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Un viaggio tra gli ultimi, tra fotografia e fumetto

Pubblicato: 27 nov 2011 da Daniele

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“I Rom sono la prima minoranza etnica del continente europeo. Dovunque vivono, quasi sempre sono considerati miserabili e indesiderabili. Sono discriminati, o più semplicemente abbandonati”. Per realizzare Alain e i Rom (Coconino Press) , il fotografo Alain Keler ha girato i campi Rom di mezza Europa per dieci anni lunghi anni. Dal Kosovo alla Serbia, dal sud della Francia alla Repubblica Ceca, compreso il grande ghetto a cielo aperto di Lamezia Terme, in Calabria. Un lavoro meticoloso e appassionato, ma anche un viaggio che non può non cambiare profondamente l’animo di chi lo intraprende, il suo sguardo sul mondo e sulla civiltà europea.

Tutto il materiale raccolto viene rielaborato in un racconto con l’aiuto di Emmanuel Guibert e Frédéric Lemercier, sulla scia di un esperimento simile, Il fotografo, compiuto in precedenza dai due disegnatori con il reporter Didier Lefèvre. Una formula originale di graphic journalism, in cui il disegnatore ha il compito di riempire i vuoti tra le foto costruendo intorno ad esse la narrazione del viaggio che le ha prodotte, una ricostruzione che ibrida il realismo estremo della fotografia con la sintesi soggettiva e biografica del fumetto, che pure Guibert pone al servizio della cronaca. Il libro include una prefazione firmata da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del gruppo Abele, da anni in prima fila contro le mafie e il razzismo.

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