Orfani n.1 - La recensione della nuova serie Bonelli di Roberto Recchioni e Emiliano Mammuccari

Comicsblog recensisce Orfani n.1, albo che inaugura la nuova serie a colori della Sergio Bonelli Editore, ideata da Roberto Recchioni e Emiliano Mammuccari

bonelli recchioni

Orfani è la nuova serie a fumetti proposta dalla casa editrice Sergio Bonelli Editore, ideata da Roberto Recchioni e Emiliano Mammuccari. Ideata per essere completamente a colori, è ambientata in un futuro non molto lontano, dove il primo impatto tra alieni ed esseri umani non è stato affatto sereno e pacifico. I protagonisti di questa storia sono destinati a salvare la Terra da chi ha scatenato un'Apocalisse. Passiamo adesso alla recensione approfondita di Orfani n.1 - Piccoli spaventati guerrieri, albo che verrà rilasciato in edicola a partire dal 16 ottobre 2013.

Trama

I protagonisti della serie sono alcuni bambini rimasti orfani di guerra. Un nemico proveniente dallo spazio profondo ha attaccato la Terra, portando morte e distruzione. Tra i sopravvissuti c'è un gruppo di giovanissimi addestrati sin da subito per diventare i soldati del futuro, così da poter affrontare un nuovo mondo e celebrare il riscatto di un'intera umanità calpestata da un potentissimo nemico sconosciuto.

Roberto Recchioni non punta a sorprendere per l'originalità della trama. Non ne ha bisogno! Gli bastano elementi tipici della fantascienza (e non solo) come la guerra, l'invasione aliena e guerrieri straordinari per narrare un'avventura che ha il sapore di qualcosa di nuovo.

Soggetto e Sceneggiatura

Lo sceneggiatore ha cercato lo spettacolo puro. Le prime tavole offrono uno show violento e crudele, ambientato nel passato, montato per far spalancare gli occhi al lettore e catapultarlo immediatamente ed emotivamente nella vicenda. Le prime pagine non si dimenticano facilmente. L’avventura di Jonas, Ringo, Juno, Hector, Rey, Felix e Sam è costruita su un doppio binario: il passato ed il futuro dei guerrieri. I due livelli temporali si alternano senza calpestarsi, così da offrire una lettura lineare e costruita con logicità. Si passa con disinvoltura dalle prime immagini di una Terra ridotta in un cratere fumante, a quelle conclusive ambientate su un pianeta alieno, colpevole di aver osato sfidare il genere umano.

Appena faticoso appare il primo impatto con una moltitudine di personaggi che tentano di farsi notare accentuando la propria personalità, messa a dura prova da eventi disumani. Il rigido allenamento dei ragazzini, voluto dalla Dottoressa Juric e del Generale Nakamura, appare l'esasperazione di format televisivi odierni dove la gente è chiamata a competere aspramente pur di raggiungere un briciolo di notorietà. In Orfani l'obiettivo è ben diverso: costruire un esercito indomabile e muovere guerra contro la razza extraterrestre che ha tramutato il nostro pianeta in un oceano di sangue pronto alla vendetta. L'azione è la materia prima di questa storia che non ammette cali di tensione. I protagonisti, nella fase adulta, si introducono nella vicenda con atteggiamenti da spacconi sicuri dei propri mezzi e delle proprie capacità. E' presto per provare antipatie o simpatie nei loro confronti, ma una cosa è certa: sono uomini superiori.

Chi conosce bene Recchioni sa già che è costretto ad andare oltre il mero racconto, iniziando una caccia al tesoro alla scoperta di citazioni di ogni genere.

Disegni

Emiliano Mammuccari ha prenotato un posto nell'Olimpo dei disegnatori italiani. Collaborando per la nascita di Orfani e realizzando le 94 pagine del primo numero, ha raggiunto il punto massimo della sua carriera. Orfani è, come è stato Dylan Dog negli anni ottanta, un punto di svolta editoriale per la Bonelli: è un bel pezzo di storia della Nona Arte italiana. L'artista ha affrontato questa sfida con la massima serietà ed attenzione, regalando tavole che sembrano il fermo immagine di una pellicola cinematografica prodotta con un budget milionario. Il punto forte del suo intervento è rappresentato da alcuni scenari (stellari, apocalittici ecc...) che tolgono il fiato, scene così vive che non si erano mai viste all'interno di un fumetto Bonelli. Ovviamente la colorazione gioca un ruolo fondamentale in questa accomodante giostra visiva. La tecnologia è rappresentata con pulizia e solarità, presupposti essenziali per inquadrare ambientazioni che profumano di scienza, fantascienza ed azione.

Copertina, formato, prezzo e data di uscita, contenuti extra

L’autore della copertina è Massimo Carnevale, quell'artista straordinario che hanno corteggiato anche le grandi case editrici internazionali come la Vertigo Comics (sue le cover di Y - L’ultimo uomo sulla Terra dal numero 23 e quelle di Northlanders). Il suo stile si contraddistingue per un'eleganza straordinaria ed una forma di espressività atipica che cerca di ricavare il bello da ogni immagine descritta. Nel caso di Orfani n.1 la sua prova è un po' timida e più composta, forse perché chiamato a conoscere un genere per cui ha perso dimestichezza, viste le produzioni recenti tendenti al classico.

Il vero contenuto extra di questo fumetto è la colorazione, scelta senza dubbio vincente e appropriata, vero e proprio evento e punto di forza di un prodotto nato per stupire. Per approfondire la "nascita" del progetto Orfani è necessario recuperare il numero Zero, rilasciato gratuitamente anche online.


    Uscita:16/10/2013
    Genere: Fantascienza
    Prezzo: 4,50 euro

Giudizio finale

Orfani è il nuovo stadio evolutivo della Nona Arte italiana. Grazie alla serie di Recchioni e Mammucari la Sergio Bonelli Editore ha trovato il coraggio di osare, mettendo la parola fine alle sperimentazioni e affermando la propria competenza nella produzione di fumetti a colori.

Sembra una conquista banale, ma in Italia non è semplice investire ad occhi chiusi, soprattutto quando si ha un'esperienza decennale nel campo. Ancora più difficile è agguantare una energia comunicativa alternativa che prenda le distanze da un classicismo esasperato (basti guardare alla cinematografia nostrana che continua ad avanzare con il freno a mano tirato). Su Orfani soffiano venti violenti che pervengono da oriente ed occidente, lasciando piovere tutti gli elementi indispensabili ad accendere la curiosità di lettori appartenenti a diverse generazioni. La casa editrice ha aperto un portale verso una nuova forma di piacere fumettistico, sconosciuto ad una massa non abituata ad assorbire novità.

Cosa ci piace - Cosa non ci piace




Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Prima serie regolare colorata

  • Avventura intinta nella fantascienza

  • Uso linguaggio non ripulito

  • Citazioni tutte da scoprire




  • Prezzo doverosamente maggiorato

  • Approccio faticoso per i troppi personaggi

  • Copertina non affatto magnetica

  • Armature degli Orfani non troppo differenziate



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