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Blog Time - Mamma! e Mauro Biani, la satira giornalistica più ricercata

Pubblicato: 23 nov 2011 da Marte

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mamma!

Nelle ultime settimane siamo stati assediati da news politiche. In Italia tutto è cambiato e, forse, gli unici a dispiacersi un po’ sono proprio i fumettisti satirici.

La figura di Berlusconi eclissata è un male per tutti coloro che l’hanno sfruttata per far ridere il loro pubblico, tramite vignette puntuali e spietate al punto giusto. Il nuovo governo Monti riuscirà a stimolare la creatività dei vignettisti? Sarà un duro lavoro per i due blog/siti italiani più cliccati nel web: il blog di Mauro Biani e Mamma!. Quest’ultima è una rivista autoprodotta che ha offerto visibilità a tantissimi autori degni di nota. L’elenco è lunghissimo e comprende gente come Mauro Biani, Alvise Spano’, Giorgio Franzaroli, Angolosbocco, Edoardo Baraldi, Bertolotti e De Pirro, Andrea Bersani, Bruno Bonaiuto, Gianpiero Caldarella, Massimo Cavigla, Lele Corvi, Darix, Sebino Dispenza, Fifo, Francesca Fornario, Frago e Mazza, Andrea Frau. Mamma! Vuol essere considerata “la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d’inchiesta libera da Padroni, Pubblicita’, Prestiti bancari e Partiti politici, le “quattro P” che inquinano e avvelenano l’informazione italiana.”

Tra questi spicca il nome di Biani, artista seguitissimo sul web. L’illustratore (cliccate qui per accedere al suo blog) si è distinto negli anni per avere come bersaglio preferito la Chiesa, divertendosi a punzecchiare anche i politici italiani e stranieri, lo Stato e le sue leggi, il mercato e i suoi limiti. Nel 2008 ha fatto arrabbiare il ministro Brunetta con una vignetta spuntata su Emme (allegato dell’Unità). E’ tra i fondatori della rivista indipendente Mamma! Nel 2009 ha organizzato col critico Nicola Cirillo presenta “Come una specie di sorriso” l’importante mostra di vignette dedicata a Fabrizio De André.Nel giro di poco tempo ha portato a casa prestigiosi premi, tra i quali è doveroso segnalarne uno recentissimo: primo premio di “Una vignetta per l’Europa”, il concorso organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea all’interno del Festival di Internazionale svoltosi a Ferrara. Dopo il continua troverete una frase di Daniele Luttazzi che la rivista Mamma! pone al centro della sua filosofia editoriale.

“La satira non è propaganda per questo o quel partito. Con la sua arte, il satirico ricrea un’agorà in cui suggerisce dubbi e lascia liberi di decidere. L’arte ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. La satira ha una sua nobiltà, di tipo artistico, molto più potente della semplice denuncia partitica. L’artista è il primo che deve mettersi in discussione, non deve credere di avere sempre ragione. Si tratta di rispettare il pubblico, non di plagiarlo. Io ho ricevuto una solida educazione cattolica. Agli inizi mi capitava di dire battute sulla religione che mi facevano molto ridere, anche se non le condividevo ideologicamente. Dopo vent’anni, ho scoperto che quelle mie battute avevano ragione. Devi fidarti della piccola verità che c’è in una risata. La satira ti rende terzo a te stesso” (Daniele Luttazzi)

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