Quest’anno al prestigioso Festival di Angoulême, una retrospettiva eccezionalmente ampia è stata dedicata al leggendario creatore di Maus, presidente della giuria in questa 39esima edizione. Quando lo scorso anno, infatti, la giuria assegnò ad Art Spiegelman il Grand Prix de la Ville d’Angoulême alla carriera i membri della Académie des Grands Prix hanno pensato qualcosa in più rispetto alla consueta ricompensa, che consiste per tradizione nell’assegnare al vincitore la presidenza dell’edizione successiva. Così hanno reso omaggio ad uno dei creatori di fumetti più importanti al mondo, in linea con la”politica degli autori”, che il festival ha sostenuto fin dall’inizio.
L’omaggio consiste in una mostra monografica, Le Musée privé, inaugurata nel gennaio 2012 e aperta fino al 6 maggio prossimo presso il Musée de la Bande Dessinée di Angoulême. Questa retrospettiva straordinariamente vasta è anche la più grande mai dedicata in Europa al lavoro di Spiegelman. Pensata per Angoulême, la mostra sarà successivamente spostata al Centre Pompidou Public Library (BPI) a Parigi, per poi proseguire il suo percorso itinerante.
Ma l’evento ha una sua particolarità costitutiva: non si tratta propriamente di una mostra monografica dell’opera di Spiegelman. Piuttosto i curatori hanno dato all’autore carta bianca e così Spiegelman ha deciso di mettere insieme i materiali della sua collezione per restituire la una gigantesca “cartografia personale” del fumetto e della sua storia. Negli spazi del museo saranno esposte 400 opere di 116 artisti, che comprendono riviste, libri, articoli, pezzi originali, oggetti da collezione. Tutto ciò che ha stimolato l’immaginazione di Spiegelman, la sua formazione come fumettista, le sue riflessioni sul medium e la rivoluzione apportata ai suoi linguaggi si trovano qui raccolte in unico grande percorso espositivo. Inutile dire che il visitatore troverà qui ben pochi supereroi di carta, ma scoprirà certamente tesori del fumetto di cui ignorava persino l’esistenza.