. L'approccio a prodotti di nicchia (destinati ad un pubblico ristretto) è anche un modo per scoprire il potenziale nascosto in tanti giovani artisti che vivono di sogni e speranze. Ho accettato di leggere un albo stampato da Cyrano Comics, una casa editrice giovane, non pretenziosa e che lavora in allegria, offrendo a disegnatori o sceneggiatori di mettersi in qualche modo alla prova.

Il fumetto è il primo numero di It's Fantastic – Il fantastico sogno di Jonny, scritto da Enrico Martini e disegnato dal duo Gabriele Bagnoli ed Elisa Ferrari. Il primo pensiero che passa nella mente, dopo aver dato uno sguardo alla copertina è: “Che fame!”. Una bella confezione di noodles viene sollevata dal protagonista della storia e sbattuta in faccia al lettore. Sembra una raffigurazione moderna della Statua della Libertà. Jonny non è un cuoco, ma è un fumettista. Le prime pagine dell'albo sono tutte dedicate a Super Fantastic, personaggio eroico ideato da Jonny, trampolino di lancio verso un futuro da professionista. Il sogno del ragazzo è proprio quello di realizzarsi in un campo artistico dove c'è sempre più concorrenza.

It\'s Fantastic! Il fantastico sogno di Jonny It\'s Fantastic! Il fantastico sogno di Jonny It\'s Fantastic! Il fantastico sogno di Jonny

Quindi nasce spontaneo il riferimento ad una celebre manifestazione fumettistica dove tanti giovani talenti cercano di farsi notare. Nel nostro caso abbiamo Luccertola Comics, chiara versione “fumettistica” della kermesse organizzata a Lucca.

Nell'albo si respirano le tipiche atmosfere che accolgono la quotidianità di un adolescente appassionato di fumetti; scuola, fumetteria, amori, rapporto con gli amici, sogni ad occhi aperti sono elementi che rendono viva la narrazione. Vedere Jonny fare la figura dell'idiota al cospetto della “famosa cosplay Giorgia” è esilarante ed il suo essere impacciato è solo un lato di una personalità strutturata per apparire come verosimile e naturale. La caratterizzazione dei personaggi è un punto positivo del fumetto; il migliore amico di Jonny è Ted e lo sceneggiatore lo sfrutta come se fosse “il miglior attore non protagonista” della sua commedia. Non passa inosservato nei suoi modi di fare un po' burberi e spontanei.

Bellissima la sorpresa nel finale: una famiglia intera schierata per realizzare i sogni infranti di un giovane artista! Il pensiero di Martini è chiaro: tutti i genitori dovrebbero incoraggiare con le loro forze i sogni positivi dei propri figli. La narrazione è agilissima e scorre con piacevolezza. La pagine contengono un'ironia insolita nei fumetti italiani, pertanto sarà facile lasciarsi trascinare da quei siparietti quasi forzati, che sono tipici dei fumetti orientali, dove si fa sempre un tentativo di “smorzare i toni” giocando ad estremizzare i vari aspetti caratteriali. Un prodotto fresco, adatto ad un pubblico giovane e che cerca un'oasi rilassante durante la giornata.

Il team artistico formato da Bagnoli & Ferrari non fa altro che agevolare quel percorso orientaleggiante appena accennato. Le tavole sono strutturate come fossero quelle dei manga (il senso di lettura è tutto europeo) ed il tratto dei due artisti è figlio di una cultura rinnovata e che va oltre i soliti schemi. I disegni dimostrano applicazione e passione, anche se si riscontrano alcuni limiti tecnici, superabili con l'esperienza e tanto studio. Le ultime cinque o sei tavole, per esempio, risultano superiori alle restanti. C'è comunque grande sintonia tra Bagnoli e Ferrari, ma anche con lo stesso Martini e questo porta solo vantaggi al loro gioco al sapere di noodles!

Presentazione: "Jonathan Faben, detto Jonny, è un ragazzo di diciotto anni che frequenta la classe quarta di un liceo come tanti, che vive le giornate scolastiche sonnecchiando e dando svogliatamente una mano al padre nel negozio di famiglia. Ma anche quando non deve lavorare, Jonny passa notti insonni per seguire il suo sogno: diventare un fumettista. Si avvicina la scadenza del LUCCertolA Comics Contest e lui sta preparando le tavole del suo primo progetto a fumetti completo: le avventure di Super Fantastic! Vincere quel concorso da sempre rappresenta una via preferenziale verso il mondo del fumetto e per Jonny, diventare un fumettista è anche il modo per mantenere la promessa fatta alla bella Valentina, cosplayer che ha rapito il suo cuore fin da tenera età.Ma non sarà facile mantenere questa promessa… Si apre così il primo volume di “It’s Fantastic!”, serie che vi accompagnerà alla scoperta del mondo del fumetto, così vicino eppure così intangibile, da diventare favoloso e mitico. Ma “It’s Fantastic!” è anche la storia di un triangolo amoroso, di grande amicizia e delle difficoltà quotidiane. Come affronteranno tutte queste difficoltà Jonny, Valentina e Ted? Scopritelo nelle pagine sceneggiate da Enrico “Nebbioso” Martini e disegnate da Elisa Ferrari e Gabriele Bagnoli, in questo nuovo fumetto di Cyrano Comics!

zombie

Tra le altre produzioni di Cyrano Comics vi segnaliamo l'antologia Comics Factory Zombie:

Un numero pieno di carne putrefatta, non morti, ritornanti, ghoul e cadaveri ambulanti. Comics Factory porterà il suo pubblico più fedele nella terra del crepuscolo e starà a voi uscirne vivi. Ecco alcuni fumetti e rispettivi autori che potrete trovare all'interno del numero:

2 Tragici Destini, testi e matite di Bante
La peggior puntata, testi di Herie e matite di Reddead
L'oro di Drake, testi di Amour e matite di Cloris
Dark Room, testi e matite di Sbrò
Lux Aetema, testi e matite di Tristam Strauss
Deathdog, testi e matite di Diego Mazzo e Hachtbummer
Tristan Blake - Lo spirito del Santo, testi di Nebbioso e matite di Balmoral
La Partenza, di Balmoral
Il bel calcio del tempo che fu, testi di Nebbioso e matite di Tibia
Ritorno alle Origini, testo di Silvia
Anno del Signore 1444, testo di Nebbioso

E adesso l'intervista a Enrico Martini:

1) Vista la tua propensione a sposare lo stile "manga", quale è il tuo rapporto con la cultura fumettistica occidentale? Quando scrivi i tuoi soggetti e sceneggi, programmi il tutto per essere adattato ad un tratto puramente ispirato ai canoni orientali?

Un fumetto scritto e disegnato da autori italiani, ambientato a Verona e con situazioni tipiche del nostro Paese penso che, già di per sé, si fatichi a chiamarlo “manga”. Credo anzi che sia anche difficile in assoluto per un italiano fare proprio lo stile orientale.
Detto questo, per quanto sia vero che buona parte della mia libreria sia abitata da personaggi del Sol Levante e che quindi molto di quel modo di fare fumetto sia un po' nel mio DNA, io non mi sono mai reputato un “autore di manga”. Per “It's fantastic!”, in particolare, penso siamo riusciti a mettere su carta un buon mix delle influenze che io, Bagi ed Elisa abbiamo accumulato negli anni e che vanno dai Super Eroi Marvel fino a Gurren Lagaan, dalle W.I.T.C.H. a Dylan Dog, per poi tornare a Eyeshield 21.

2) Il titolo del volume "Il Fantastico sogno di Jonny" si ispira a qualcosa in particolare? Ci ricorda tanto un famoso anime...

Ti riferisci a Glass no Kamen o a Kimagure Orange Road? Sì, certo: c'è un triangolo amoroso e il protagonista si chiama Jonny, ma se ci pensiamo, parecchie delle storie che leggiamo prendono il via da plot molto simili, per poi “partire per la tangente” e dare sfogo al loro lato originale.
Per “It's Fantastic!” non ho fatto altro che prendere spunto dalla quotidianità del nostro gruppo, la Cyrano Comics, sviscerandone i problemi, le difficoltà e...le gag ricorrenti.
Ma parlando di citazioni, leggendo il nostro lavoro, vi accorgete che ce ne sono innumerevoli: oltre a quelle dedicate puramente alla nostra città, vi sfido a trovare riferimenti a “Kiss me Licia”, “Invincible”, “Evangelion”, “Superman”, “Totoro”, “Charlie's Angels”, “Saint Seiya”... e potrei andare avanti ancora un bel po', fino ad arrivare agli stessi fumetti Cyrano Comics!

3) Hai mai letto Bakuman (serie, scritta da Tsugumi Ohba, è disegnata da Takeshi Obata). Cosa ne pensi? Credi che è importante per il pubblico conoscere a fondo l'esperienza artistica di un fumettista attraverso un progetto forse non autobiografico, ma che ripercorre le tappe principali della carriera di un artista?

Non sei il primo che cita “Bakuman” in relazione a “It's Fantastic!” e noi siamo sinceramente orgogliosi dell'accostamento tra il nostro lavoro e quello degli autori di “Death Note”, anche se personalmente non trovo grandi similitudini tra i due fumetti, se non per il soggetto iniziale. Quanto al tono e al modo di narrare, invece, sono decisamente differenti, a tratti opposti.
Ogni autore, bene o male, scrive sempre di se stesso, della propria esperienza, del proprio modo di vedere le cose, estraniandosi poi dalla realtà dei fatti e miscelando il tutto per rendere la narrazione piacevole. Non credo conoscere il nostro retroterra culturale e artistico, o la nostra esperienza personale, possa cambiare sostanzialmente l'approccio ai nostri fumetti. Io scrivo per far divertire e, quando ci riesco, per far pensare il lettore. Il resto sono cose che devono emergere dalla narrazione, sia che riguardi i supereroi, piuttosto che gli alieni, piuttosto ancora che una storia biograficha.

4) Quanti volumi sono previsti di questa tua serie?

La collaborazione con Fantastic Noodles dovrebbe essere abbastanza lunga, in quanto sono previsti tre volumi. Vi anticipo già che dal prossimo le cose per Jonny precipiteranno non poco, avremo il modo di conoscere la bella Valentina e di scoprire che Ted non è sempre spensierato come sembra.
La cosa bella è che potrete avere questi fumetti anche gratis, perché vengono dati in regalo con le confezioni da tre cup di ramen della Fantastic Noodles. E poi non dite che non vi abbiamo avvisati!

5) Come hai conosciuto il team artistico? Un parere su il duo Ferrari e Bagnoli.

Elisa e Gabriele sono due artisti con un talento formidabile. Ci siamo conosciuti durante un corso di fumetto organizzato da un'associazione di Verona. Da quella classe è nato il nucleo originale della Cyrano Comics. Il resto è stato questione di affinità e di frequentazione forzata: se non ci siamo uccisi vicendevolmente finora, è perché ormai siamo quasi una famiglia.
Battute a parte, tutti e tre abbiamo ancora molto da lavorare e da imparare, ma con loro due pare che tutto venga facile. Non avevamo neanche finito di impaginare il volume uno di “It's Fantastic!” che già stavamo lavorando su due nuovi progetti che, se tutto va per il verso giusto, vedranno due mie diverse storie realizzate separatamente, una da Bagi e una da Elisa. Storie diverse, stili diversi, ma sempre grande divertimento e massima professionalità. E di questi tempi non mi pare poco.

6) Cyrano Comics punta ad un mercato più ampio? Parlaci dei progetti imminenti!

Cyrano Comics nasce per dar la possibilità di mettersi in luce ad autori Veronesi del fumetto che altrimenti vedrebbero frustrate le proprie aspirazioni da una situazione di mercato che certo non è delle più facili. La nostra filosofia è di lasciare massimo spazio alla creatività e alla volontà dell'autore, cercando comunque di realizzare pubblicazioni il più possibile godibili e professionali. Puntiamo continuamente a migliorare la nostra proposta editoriale e di raggiungere una fetta sempre maggiore di pubblico attraverso la vendita online, la distribuzione nelle fumetterie e l'incontro nelle principali fiere del fumetto.
Nuovi progetti? Abbiamo rinnovato “Comics Factory”, la nostra rivista storica, che diventa a tutti gli effetti monografica, proponendo da qui in poi diverse storie di diversi autori ma con un unico tema per ogni numero. “Comics Factory” 12, in uscita questo mese, sarà tutto incentrato sugli Zombie, tanto per dire. Per quanto riguarda l'altra nostra collana, è uscito da poco il numero 2 di “Vicky – AcidoAcida”, di Eleonora Bovo detta Suri, fresca vincitrice del premio “Via Roma 33 Cafè” 2011, e per fine anno è prevista l'uscita di “Ars Regia” disegnato da Enrico Bettanin e scritto da me, una storia che parte da una domanda che molti di noi si son fatti: e se Hogwards fosse stata fondata in Italia? Infine, per il 2012 attendiamo la terza uscita di “Noèin”, che è stato candidato come Miglior Autoproduzione alla scorsa edizione di Piacenza Fullcomics.

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