Chi è Ali Ferzat


Gli autori satirici passano agli onori delle cronache quando suscitano polemiche feroci o quando sono vittime di episodi eclatanti. Successe lo scorso anno a Lars Vilks, il vignettista svedese aggredito per aver pubblicato caricature di Maometto giudicate blasfeme dai fondamentalisti islamici. Ora è successo ad Ali Ferzat, vignettista siriano che i fedelissimi del regime hanno picchiato selvaggiamente, stando bene attenti a rompergli le mani, per impedirgli di continuare a disegnare le sue sferzanti vignette contro il potere (ve ne avevamo parlato qui).

Sono casi che impongono un paio di riflessioni. Innanzitutto, in genere chi subisce simili minacce e ritorsioni è uno bravo nel suo mestiere. In fondo, è difficile che qualcuno decida di prendersela con un vignettista mediocre. Si può odiare solo un vignettista bravo, uno che fa centro, che colpisce il bersaglio meglio degli altri. E per essere bravo, un autore di satira non deve solo essere senza peli sulla lingua, politicamente scorretto o feroce in modo gratuito. In tal caso si arrabbierebbero in pochi, perché l'insulto, apparendo sconnesso, non farebbe presa sul lettore. Per fare arrabbiare, invece, una vignetta deve toccare una verità scomoda, perché è quando lascia affiorare quella parte di verità - ipocrisie, contraddizioni, violenze, antinomie -, e solo allora, che la mancanza di rispetto della satira diventa potente e influente.

Altra caratterista del bravo disegnatore di satira è di essere chiaro, anzi lampante, accessibile a tutti e quindi in possesso di un autentico potere mediatico. Ali Ferzat è uno di questi, parla un linguaggio universale. E ci si chiede perché debba essere conosciuto solo quando è protagonista del fatto eclatante. Guardando le sue vignette uno riconosce subito il talento. Con una verve espressiva alla Sergio Aragones - il disegnatore di Mad che ha fatto del muto la sua regola aurea - e una capacità di sintesi e astrazione degna di un Saul Steinberg, Ali Ferzat dovrebbe essere conosciuto come un bravissimo autore e non solo come il disegnatore con le mani fasciate sul letto d'ospedale. Guardate questa gallery per farvi un'idea.

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