
Quale è la salute del fumetto italiano? Qualcuno sostiene che qui da noi ci sono alcuni malanni che stanno affossando il sistema.
Marco Pellitteri ha elencato ben undici elementi che fanno male al fumetto e precisamente “a quei tipi di fumetti che da almeno una di queste cose sono toccati più o meno pesantemente”. In realtà i mali sono molti di più, ma vediamo su quali si è soffermato Pellitteri: 1) Gli uffici stampa delle case editrici di fumetti; 2) Affidarsi a traduttori inesperti, o disattenti, o poco motivati, o…; 3) Affidarsi a supervisori poco esperti e poco attenti; 4) La problematica proponibilità di certi fumetti nelle biblioteche e nelle scuole; 5) Gli autori di fumetti che parlano male del lavoro dei colleghi; 6) Gli editori che da anni e ancor oggi pubblicano i manga in edizione ribaltata; 7) I premi sul fumetto che non prevedano per gli autori adeguati riconoscimenti; 8 ) Criteri troppo variegati per le categorie dei premi di fumetti e involontaria nebulosità dei parametri di votazione; 9) La distribuzione per com’è oggi, fra «edicole», librerie «di varia» e «fumetterie»; 10) Le riviste che vogliono farsi maieutiche verso i lettori integrando fumetto, approfondimento e narrativa; 11) Il lettering al computer senza saper usare il computer e senza conoscere l’italiano. L’analisi dettagliata di ogni singolo punto la trovate cliccando qui!
Su Comicsblog ci limitiamo a commentare il capitolo “distribuzione per com’è oggi, fra «edicole», librerie «di varia» e «fumetterie»”. Proprio ieri vi abbiamo segnalato che Messaggerie Libri attiverà il reso per le fumetterie nel 2012, ma non al 100% (solo al 15 o 20%). Secondo Pellitteri è “sbagliato stampare un numero esorbitante di copie di un albo per fare in modo che essi siano distribuiti nel circuito nazionale delle cosiddette «edicole»”. C’è un filtro «razzista» d’ingresso a causa dell’affollamento all’interno delle edicole che blocca tutte le produzioni stampate sotto le 10.000 copie. A parte questo ecco quali sono tutti i difetti delle librerie di varia: “Infine, a far male al fumetto in Italia sono secondo me le librerie «di varia». Non ci si faccia trarre in inganno dal fatto che le librerie hanno adesso, spesso, una sezione dedicata ai fumetti. Che tipi di fumetti sono presentati in questo scaffale? Solo alcuni, quelli pubblicati dagli editori maggiori, tranne rare eccezioni. Il problema maggiore della gestione dello scaffale dei fumetti in libreria è tipologico: ci sono soprattutto fumetti in formato cartotecnico «libro» (cartonati, brossurati, comunque in forma di volume), il che sposta presso i frequentatori abituali delle librerie la concezione del fumetto da un’idea di lettura d’intrattenimento a un’idea di lettura in qualche modo più impegnativa, il che sarà anche vero nel caso dei fumetti più densi di contenuti e di maggior livello letterario, ma questo processo genera anche la falsa idea che i cosiddetti graphic novel siano altro dai fumetti seriali venduti nelle edicole. Ma c’è anche un altro problema ed è di tipo strettamente espositivo: diversamente da quanto accade in fumetteria, luogo frequentato per lo più da chi già pratica questo tipo di letture, i fumetti, per essere efficaci nei confronti dell’acquisto in libreria, vanno esposti frontalmente, perché sono una forma visiva: devono invogliare alla prensione e alla visione da parte dell’avventore, quindi andrebbero disposti su grate o su espositori frontali, a dispetto di qualsiasi idea intellettualistica sul fumetto come forma di lettura impegnata.” Per chiudere ogni argomento vi proponiamo una domanda secca: vale la pena puntare sulle librerie di varia privilegiandole e trattare le fumetterie come esercizi di altra specie?
Marco Pellitteri
11 nov 2011 - 09:39 - #1Grazie del vostro responso al mio articolo e delle interessantissime osservazioni.
Vorrei solo segnalare che il mio articolo si intitola «11 “cose” che fanno male al fumetto in Italia» e non intendeva assolutamente essere esaustivo. Come dite anche voi, i mali che affliggono il fumetto nel nostro paese sono di più. Io mi sono concentrato solo su undici dei tanti. Scherzosamente, con l’amico Michele Ginevra (uno dei cuori pulsanti del Centro Fumetto Andrea Pazianza di Cremona), dicevamo che adesso lui magari potrebbe scrivere un articolo su undici fra le cose che fanno bene al fumetto in Italia (ce ne sono tante di più, nonostante tutto!), visto che è uno dei prossimi autori della rubrica «Essential 11» del sito «Lo Spazio Bianco».
Cari saluti,
Marco Pellitteri
marte
11 nov 2011 - 09:43 - #2Grazie a te per questo commento. Devo ammettere che nel “titolo” ho esagerato. Comunque ci vogliono queste riflessioni curative.