Auguri a Robert Crumb

crumb auguri buon compleanno

Oggi 30 agosto, è il compleanno di Robert Crumb: nato nel 1943 a Philadelphia, Crumb è una leggenda vivente del fumetto, dalla sua fantasia sono usciti personaggi come Fritz the Cat e Mr Natural - li ricordava Bapho in un post di qualche anno fa - solo per citare due dei più famosi. The Paris Review ha pubblicato una lunghissima intervista proprio a Crumb, nella quale si tocca praticamente qualunque tema.

Per esempio, che fumetti leggeva da ragazzo Crumb? E quando ha iniziato a collezionarli?

Iniziai a collezionare fumetti seriamente nel 1952. Compiuti i nove anni cominciai a diventare un fanatico collezionista di qualunque cosa: biglie, carte da gioco, scatole di fiammiferi, tappi di bottiglia, e anche di The Catholic Weekly. I fumetti erano solo una delle ossessioni. Camminavo per strada a testa bassa, cercando per terra oggetti che avrei potuto collezionare. Ero eccitatissimo se trovavo una carta da gioco per strada. Soffrivo di collezionismo compulsivo. Penso che si trattasse di depressione. Ho iniziato a essere depresso a nove anni.

Charles e io andavamo spesso a guardare dentro ai bidoni della spazzatura quando tornavamo a casa da scuola. Una volta trovammo una fantastica collezione di Little Lulu e di fumetti di Walt Disney, che andava dai tardi anni quaranta fino ai primi cinquanta - ed eravamo nel 1953 - peccato che ognuno di quei fumetti fosse strappato a metà, esattamente a metà, in due parti, ma le due parti erano sì strappate in orizzontale a metà, ma ancora graffettate con un punto metallico. Così le abbiamo portate a casa e le abbiamo meticolosamente sistemate con lo scotch. Saranno stati una cinquantina di fumetti, abbiamo tenuto le copie insieme con lo scotch per anni e anni.

INTERVISTATORE

Possiede ancora i fumetti di quando era bambino?

CRUMB

Alcuni. A inizio anni settanta trovai un ragazzo che vendeva la collezione completa di Lulu. La comprai. Intorno agli undici anni mi piaceva Dick Tracy. Era un grande fumetto. Il modo in cui il mondo era rappresentato, così oscuro, spaventoso, negativo, era molto affascinante. Ritagliavo le strip e le incollavo in un quaderno di appunti. L'ho fatto per circa sei mesi (...) Anche Nancy di Ernie Bushmiller mi piaceva molto, perché era molto facile da leggere. Per un po' di tempo mi sono piaciuti i Peanuts, dalla fine degli anni cinquanta ai primi anni sessanta. Era una strip molto ben scritta, letteraria, il disegno era minimale. Nella tarda adolescenza, iniziò a piacermi Jules Feiffer. Fece uno dei primi fumetti per adulti, molto personale, molto psicologico. Lo trovai di ispirazione. C'era un'introspezione nevrotica in quelle strip.

INTERVISTATORE

Chi altro stima nel mondo del fumetto?

CRUMB

Ho ammirato molto Walt Kelly. Lo scoprii intorno agli undici anni, leggendo Pogo. Scriveva sia fumetti per bambini, molto semplici, ma anche una striscia quotidiana che era più adatta agli adulti, piena di riferimenti culturali che i bambini non potevano avere. Per un po' pubblicò anche delle edizioni speciali per la Simon and Schuster. Mi piacquero moltissimo, adoravo i suoi disegni. Erano belli. Ho ancora una collezione delle strisce quotidiane di Walt Kelly. Sono fantastiche, lui era bravissimo con le parole (...) Kelly poi crollò, diventò un alcolizzato - non gliene importava più niente. Molti disegnatori crollano in quella maniera. C'è questa enorme quantità di lavoro che devi portare a termine ogni giorno in una maniera industriale. Non ce la potrei mai fare.


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