Trama: All’inizio di Black Bird ci possiamo lasciare andare a qualche bel ricordo di infanzia. Misao Harada è una fanciulla con poteri particolari: riesce a vedere spiriti e demoni. A causa di questa capacità purtroppo sembra spesso distratta, nonchè alquanto bizzarra agli occhi di tutti i compagni di classe.
Ha però uno splendido ricordo di quando era piccina: aveva infatti un vicino di casa con la sua stessa quaità, con il quale andava d’amore e d’accordo. Sono passati ormai circa 10 anni da quando quel bimbo si è trasferito in un’altra citta, da allora la vita di Misao è sempre stata solitaria e infelice. D’altra parte, povera fanciullina, avrà diritto anche lei, a 16 anni, ad avere un fidanzato, giusto?
Ebbene questo arriva, anche se non esattamente su un cavallo bianco: è invece un demone con enormi ali nere e si chiama Kyo, capofamiglia di un clan, nonchè amichetto di infanzia della ragazza. Il giovane afferma che la povera Misao è destinata o ad essere divorata da un demone consentendogli di vivere in eterno, o di sposare un capoclan, portando prestigio alla famiglia intera.
La poveretta pare non aver alcuna altra scelta, ma la fanciulla si rifiuta categoricamente di cedere di fronte a queste minacce: non desidera sposare un demone e non crede al fatto che qualcuno la attaccherà per mangiarsela. Purtroppo si dovrà ricredere a breve, Kyo infatti sarà il suo unico scudo contro gli attacchi di moltissimi demoni che la vogliono uccidere e divorare. Come si regolerà ora Misao?
Disegni: Lo stile della Sakurakouji mi piace moltissimo e, cosa per me davvero grandiosa, i personaggi non hanno tutti gli stessi volti e tagli di capelli tali da essere confusi. Ebbene sì, spesso in uno shoujo capita anche questo.
Presentazione: Opera di Kanoko Sakurakouji pubblicata con queste caratteristiche 11,5×17,5, B, 192 pp, b/n al costo di 4,20 euro.
Voto: 7