Secondo Voi - due nuovi numeri uno: Billy Bats e Raqiya

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Oggi vi parlo di due nuovi manga per accendere l'entusiasmo di lettori stanchi e pronti a mollare tutto per dedicarsi solo al mare: Billy Bat e Raqiya.

Billy Bat è il fumetto che aspettavo da tempo. Sono un fan di Naoki Urasawa (Monster, Happy, Pluto, 20th Century Boys), innamorato del suo stile narrativo e per questo, anche in questa occasione, mi aspettavo di trovarmi di fronte una gran bella produzione. Sono convinto che l'autore è tra i migliori in circolazione nell'imbastire una trama e spesso ha dimostrato di rendere al massimo proprio nella fase introduttiva dei suoi lavori. La nuova serie Billy Bat nasce come lavoro di squadra della coppia Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki i quali realizzano il piccolo sogno di parlare della vita di un autore di fumetti qualsiasi, tempestando la sua insistenza con drammi e misteri che tengono incollati alle pagine e che (si spera) riescano in futuro ad avere soluzioni chiare e non abbozzate. Plagiare un lavoro altrui è veramente un peccato così grave?

A quanto pare la risposta è positiva, visto quello che il fumettista d'origini giapponesi, Kevin Yamagata, deve affrontare per espiare le sue colpe. Omicidi, incredibili coincidenze, sette segrete, missioni impossibili: Billy Bat è più che un fumetto. Siamo di fronte ad un meta-fumetto, dove realtà ed immaginazione si sovrappongono o si stringono la mano influenzando notevolmente anche le decisioni dei protagonisti. Non mancano attimi di pura poesia a cui Urasawa non riesce proprio a rinunciare (il suo Pluto ne è pieno). La caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, è ben affrontata ed il manga vive proprio grazie alla presenza di molteplici pedine che con le loro brevi apparizioni danno vita ad un grande e non troppo complesso mosaico. Si parla di pipistrelli e l'immagine ripetuta del simbolo di questo simpatico animale può attirare l'attenzione anche di quei lettori del Cavaliere Oscuro della Dc Comics. Stupendo e doveroso ogni riferimento interno a Tezuka. In Giappone, per adesso, sono usciti già sei volumi di quest'opera edita da Kodansha ed iniziata a pubblicare nel 2008.


I disegni del maestro Naoki servono a far rafforzare questo feeling con i lettori che lo seguono da sempre e che pretendono di respirare le stesse atmosfere e sensazioni degli altri capolavori. Infatti l'autore è coerente con se stesso ed insiste nel ricalcare alcune espressioni già viste, che rimangono di forte impatto e suggeriscono immediatamente l'importanza di un determinato avvenimento. L'alternarsi mai confuso tra realtà e fumetto funziona e rilassa. Il tutto è ben amalgamato e non ridicolizza affatto la trama, anzi le assicura maggiore propensione ad alimentare il mistero. I disegni sono lineari, puliti e mai goffi. Le ambientazioni risultano curate ed è buono lo studio per interpretare uno scenario post-bellico. Il fumetto è edito da Gp Publishing, che un po' a sorpresa ha cacciato dal cilindro un autore di primo livello come Urasawa che siamo abituati a vedere in Italia sotto l'etichetta Planet Manga. L'edizione proposta da Gp Publishing è dignitosa, ha una sovraccoperta, pagine a colori di discreta qualità, ma non c'è spazio per articoli della redazione di alcun tipo.


Presentazione ufficiale

: Kevin Yamagata è un fumettista nippo-americano alle prese con la serie Billy Bat, il cui protagonista è l'omonimo detective-pipistrello. La serie sta ottenendo un successo insperato quando una semplice quanto deflagrante osservazione inizia ad abitare, come un tarlo, la mente di Kevin: pare che il suo Billy Bat somigli tantissimo al personaggio di un manga giapponese. Partire alla volta della terra del Sol Levante è l’unico modo che il fumettista ha di “smascherare” il suo plagio (inconscio, sia ben chiaro).

Ed è nella terra natale dei genitori di Kevin che il racconto acquista corpo, si fa intenso, incalzante, si fa metaracconto. È in Giappone che il fumettista (e con lui il lettore) è risucchiato in un vortice in cui le macchinazioni, i delitti e la cospirazione muovono le fila della narrazione, alternandosi a racconti solo in apparenza altri. Il primo volume della serie capolavoro di Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki vi invita a entrare… Benvenuti in un labirinto in cui i piani narrativi si sovrappongono con ritmo pressante, in cui i racconti si susseguono e si intrecciano magistralmente, in cui distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è può essere arduo…

Avete mai trovato un fumetto introdotto da una frase di Gesù tratta da un Vangelo apocrifo? Forse è impossibile immaginare qualcosa del genere prima di leggere Raqiya, un'opera realizzata da Masao Yajima e Boichi ed edita da Planet Manga. La storia si apre con un evento che non è poi così tanto originale o sorprendente: una famiglia viene sterminata, solo una bambina sopravvive allo sterminio, ma poi tutti vengono in qualche modo resuscitati. La protagonista si chiama Luna ed è un esserino tutto da scoprire, visto che intorno a lei si agita un universo mistico e non che si trascina dietro un grande mistero e soprattutto tanto orrore. Masao Yajima si mette in evidenza per i suoi studi approfonditi sulla religione. All'origine di Raqiya c'è proprio una conversione dello sceneggiatore che confessa di aver iniziato a credere nell'esistenza di Dio solo dopo i cinquant'anni, dopo aver vissuto una vita spericolata e spensierata. E' così che ha iniziato a cercare un senso alla sua vita, finendo per interessarsi di determinati aspetti dell'esistenza. Il risultato finale è esaltante e tutto grazie ad uno stile di narrazione di sorprendente professionalità. Il ritmo è quello giusto, poiché attimi di tensione (scene da impallidire) sostituiscono la quotidianità insolita e piena di imprevisti che contraddistingue la vita di soggetti sotto, sotto un po' speciali. I co-protagonisti non sono da meno e la loro caratterizzazione è particolareggiata, poiché il ruolo di personaggi come Toshiya si rivelerà fondamentale per trascinare la trama al prossimo livello. Ci troviamo di fronte ad una sorta di Devilman del nuovo secolo? Probabilmente si, ma siamo ancora di fronte ad un buon volume d'esordio, impreziosito da una serie infinita di citazioni e soprattutto riferimenti ad esseri biblici, soprattutto di natura demoniaca. Planet Manga fa il suo buon intervento rilasciando, a fine volume, uno speciale sulla terminologia gnostica con una sintesi dei concetti fondamentali tratti dalle diverse correnti di pensiero dello gnosticismo cristiano.
Raqiya Raqiya Raqiya
Anche da un punto di vista grafico Raqiya è un fumetto da prendere in considerazione. Boichi è un artista completo, utile per dare incrementare il fascino di una storia forte e matura. Il disegnatore è sempre rimasto affascinato sin dall'infanzia alla fantascienza. Qui ce lo ritroviamo su un genere del tutto diverso e si esprime con eleganza ed ordine. Le sue tavole pulitissime e dinamiche, pur non godendo di sfondi completi e dettagliati, sono piacevoli da guardare, soprattutto per quei suoi primi piani intensi e che si concentrano notevolmente sull'espressività. Luna è disegnata con delicatezza e dolcezza e questo fa notare una precedente esperienza di Boichi all'interno di rivista di shoujo manga. Tutto il resto sembra essere pescato dal meglio di Sun Ken Rock, opera agitatissima che in Italia è pubblicata da Jpop: botte da orbi, simpatia innata per certi soggetti il cui ritratto è studiato per lasciarsi piacere.

Presentazione ufficiale: RAQIYA 1Fumetteria e OnlinePLANET MANGADisponibile dal 09/06/2011prezzo: € 5.90 – All'Interno: “Dio è morto” affermava Nietzsche alla fine del XIX secolo. A quel tempo Rakia non era ancora fra noi. Dio ha scelto la nostra epoca per venire a osservare la sua creazione. Ha assunto le fattezze di una giovane e si è dato un nome inequivocabile. “Rakia” in ebraico significa “cielo”, “firmamento”. Nei millenni il rapporto degli uomini con il divino è andato inaridendosi e sembra quasi che l’uomo abbia deciso di poter fare a meno di Dio… ma come reagirà all’avvento di una nuova Rivelazione? 13x18, B., 208 pp., b/n, con sovraccoperta.

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