Hayao Miyazaki, resoconto della conferenza stampa sul suo ritiro

Reportage della conferenza stampa d'addio di Hayao Miyazaki, regista del recentissimo Kaze Tachinu (Si alza il vento).



Si è svolta stamane l’attesa conferenza stampa tenuta da Hayao Miyazaki relativa al suo ritiro. C’era molta attesa anche perché doveva fare chiarezza sul motivo per cui aveva preso la decisione di non dirigere più anime.

L’annuncio shock è stato dato da Koji Hoshino, presidente dello Studio Ghibli, durante la conferenza al Festival del Cinema di Venezia e rimandava per i dettagli proprio all’incontro che avrebbe tenuto Miyazaki in Giappone oggi. Incontro che è stato possibile vedere anche da parte dei fan di tutto il mondo grazie a una diretta streaming sul canale Nico Nico, doppiata anche in inglese.

Miyazaki si ritira definitivamente


Miyazaki in merito al suo ritiro è stato categorico:

“Penso che la gente creda che lo dica nuovamente per scherzo, ma questa volta sono serio”

riferendosi la fatto che in realtà più volte aveva annunciato di volersi ritirare dall’attività di regista senza mai farlo effettivamente (se non erro 3 volte, e il primo annuncio risale all’uscita di Laputa, il castello nel cielo del 1986). Questa volta, però, sembra che faccia veramente sul serio anche perché ha confidato che benché il lavoro di animatore gli piaccia tantissimo non è mai stato molto contento di fare il regista, visto che è un lavoro che comporta un sacco di decisioni (Carramba che sorpresa!).

Miyazaki in pensione


Su cosa farà “da pensionato”, Miyazaki è stato molto simpatico, ha detto ai giornalisti presenti che si riposerà, ma il suo riposo non sarà come quello di tutti:

"Quando lavoro su qualcosa che mi piace, il lavoro diventa il mio relax. Quando dormo, non riesco a riposare!".

Inoltre ha scherzato sulla possibilità di collaborare nel Museo Ghibli (l’imponente museo dedicato alle opere dello Studio Ghibli) dicendo che potrebbe fare l’attrazione vivente. Chi meglio di lui, dopotutto…

Interessante anche la modalità con cui il maestro aveva deciso di comunicare la notizia, praticamente se fosse stato per lui non avrebbe detto niente al pubblico.

“Non avevo intenzione di fare una conferenza, l’avevo detto solo al mio staff della mia intenzione di ritirarmi. Ma il produttore Suzuki mi ha fatto notare che tutto il mondo avrebbe fatto poi domande a cui non avrebbero saputo rispondere, per cui hanno convocato questa conferenza stampa. Volevo farla nello studio, ma è troppo piccolo e così abbiamo deciso di tenerla qui. Ma non avevo intenzione di fare una cosa del genere”.

Miyazaki malato?


Un reporter di Hong Kong ha maliziosamente sottolineato che era dimagrito (ipotizzando quindi problemi di salute). Miyazaki ha ribattuto dicendo che in realtà da quando s’era sposato è ingrassato e ora, invece, è nel suo peso forma.

”Quando guardo le foto di cinque anni fa mi sembra di vedere un maiale”.

Si è parlato poi d’animazione e gli è stato chiesto se c’erano film che avrebbe voluto fare e non sono mai stati fatti. Hayao Miyazaki ha risposto che c’erano ma che c’erano anche motivi per cui non sono stati fatti che però non può rivelare in pubblico. Prendendo spunto, gli è stato chiesto se aveva piani per un sequel di Nausicaä della valle del vento e Miyazaki, ha semplicemente risposto "No" sorridendo (e un sorriso vale più di 1000 parole, certe volte).

Critiche a Kaze Tachinu


Miyazaki ha poi parlato dell’undicesimo e ultimo film Kaze Tachinu che tante polemiche ha generato. Innanzitutto non è stato ispirato dal terremoto del 2011, in quanto l'idea è stata concepita prima del disastro. In merito alle polemiche ha poi dichiarato:

"E'un film di ambientazione militare e giustamente può generare molte opinioni, però il film non può essere compreso se non viene visto. Per cui comprate un biglietto per il cinema e andate a vederlo. Non discuto su cose senza fondamento.".

Chapeau!

Alla fine la conferenza non è stata molto interessante, Hayao Miyazaki in realtà non ha dato grosse motivazioni del suo ritiro né tanto meno dato indicazioni su come proseguirà la produzione dello Studio Ghibli.

Probabilmente continuerà a essere coinvolto come supervisore, visto che guardare i cantieri non è proprio la sua passione, contribuendo a mantenere alta la qualità delle produzioni dello Studio Ghibli e questo ci garantirà nuovi entusiasmanti film. E poi nello Studio Ghibli c’è anche un altro pezzo da novanta che è quell’Isao Takahata troppo spesso sottovalutato, ma latro autentico fuoriclasse dell'animazione giapponese.

Via | ANN

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