Sam Vanallemeersch, illustratore di razza

Molti fumettisti sono anche ottimi illustratori, va da sé, ma sono rari gli illustratori che ibridano in modo efficace le loro opere con le forme tipiche del fumetto. Così su due piedi mi vengono in mente Chris Ware e Pablo Eucharren, che fece suo il motto "pittura e fumetto, artista perfetto". Pochi altri. Poi ho scoperto questo disegnatore belga, Sam Vanallemeersch, ed è stato difficile frenare l'entusiasmo. Vanallemeersch non è solo tecnicamente superbo, ma è anche dotato di grande versatilità, immaginazione e conoscenza dei linguaggi. Tant'è che graficamente possiede due anime: una è Kolchoz e l'altra Sovchoz e a una prima occhiata si capisce che sono un po' l'anima apollinea e quella dionisiaca dell'artista (la prima è quella in cui è più presente il fumetto) scisse in modo così netto e insolito. Comunque un autore a cui il New Yorker potrebbe affidare una stagione intera di copertine, chiavi in mano.

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