Uta no Prince-sama - anime estivi 2011 prima impressione

A me fanno paura i disegni, non c'è niente da fare: in Uta no Prince-sama la protagonista ha degli occhi enormi e gialli, e i capelli rosso vivo. Per il resto, e ve lo dice una grandissima amante degli idol e di tutto ciò che li circonda, mi è parsa una prima puntata un po' scontata.

Protagonista è Nanami, una ragazza vissuta in campagna praticamente per tutta la sua vita, senza tv e senza grossi contatti con il mondo cittadino. Con questi presupposti, desidera fare l'esame per entrare in una scuola per futuri idol poichè è una grandissima ammiratrice di un famoso cantante, di cui ha visto un video su un megaschermo. Un pomeriggio, infatti, per puro caso si è recata in città ed è rimasta letteralmente annichilita a causa dei rumori e del luogo estremamente affollato: sua unica salvezza è stata la canzone di questo idol "splendente".

Scontato il fatto che superi brillantemente l'esame per entrare nella Saotome Accademy e, altrettanto palese è che tutti i ragazzi più belli e famosi facciano immediatamente amicizia con lei. Insomma ci troviamo di fronte ad un banale harem anime, in cui l'unica differenza è che la fanciulla in questione aspira ad essere una compositrice di elevatissimi e complicatissimi testi di canzoni per idol. Suvvia: c'è un altra animazione incentrata proprio su questo tema, ed è Skip Beat ma, confrontandoli dal punto di vista della trama, è sul serio su un altro pianeta. Mi auguro davvero che questa animazione non si perda in luoghi comuni e banalità. Non sono assolutamente ispirata per vedere le successive puntate.

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