
Estate, tempo di relax e di letture lente, lentissime e un po’ svogliate.
Presto tutto finirà e si tornerà alla frenesia autunnale, in quel caotico e lungo circuito, sotto i bombardamenti inarrestabili di case editrici che tra stampe e ristampe non riposano mai. Non si può attendere, non si deve conoscere il primo vento gelido per svegliare la fame di letture. L’amore per la Nona Arte è sempre cosciente e bussa allo stoma in cerca di vittime succulente. Accontentiamo questa passione, gettiamo nella sua tana il giusto materiale: fumetti avvincenti, facili da leggere, fumetti attesi e realizzati da autori stimati.
La mia estate è stata caratterizzata da un abbandono misurato dei miei fumetti preferiti. Mi sono concentrato su pochi prodotti, forse i più facili da maneggiare ed assimilare. Dopotutto non ho rinunciato ad un’uscita di lusso. E’ sempre un piacere cullare il nuovo volume di Powers (by Bendis e Oeming), questa volta intitolato Cosmico. Brian Michael Bendis non sembra intenzionato a fermarsi. Nonostante tutti i suoi impegni in casa Marvel Comics (proprio questi giorni l’autore ha annunciato sulla propria pagina Facebook di aver rinnovato il suo contratto con la casa editrice) continua a sviluppare le trame del suo Powers per accontentare una lunga lista di fan affezionati a quest’opera che offre una visione alternativa ed originale dei supereroi. Il decimo volume italiano di Powers l’ho apprezzato solo in parte: la prima scontata e quasi banale, la seconda esplosiva, rivoluzionaria ed esaltante.


Sarà una questione di gusti, ma non sono riuscito a digerire con facilità gli interventi di cabaret sparsi per tutto il fumetto e che si alternano con la storia principale. Lo sceneggiatore adora far parlare tanto, tantissimo i suoi personaggi, pur creando le condizioni di mettere eccessive parole nella bocca di perfetti sconosciuti che tentano di fare di contorno alla trama reale. Svariati interventi di esterni rallentano la lettura, la appesantiscono, non riuscendo a creare la giusta suspense tra un evento e l’altro. Sintomo di una crisi dell’autore che sta esaurendo le idee per questa serie che comunque continua a non subire interruzioni? Probabilmente no! Bendis è alla ricerca costante di spazi per poter esprimere il proprio ego senza freni. L’occasione migliore spunta proprio su un prodotto del genere, dove è concessa carta bianca e tanta fiducia ad entrambi gli autori.


Chiusa la parentesi “cabaret” (uno spazio per far parlare la gente comune e che nel finale ha il suo momento più significativo), la formula di Powers resta la solita e quindi, per l’ennesima volta, ci troviamo tra le mani un doppio ed essenziale elemento: analisi dei protagonisti principali ed un omicidio misterioso per mano di un soggetto altrettanto misterioso e dai poteri notevoli. La prima parte del volume non esalta e stimola lo sbadiglio. Poi, tutto d’un tratto, la musica cambia e Powers rinasce in tutto e per tutto. Bendis “ruba” un’idea storica della Dc Comics e propone la sua versione del “Corpo delle Lanterne Verdi”. La Terra ha bisogno di un paladino e gli alieni scelgono proprio il nostro Christian Walker che, dopo un lungo letargo, ottiene nuovi superpoteri. E’ quasi scontato che in futuro ci saranno risvolti accattivanti, nuovi nemici, nuovi problemi, nuove dimensioni da esplorare. Deena Pilgrim riesce a rubare la scena al proprio collega a causa delle sue ossessioni e dei suoi piccoli crimini che la dipingono come un’eroina peccatrice sull’orlo del baratro. Bendis ama questo personaggio, lo analizza con cura, ne sfrutta pregi e difetti, non perde l’occasione per farlo crescere sotto ogni aspetto. Il passaggio dal bene al male è sempre più evidente. La ragazza ha in mano un potere incredibile, incontrollabile ed è con entrambi i piedi sulla strada della perdizione. Da brividi le scene finali, colme di riflessioni di morte e di resa.

Un fumetto più avvincente della super sfida a braccio di ferro tra il disegnatore Oeming e Gail Simone (guardate il simpatico video qui sotto). Oeming, nel profondo, è un giocherellone con uno stile tutto originale e fuori dal comune, pur essendo di una semplicità assurda. Tutti i giovani autori vogliono diventare un John Romita Jr. e forse nessuno un Oeming. Pertanto l’artista creatore di Powers è esclusivo e tanto amato nell’ambiente. Il decimo volume non richiede grandi sforzi creativi, ma anche qui Oeming trova l’occasione per farsi riconoscere, spremendo la propria fantasia per illustrare una delle sequenze più importanti di tutta la serie: il viaggio mentale di Walker durante il suo ingaggio come nuovo protettore del pianeta. Le immagini sono surreali, descritte con delicatezza e pulizia, sfruttando un ordine senza regole che ben sottolinea lo stato di incredulità e stordimento del protagonista. Magistrali le tavole d’apertura di questo strano viaggio, dove Walker si fa notare per la pelle del tutto rossa. I colori giocano un ruolo veramente importante in queste pagine, visto che creano l’atmosfera perfetta per sognare ad occhi aperti. Quindi è doveroso citare Peter Pantazis che è il disegnatore accostato ad Oeming. Per il resto ordinaria amministrazione! La cover principale è affascinante: i due protagonisti nella notte, su una strada buia ed illuminata dalle stelle. Un disegno quasi magico, che esprime tantissimo, riuscendo a catturare le emozioni di Walker e Deena (azzeccata l’idea di non mostrare il volto di quest’ultima, quasi per evidenziarne il lato oscuro che cresce incontrollato). Un piccolo appunto sul nuovo costume del Walker cosmico: forse un po’ complesso, qualche pezzo di troppo, ma i colori (blu e rosso) sono perfetti e gli calzano a pennello.
Commento finale: Powers è una serie che ti fa affezionare terribilmente ai suoi personaggi. Bendis, infatti, preferisce da tempo concentrarsi su entrambi i detective, approfondendo la loro personalità, la loro storia ed arrivando a manovrarli per cambiare la loro condizione. L’uso, anche estremo, di determinati escamotage offrono agli autori la possibilità di poter continuare a pubblicare Powers, non facendo crollare la qualità del loro lavoro. Quanto durerà questo fumetto? Tre o quattro volumi altri potrebbero bastare, così da non rischiare di concludere il tutto indecorosamente. Altrimenti Walker e co. non basteranno più per proteggere tutto quello che è stato costruito fino ad oggi. Powers deve essere seguita sin dal primo numero: difficilmente potranno essere inseriti nuovi lettori. La speranza di una crescita sta tutta nella seguente notizia: “è stato dato il via libero per la realizzazione di un pilota su Fx. Per adesso non è stata spesa alcuna parola sul tempo che ci vorrà per vedere i risultati di questo progetto che sarà scritto da Charles H. Eglee e diretto da Michael Dinner. La serie che nascerà sarà co-prodotta da Sony e FX Productions”.


Scheda: POWERS - COSMICOVOL. 10 - 100% PANINI COMICSFumetteria e OnlinePANINI COMICS Disponibile dal 04/08/2011 prezzo: € 15.00 All’Interno: Con una serie TV in lavorazione negli USA, Powers è il fumetto indipendente del momento. Seguite le indagini dei detective Christian Walker e Deena Pilgrim, alle prese con l’omicidio di una persona che, inaspettatamente, si rivela essere il protettore della Terra dalle minacce provenienti dallo spazio! Tra misteri e invasioni aliene, il destino di uno dei due protagonisti cambierà radicalmente… mentre l’altro finirà al centro di un’indagine. 17×26, B., 168 pp., col.
Biografie autori (dal volume Panini Comics)
Brian Michael Bendis è uno degli scrittori di fumetti di maggior successo degli ultimi anni. Inizia la sua carriera come autore completo occupandosi di testi e disegni di Jinx, Torso, Fire, Goldfish e di altre pietre miliari del fumetto indipendente. Nel 2000 crea Powers. Lo stesso anno inizia a lavorare alla Marvel, per la quale si occuperà di serie e miniserie di successo come Ultimate Spider-Man, Daredevil, Alias, The Avengers e Secret Invasion. Ha vinto molti premi tra cui cinque Eisner Award.
Michael Avon Oeming è il cocreatore di Powers, Bastard Samurai, Hammer of the Gods e del recente The Mice Templar. Ha iniziato la carriera come inchiostratore alla Marvel, per poi passare a disegnare per la Dc Comics (Judge Dredd) e per la Dark Horse (The Foot Soldiers). Oltre ad occuparsi dei disegni di Powers, scrive storie per la Casa delle Idee e segue vari progetti personali, uno dei quali creato assieme alla moglie. Nel 2001 ha vinto un Eisner Award per Powers.