Snack Time - Nathan Never 241

nathan never

Soggetto&Sceneggiatura: Con il numero 241 di Nathan Never si inizia a fare sul serio. La morte del presidente Abraham apre nuovi scenari e pone nella mente dei protagonisti il sospetto che si sta muovendo qualcosa di pericoloso nell'ombra. Lo sceneggiatore Stefano Vietti non concede troppo spazio a Nathan (un suo breve confronto con una telepate è importante per allertare l'Agenzia Alfa); ci troviamo in un racconto corale, dove tutto l'Universo conosciuto è protagonista. I diversi schieramenti iniziano ad essere sempre più chiari ai lettori ed è bello seguire il loro agitarsi, preoccuparsi ed affaccendarsi. Telepati buone e telepati oscure si rivelano sin da subito strumenti indispensabili a Terra ed a Marte per difendere ed offendere e rubano la scena aiutando il lettore stesso ad orientarsi nel caos dilagante. Cinematografica la sequenza in cui l'Agenzia Alfa compatta viene inviata in missione per cogliere informazioni. Il covo delle telepati oscure è terreno fertile per il divertimento del lettore: scontri micidiali, morti premature, segreti non rivelati ed uno stato di agitazione e preoccupazione incontrollabile. Il 241 è un albo che ha la sua utilità: la Terra inizia a capire che è arrivato il momento di aprire gli occhi.

Disegni: La copertina di Roberto De Angelis sembra esser stata studiata per un grande evento. Un disegno perfetto ed inquietante con un Nathan che affronta la tempesta, vagando in un cimitero. Osservando la cover si ha subito la sensazione che bisogna prepararsi al peggio. Simona Denna e Silvia Corbetta fanno il loro bel figurone nel confezionare un albo difficile da raccontare attraverso le immagini. Difficile muovere una critica a chi ha saputo cogliere lo spirito della storia e trasmetterlo con cura, precisione e rispettando i canoni della testata Bonelli.

Presentazione:

Voto: 8 -

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