
A poche ore dal Lucca Comics and Games 2011 abbiamo voluto porre al gentilissimo Marco Schiavone, direttore editoriale di JPop, una manciata di domande sulle più recenti novità legate alla sua casa editrice. E, con grande disponibilità, siamo stati accontentati. Ecco di seguito l’intervista, sperando che sia di vostro interesse.
Ciao Marco, bentornato su Comicsblog! Ultimamente i ragazzi di MetalRobot hanno intervistato Cedric Littardi, direttore editoriale della francese Kaze, che da qualche anno, come ben sai, ha cominciato a pubblicare DVD anche in Italia. Una delle domande riguarda “Hellsing Ultimate”, la serie OAV attualmente in produzione (siamo all’episodio 8 sui 10 previsti in totale) che reinterpreta interamente e in modo più fedele rispetto alla serie tv il manga originale di Kouta Hirano, da voi pubblicato.
Ricordiamo la collaborazione tra JPop e Kaze sull’ottima edizione limitata contenente un episodio dell’anime, un volume del manga in variant cover e un poster da collezione di Hirano a un prezzo piuttosto buono: 19.90 euro. Purtroppo questo sodalizio si è concluso dopo tre sole uscite (pubblicate a partire dal novembre 2009). E veniamo al dunque: Cedric Littardi afferma che JPop non ha intenzione di continuare la collaborazione a questa edizione « a causa di problemi che ha riscontrato ». Puoi spiegare ai fan e a chi attendeva la pubblicazione dei nuovi box di che problemi si tratta e se c’è la volontà di superarli in qualche modo?

Guarda, il problema è uno solo: non c’è un pubblico sufficientemente ampio per garantire non dico un guadagno, ma anche solo la lieve perdita che possiamo avere avuto sui numeri successivi al primo. Abbiamo provato a chiedere la collaborazione del nostro distributore, che si è detto non più interessato a spingere prodotti video. Con la prospettiva di avere ordini per il 10% della produzione, e quindi di tenersi il 90% di invenduto, come possiamo andare avanti?
Un altro famoso problema è quello del vostro rapporto con Kodansha, che vi preclude di trattare i titoli della seconda più grande realtà editoriale giapponese dopo Shueisha, salita in vetta nel 2010. E’ questo il motivo per cui, ad esempio, non porterete avanti “Blood Alone”, passato dopo i primi 6 volumi da Mediaworks a Kodansha, oppure non pubblicherete titoli di un certo interesse come la rivelazione “Shingeki no kyojin” (tra i nominati all’ultima edizione del Manga Taisho Award assieme a “I giorni della sposa”, “Saru” e “Drifters”, un campionario di titoli a cui avete dimostrato di voler attingere) e gli autori della scuderia Kodansha. In cosa consistono questi problemi? Sono così “intrattabili” i signori di Kodansha rispetto a tutti gli altri editori? Puoi entrare nello specifico?
La questione non è caratteriale, non è che ci facciamo musotto, semplicemente a volte si riesce a trovare punti di contatto, altre no. Noi abbiamo sempre avuto il carniere piuttosto zeppo di licenze e ci siamo avvicinati a Kodansha cercando di acquistare soltanto alcune specifiche produzioni, “Blazer Drive” come ovvio esempio, o “Celestial Clothes”. Ovviamente questi signori in Italia hanno almeno tre referenti da tempo, ben più presenti di noi, che garantiscono un acquisto costante nell’anno di centinaia di volumetti. A noi non interessava un rapporto così intimo, per cui alla fine non siamo mai partiti. Ora, per Blood Alone, come già raccontato, i signori di Kodansha molto onestamente ci hanno detto che se trovano qualcuno che ricomincia dal primo numero preferiscono. Come dargli torto? Noi intanto riproveremo a fare proposte specifiche, dato che la volontà non ci manca, e chissà che presto non riusciamo a inaugurare anche questa partnership.
Ci sono novità sul finale di “X” delle CLAMP? Quando annunciaste la ripubblicazione della serie a Lucca, lo scorso anno, nel presentarla su Facebook segnalaste un accordo raggiunto tra le CLAMP e l’editore giapponese, e che il finale sarebbe dunque giunto prossimamente. Ad agosto i fan sono stati in trepidazione per un annuncio molto pubblicizzato sulla rivista giapponese “Newtype”, nella speranza che questo potesse riguardare la ripresa di “X”. Invece, le autrici hanno ripreso, o meglio ricominciato, “Lowful Drugstore”, cambiandogli anche nome in “Drug & Drop”.
Come se non bastasse, hanno in ballo la nuovissima serie “Gate7”, la sceneggiatura e il character design del film animato su “Blood-C”, e il progetto multimediale “Moon Saga” in collaborazione con GACKT. In pratica un’agenda affollatissima di impegni. Proprio questo mese JPop ha pubblicato l’undicesimo volume di X e si appresta a pubblicare il nuovo; ne mancano sette prima dell’interruzione. Avete novità? Sarete sicuramente in contatto con le autrici, hanno progetti per un finale imminente?
Aspè, saluto Mokona che è appena arrivata in redazione con pizza e birre… No, seriamente. Noi, come abbiamo sempre detto, siamo in contatto con gli agenti delle CLAMP, che ci hanno raccontato e ci raccontano tante cose. L’ultima volta che ne abbiamo parlato, ci hanno espresso ancora una volta il fermo desiderio delle autrici di mettere un punto a tutte le opere che hanno iniziato, il più presto possibile, poiché, sempre a detta loro, con l’età che avanza anche i ritmi rallentano e sentono di non potersi fidare a lungo del loro talento. Una dichiarazione molto seria, che speriamo possa portare presto a risultati concreti.

Lo scorso mese avete annunciato i romanzi di “Welcome to the N.H.K” e de “La malinconia di Haruhi Suzumiya”, un volume unico il primo, ben undici e ancora in corso, quelli di Haruhi. E probabilmente ne avrete altri in cantiere, possiamo immaginare quelli di “Toradora!”. E’ un bell’investimento, considerando che già prima di voi sia Planet Manga che Kappa Edizioni hanno tentato la via senza grandi risultati. Anzi, Planet Manga ha perfino chiuso la collana. Cosa vi ha spinto a puntare sui light novel, considerando anche che gli italiani sono notoriamente un popolo di scarsi lettori?
La maggioranza degli italiani sembra avere paura dei libri, ma noi più umilmente puntiamo a dare nuovi prodotti ai nostri lettori, e magari intrigare quelle migliaia di forti lettori di romanzi che costituiscono uno zoccolo duro tra i più invidiati d’Europa. Considera che pur con tutte le nostre lacune storiche, l’Italia rimane il sesto o settimo mercato editoriale al mondo. Nello specifico, riteniamo che la nostra sia la prima collana dedicata in maniera specifica alle light novel, e non alle novelization di anime o manga. L’elemento essenziale è che noi vogliamo pubblicare a) light novel godibili b) libri che hanno dato vita a fenomeni popolari, come appunto questi primi due che ho in mano adesso, e interpretare per i nostri lettori questa declinazione incredibilmente giapponese del romanzo per ragazzi. Per questo non ci interessa, per farti due esempi un po’ stupidi, “il romanzo di 666 Satan” o “la biografia di Alucard”, prodotti che magari potrebbero commercialmente intrigare, ma che non hanno contenuti originali, bensì derivativi.
Complimenti per i sei nuovi annunci su Facebook: “Cyber Blue”, “Cyber Blue - Ushinawareta kodomotachi”, “Over Bleed”, “Binbogami ga!”, “Wolfsmund” e “Otome no teikoku”, soprattutto per i primi tre titoli. A questo proposito, quella di “Cyber Blue” sarà la vecchia edizione in 4 volumi o, preferibilmente, la recentissima riedizione deluxe di Tokuma Shoten in 3 volumi? Siete interessati anche ad altre opere di Tetsuo Hara? Per esempio, il nuovo “Ikusa no ko”, come Keiji ambientato nel famoso periodo degli Stati Combattenti ma incentrato stavolta sulla vita del leggendario Oda Nobunaga?
Antonio, sono sei titoli molto belli che, come da tradizione, si rivolgono a tipi di lettori diversi. Chi compra Cyber Blue (sarà l’edizione in 3 volumi) difficilmente troverà Otome no teikoku imperdibile, e viceversa, ma ti assicuro che ogni volta che leggiamo i nuovi capitoli delle serie ancora in corso siamo ben felici di essercele accaparrate. Tetsuo Hara conta molti fan in redazione, io già lo votavo nella classifica di “Cuore delle cose per cui vale la pena vivere”, che magari i vostri lettori più vecchi ricordano. Però, non lo abbiamo scoperto noi, non siamo i soli a volere le sue edizioni e NSP è piuttosto meticolosa nel processo di selezione.
Impossibile non chiedertelo: a quando “Saint Seiya Next Dimension” volume 3?
Quando uscirà il volume 4 in Giappone, come abbiamo fatto anche per il secondo. Hai visto i capitoli nuovi su rivista? Sembra solo a me che Kurumada stia scaldandosi?
Assolutamente sì, hai ragione! Grazie ancora per la simpatia e la disponibilità, Marco. Ci auguriamo di riaverti presto sulle nostre pagine e intanto Buona fiera e Buon lavoro a tutto lo staff di JPop. Consigliamo la lettura di questa pagina per conoscere tutte le novità e le iniziative JPop alla manifestazione lucchese, tra cui l’imperdibile incontro con Shinichi Sakamoto.

claudio-kun
28 ott 2011 - 10:22 - #1Io piuttosto mi preoccuperei di completare le serie che hanno in ballo. Piuttosto che affollare gli scaffali con decine di titoli diversi, che rischiano di essere interrotti a causa di vendite insufficienti, sarebbe un bene concentrarsi su opere più solide e limitarsi ad occasionali pubblicazioni di materiale più ‘particolare’ per saggiare la risposta del pubblico.