Chiappori e la Storia d'Italia


In occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia Black Velvet dà alle stampe la riedizione dell'opera di Alfredo Chiappori Storie d'Italia (1848 - 1896), un volumone di 480 pagine al prezzo di 30 euro. Per tutti gli appassionati del fumetto satirico è un'opportunità per recuperare un libro da molti anni fuori catalogo, in un grande formato da collezione. Inoltre, l'edizione è arricchita dei contributi critici di alcuni importanti storici a italiani, come Giorgio Candeloro, Franco Della Peruta e Ugoberto Alfassio Grimaldi, con lo scopo di inquadrare gli avvenimenti storici narrati mettendoli in relazione con il nostro presente.

Chiappori semplifica il quadro storico-politico che ha portato al processo unitario e, nel linguaggio più congeniale a un autore di satira, ricorre spesso alle formule verbali e popolari dell'epoca - motti, rime e canzoni di guerra o di taverna - con lo scopo di sintetizzare i fatti con espressioni colorite a fare da puntello a una narrazione altrimenti troppo seriosa. Ciononostante, o proprio per questo, la forma divulgativa del libro funziona egregiamente, e Chiappori sottolinea in modo preciso le tare del popolo e dei suoi governanti, che hanno fatto dell'anomalia italiana una sorta di carattere nazionale, già pienamente formata al nascere dello Stato unitario. Un anomalia che oggi vediamo portata alle estreme conseguenze.

Ecco cosa ebbe a dire a proposito Oreste Del Buono nell'introduzione alla prima edizione (Feltrinelli, 1977):

"Le storture nazionali sono nate li'. Li' si sono aggrovigliati i nodi che non si riesce ancora a sciogliere, e, anzi, si aggrovigliano ulteriormente a ogni nostro tentativo di chiarificazione. Forse Alfredo Chiappori ha imboccato l'unica via che gli e' consentita per fare satira: ridisegnare tutta la satira che ci fu, o piu' spesso non ci fu, degli eventi della storia italiana. Una grande ambizione e una grande impresa. Che davvero nel nostro orticello, non di guerra ne' di guerriglia, ma almeno di schermaglia, stia succedendo qualcosa di serio?"

PS: il libro è uscito a maggio, ci scusiamo per averlo recensito un po' in ritardo.

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