La storia dell'Impero a fumetti

Il fumetto come mezzo di divulgazione storica e di lotta politica ha avuto negli anni Settanta il suo momento di nascita e di massima diffusione. Dal ciclostile alle riviste underground e autoprodotte, in quel decennio una moltitudine di mondi diede vita a un fiorire di nuove forme di comunicazione, che coniugavano cultura di massa e contenuti di analisi politica e di attualità. Quel filone è andato poi esaurendosi, riemergendo negli ultimi anni con il graphic journalism, spesso declinato nelle forme dell'autobiografia e del diario, con la costante della narrazione in prima persona, anche nel caso dei presunti reportage. I nomi sono noti: Joe Sacco, Guy Delisle, Marjane Satrapi, Emmanuel Guibert.

E' invece degno di interesse il ritorno di quell'approccio, 70s fin dal titolo, nel saggio a fumetti Storia popolare dell'Impero Americano, che Il Manifesto si appresta a portare in edicola - il 9 settembre - con la collaborazione di Hazard Edizioni. Si tratta della versione a fumetti del saggio con il quale Howard Zinn ha rivoluzionato la storiografia americana. Zinn, per chi non lo conoscesse, oltre che un autorevole storico è anche un commentatore politico, la cui influenza sulla cultura progressista americana è quasi pari a quella di Noam Chomsky. Il testo è stato adattato da Paul Buhle e disegnato da Mike Konopacki. Iniziativa editoriale davvero apprezzabile, tanto più se si tiene conto del prezzo, anch'esso popolare e coerente: 10 euro. Qui sopra potete guardare il booktrailer per farvi un'idea.

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