Calimero - trascorsi 10 anni dalla morte di Antonio Pagotto

Dieci anni fa scompariva l'artista Antonio Pagotto, (era il 7 luglio del 2001), noto per un grande apporto al panorama dell'animazione.

Come si può dimenticare il suo Calimero, il pulcino tutto nero, colonna portante dell'animazione italiana negli anni '60. Il dolce pulcino, simbolo di innocenza e vittima di grandi ingiustizie, era frutto dell'idea di Antonio Pagotto, ma anche del fratello Nino. La loro creatura ha fatto il giro del mondo, finendo anche sul lontanissimo territorio giapponese (cosa ancora oggi assai difficile per un prodotto italiano). L'esordio della serie in Giappone risale al 1974, dove furono trasmesse 47 puntate, ma ci fu una seconda serie più lunga nei primi anni novanta.

Antonio Pagotto, tra le tante cose portate a termine, ha anche realizzato un fumetto dove veniva raccontata la vita del Papa Karol Wojtyla (prodotto al fianco di Sergio Toppi). Il nome Calimero era stato scelto per omaggiare la chiesa milanese di San Calimero, dove si celebrò il matrimonio dello stesso Nino Pagot. Tra gli alti prodotti d'animazione portati in tv dai fratelli Pagot ricordiamo: Jo Condor, Grisù e il Coccobill di Jacovitti. Toni Pagot collaborò con le più grandi star dell'animazione:Hanna & Barbera e Sergio Toppi apprezzarono il suo stile e la sua professionalità. Non sorprendono, dunque, i suoi interventi sul Corriere dei Piccoli e sul Corriere dei Ragazzi e su Il Giornalino.

via | http://www.adnkronos.com

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