Il futuro di Pic Nic - Intervista a Ratigher dei Superamici

Pic Nic - Bang

Nella primavera del 2010, alla manifestazione Comicon di Napoli, è stato lanciato Pic Nic, una pubblicazione di centocinquanta pagine a colori divise in tre albi tematici, raccolti in una confezione di cartoncino. E il tutto "gratis per tutti, per sempre".

Dietro l'iniziativac'era (e c'è tuttora) il collettivo dei Super Amici (composto da LRNZ, Tuono Pettinato, Dr. Pira, Maicol & Mirco e Ratigher) che con l’agenzia di comunicazione xister hanno proposto un concetto abbastanza nuovo per il panorama italiano: combinare la logica dei periodici free-press con i fumetti.

Il progetto originale come si legge sul sito, prevedeva uscite a cadenza bimestrale ma dopo il primo non sono più stati pubblicati e distribuiti altri numeri di Pic Nic.
Ho contattato Ratigher, che ha accettato di rispondere alle mie domande e fare il punto della situazione.

Il primo numero di Pic Nic è uscito nel maggio dell'anno scorso. Che accoglienza ha avuto? E come mai non è ancora uscito il secondo numero?

Il primo numero ha avuto un accoglienza fragorosa! Faccio sempre un esempio che credo brilli per chiarezza. In occasione della presentazione al Comicon 2010 abbiamo distribuito 10.000 copie della rivista, poi, come gli squali, abbiamo setacciato tutti i cassonetti nei dintorni del festival, recuperando 10 copie in tutto. Oltre a distinguerci come spazzini al contrario, questo aneddoto ci ha rivelato che il prodotto, anche se gratis, veniva percepito come una cosa valida e preziosa; cosa rara nell’editoria free-press. Non solo dalla spazzatura ci sono giunti ottimi responsi: il sito della rivista ha avuto per i primi sei mesi centinaia di visite al giorno, i commenti e le recensioni sono sempre stati entusiastici, spesso provenienti da ambienti esterni al fumetto. Abbiamo vinto premi a Fullcomics e al Napoli Comicon. E abbiamo destato interesse in molte aziende, possibili future investitrici.

E qui scatta la fase due della risposta.
Il secondo numero della rivista non è ancora uscito perchè non abbiamo ad oggi concluso accordi commerciali. Alcune trattative sono in piedi e anche la rivista è in fase di ristrutturazione. Stiamo calibrando le nostre necessità con quelle degli investitori interessati. Per noi questo modello di business è una novità, per le aziende, il fumetto, altrettanto; era ovvio che una cosa nuova andasse oliata. Quello che posso dire è che stiamo andando lenti (noi in realta ci lavoriamo tutti i giorni) ma ostinati e presto torneremo con la versione cartacea del nostro pranzetto all’aperto.

Aggiungo che il ritardo è dovuto anche ai nostri impegni extra Pic Nic: LRNZ ha fatto un film, io un libro, Maicol & Mirco la rivoluzione, Tuono il patriota e Dr. Pira ristrutturato il suo palazzo.

Pic Nic - Mumble

Quali erano i piani originali? Che cadenza doveva avere la rivista?

Come dicevo, la macchina andava avviata. L’abbiamo fatta partire con l’intento di uscire trimestralmente. Non è stato possible ma abbiamo dato vita ad un precedente che, siamo covinti, ci permetterà presto di rispettare gli impegni. Primi tra tutti, pagare gli autori bene e portare i fumetti in mano a Nmila persone. Essendo questi gli scopi fondanti di Pic Nic, pensiamo che perseverare nel progetto sia molto più importante che uscire con una scadenza precisa.

Come sono i rapporti con gli autori? Dopo la prima uscita avete avuto nuove richieste di collaborazione?

Glisso la parte dei rapporti con gli autori coinvolti nella prima uscita, roba sdolcinata: “che bello che bravi!” “ma no, che bravi voi, grazie assai!”. Abbiamo avuto moltissime richieste di collaborazione, sia da esordienti che da professionisti. Ci è toccato sempre declinare perchè non potevamo promettere niente.

Il secondo numero è già pronto? E se la risposta è sì, qual è il suo sommario? Cosa conterrà?

Il numero 2 è pronto da mesi, quasi anche il 3. Il sommario è simile al primo numero, continueranno gli archi narrativi iniziati (le storie della Ghermandi, di Bacilieri, di Palumbo), ci sarà sempre Adriano Carnevali e I suoi Ronfi, noi Super Amici. Probabilmente sarà però tutto italiano (nel precedente avevamo ospitato junko Mizuno e Sara Varon) con due nuove serie fantascientifiche (!!!) ad opera di Alessandro Baronciani (SciFi+amore) e SQUAZ (SciFi pura e dura).

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