Reebot Time - Justice League e gli altri numeri uno

Scritto da: -

jla

Il Reboot della Dc Comics ha invaso le fumetterie italiane!

Lion Comics si affrettata a proporci pi materiale possibile dei nuovi 52 (non riuscendo ancora a coprire l’intero pacchetto), offrendoci la possibilità di toccare con mano le serie dedicate ai personaggi pi celebri. In questa sede vi offrir il mio parere sui nuovi prodotti, ricordandovi che sono già disponibili su Comicsblog le recensioni delle seguenti collane: Superman n.1 (contenente Action Comics 1, Superman 1, Superboy 1 di G. Morrison, G. Prez, S. Lobdell, R. Morales, J. Merino, RB Silva, R. Lean.); Batman n.1 (contiene Batman 1, Detective Comics 1, Nightwing 1 di S. Snyder, T. S. Daniel, K. Higgins, G. Capullo, J. Glapion, E. Barrows, JP Mayer); Batman & Robin n.1 (contiene Batman & Robin 1-4 di Peter J. Tomasi, Patrick Gleason, Mick Gray). Dopo questi titoloni bene passare a leggere immediatamente il primo numero di Justice League.

Senza alcun dubbio ci troviamo di fronte ad un ottimo punto di inizio. Mi sono piaciute le storie ed anche le serie scelte per riempire l’albo. La qualità alle stelle grazie soprattutto alla mente sempre fresca di Johns che rilancia il super gruppo Dc ripartendo da zero. In un mondo dove non facile fidarsi degli eroi, il primo incontro tra Batman e Lanterna Verde diventa un molteplice inseguimento tra le diffidenti forze del bene. Funziona a meraviglia lo scontro di personalità di due protagonisti che occupano tutta la scena fino all’intervento di uno spavaldo e pericoloso Superman. Lee rende l’episodio spettacolare svelando uno stato di forma invidiabile e chiarendo che in questo settore possibile migliorarsi anche dopo anni di onorata carriera! Parte bene la Justice League International di Jurgens, una storia snella, pi classica e che vuoi mettere in evidenza una squadra differente da pi punti di vista. C’ ironia e allegria tra le scene di pericolo e riflessione. Lo sceneggiatore rispetta lo spirito della serie che sempre vissuta all’ombra dei giganti. La vera sorpresa (sia da un punto di vista narrativo che grafico) Hawkman di Tony Daniel, disegnata da un Phil Tan epico. Vi basta una narrazione avvincente, elegante, intrigante? Il fantasy-superhero a nostro servizio!

Dc Comics RebootDc Comics RebootDc Comics Reboot

Quella di Wonder Woman e Freccia Verde la testata pi strana. Ci mette del suo Brian Azzarello che ha deciso di affrontare una sfida del tutto inedita, adottando Wonder Woman ed il suo mondo legato ad una epicità alternativa. Brian oscura il genere supereroistico per esaltare il misticismo che contraddistingue i personaggi scelti. Il suo racconto per un pubblico maturo, per chi abituato a scene di orrore puro, dove la censura non pu arrivare. Cosa insolita per Wonder Woman che si ritrova al centro di un mistero troppo grande, impastato da alcune forze maligne che rendono il suo intervento necessario. I mostri che sorgono dal corpo di un cavallo a cui stata mozzata la testa bastano per comprendere il delirio imposto dallo sceneggiatore a Cliff Chiang, il quale si ritrova a descrivere svariate scene di morte adattando il suo stile senza snaturarlo eccessivamente. Green Arrow di J.T Krul ha bisogno di un ulteriore reboot. Storia piatta e senza grinta, forse adatta ad un’epoca differente, visti anche i disegni di Dan Jurgens che non mai riuscito a “fuggire” dagli anni ‘90. La caratterizzazione del protagonista tenta di cancellare ogni traccia di quel che stato nel periodo pre-reboot, ma cos facendo va a negargli alcuni aspetti che lo rendevano unico e simpatico. La trama si basa su alcuni “reality di violenza”. Ma non erano gi passati di moda questi show volgari e per pubblico di bassa leva? L’albo si chiude con The Fury of Firestorm The nuclear Men. Anche in questo caso i disegni sono ben lontani da ogni forma di modernità (da questo punto di vista la testata italiana Mytico! pi avanti). Il lavoro di Yildiray Cinar non viene aiutato nemmeno dal colorista che risolve esclusivamente le scene finali dove le fiamme sostituiscono le figure. Invece la storia avvincente, prende il via con un’atmosfera da terrore, prima di sciogliersi in quella altrettanto tesa dove i capricci di alcuni giovani studenti creano un mostro mai visto prima come Firestorm. Peccato per l’accelerazione nel finale e la reazione poco logica dei protagonisti nello scoprirsi trasformati in qualcosa di ignoto. Le premesse sono buone per un divertimento senza troppe pretese, garantito da Van Sciver e Gail Simone che hanno deciso di giocare con il fuoco!

Dc Comics RebootDc Comics Reboot

Avete voglia di riappacificarvi con il Reboot dopo alcune storie appena sufficienti? Lanterna Verde è la testata che fa per voi. L’ho apprezzata al 100%, accogliendo con entusiasmo le tre storie proposte ed introdotte dal solito lavoro con in fiocchi svolto dal super esperto in anelli di tutti i colori, cioè il maestro Geoff Johns! Hal Jordan vien sbattuto dietro le quinte ed il protagonista (provvisorio?) è quel mattacchione di Sinestro. La storia non inizia da zero, ma sembra collegata a quanto abbiamo letto fino ad oggi. Per un lettore novello non è impossibile entrare nel meccanismo e diventa divertente seguire un falso protagonista come Hal Jordan privato dai poteri ed inserito in una società che a fatica lo sopporta. Doug Mahnke rende spettacolari sia i momenti di vita quotidiana, sia le scene d’azioni spaziali, dimostrando quale è la via adatta da intraprendere per conquistare un pubblico moderno. Il Corpo delle Lanterne Verdi, scritto da Peter J. Tomasi e disegnato da Fernando Pasarin è un altro tassello positivo della rinascita Dc Comics. C’è horror, umorismo, fantascienza e tanto altro nella storia intitolata il Trionfo della Volontà, dove le “lanterne verdi minori” si ritrovano fiondate in un vero e proprio teatro di morte. Un fumetto che Pasarin fa brillare di luce propria grazie alla sua tecnica ed alla costruzione cinematografica della tavola. Nuovi Guardiani è la serie dedicata a Rayner ed è un vero punto di inizio con inaspettate citazioni alle recenti saghe. La nuova Lanterna Verde è un ladro di anelli? Tony Berdard ha intenzione di iniziare un ciclo divertendo e stupendo!

Dc Comics Reboot Dc Comics Reboot

Il futuro sono i giovani. Affermazione valida e che trova parziale riscontro nell’albo dedicato ai Giovani Titani dove spicca la storia a loro dedicata, scritta da Scott Lodbell e disegnata da Brett Booth. Lo scrittore preferisce una presentazione a rilento dei protagonisti, una ripartenza a piccoli passi con la stessa formula vista su Jla dove gli eroi sono introdotti a fase alterne e tramite la descrizione delle loro movimentate vicende personali. Gli adulti sono pericolosi, ma i ragazzi rischiano di combinare grossi guai. Kid Flash è il simbolo di una generazione con la voglia di strafare, di imporsi in una società dove chiunque è guardato con diffidenza. Red Robin, tirando fuori dal cassetto i migliori atteggiamenti del maestro Bruce Wayne, tenta di tenere tutto sotto controllo. La lettura è a tratti esaltante e buoni sono i ritmi narrativi. Il Superboy nel finale è il miglior link possibile per la storia scritta dalla stesso Lobdell (disegni di Silva) con protagonista esclusivo il clone di Superman. Le premesse sono tutte buone e, finalmente, il ragazzo nato nei laboratori non viene trattato solo come la figura giovanile del più grande eroe della terra, ma rendendolo indipendente dall’ombra possente di chi indossa la grande S. La terza stroria dell’albo è tratta da Legion Lost. Si legge a fatica quanto scritto da Fabian Nicieza e Peter Woods. Personaggi sconosciuti e situazioni atipiche tendono a confondere il lettore meno esperto.

Dc Comics Reboot Dc Comics Reboot

Le Reboot-letture, per il momento, si fermano con un’altra testata assai riuscita come Flash! Gli ospiti di questo mensile sono, come sempre, tre e si fanno tutti rispettare! E’ una grande gioia leggere un personaggio come Aquaman per la prima volta con grande interesse e restando incollato alle pagine. Ci voleva proprio uno come mastro Geoff per risvegliare un mito lasciato per troppo tempo in stato comatoso. Poi se ci metti al suo fianco Ivan Reis il gioiello è più che impacchettato. La trama di base non ha nulla di tanto originale, ma è ben raccontata con uno spirito talmente ironico da rendere eccitante il contrasto con l’orrore che si cela nello sguardo affamato di una specie di umanoidi sconosciuta. Prendete un capolavoro della fantascienza come Alien e mescolateci un campione di incassi della commedia cinematografica. Il risultato è questo Aquaman, dove il nobile personaggio si scontra con una società moderna fatta di maleducati ed opportunisti. Flash, invece, è più sempliciotta come storia, abbastanza riflessiva e sfocia in un buon racconto d’azione. Il pregio della prima storia è quella di ricordare le atmosfere di un certo Mark Waid. Questa volta al timone ci sono Francis Manapul e Brian Buccellato, i quali hanno preteso un Barry Allen ringiovanito sotto diversi aspetti, un personaggio che potrà ancora stupirsi e stupire. Il nuovo Capitan Atom è roba per scienziati. E’ un essere di pura energia, descritto con scrupolosità da JT Krull che ne mostra in poche pagine pregi, difetti, spirito di sacrificio. Il lavoro di Freddie Williams II (disegnatore) è assai particolare. Il suo tratto è buono per descrivere immagini futuristiche, esaltandole con un tocco di realismo classico. E’ magnetica la tavola in cui Capitan Atom perde il controllo e si smaterializza.

Dc Comics Reboot Dc Comics RebootDc Comics Reboot

Vota l'articolo:
3.57 su 5.00 basato su 7 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Comicsblog.it fa parte del Canale Blogo Lifestyle ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.