Ultimamente ho letto il volume cartonato Nexus edito da Bottero Edizioni. Il lavoro di Mike Baron e Steve Rude si è rivelato essere una delle letture più entusiasmanti dell’ultimo anno e lo considero senza fatica uno dei massimi esponenti della fantascienza supereroistica. L’edizione italiana è perfetta, con una traduzione eccellente e con qualità di carta e di stampa veramente notevoli.
Comicsblog nell’ultima edizione di Lucca Comics, ha incontrato l’editore Alessandro Bottero. Ecco alcuni passaggi della nostra piacevole conversazione:
Comicsblog: Quale nuovo volume della Bottero Edizioni non dovrebbe mancare assolutamente nelle case dei lettori di fumetti?
Alessandro Bottero: A Lucca tra le varie novità che abbiamo presentato la più interessante è Little Star di Andy Watson, che parla del rapporto tra un padre e la figlia di tre anni. E’ una storia molto bella perchè a differenza di altre non c’è un messaggio negativo o depressivo sull’essere genitori. Questo padre per stare vicino a sua figlia accetta un lavoro part-time per poter crescere assieme a lei e vivere questa che è forse l’età più bella per un bambino ed un genitore.
Quale è il ruolo delle piccole case editrici in Italia?
Alessandro Bottero: Il ruolo delle piccole case editrici nel panorama editoriale italiano è quello di andare oltre i limiti convenzionali, cioè legati ad un mercato che le logiche commerciali impongono ai grandi gruppi che hanno bisogno di fatturati e vendite al di sopra di certi livelli. Una piccola casa editrice può osare, può sperimentare e, attraverso la passione, può essere spinta ad investire in progetti a lungo periodo.
Quello per un grosso gruppo editoriale deve essere un incasso immediato per un rientro trimestrale o semestrale dei soldi investiti, per una piccola realtà , che vive molto sulla passione, può essere un progetto pluriennale che cresce lentamente mese per mese, anno per anno fino a creare quello che è uno zoccolo duro di lettori, che poi non si abbandona.
Insieme a Double Shot avete pubblicato alcuni volumi molto apprezzati, tra i quali Demo di Brian Woods e Becky Cloonan e Mom’s cancer di Brian Fies. Parlaci del rapporto della Bottero Edizioni con questa nuova realtà editoriale.
Alessandro Bottero: E’ un anno ormai che all’interno della Bottero Edizioni esiste l’etichetta Double Shot, che nasce grazie all’amicizia e il rispetto che ho verso Alessio D’Uva, Lorenzo Corti, Stefano Visinoni e , e lascia loro la massima libertà di scelta e la massima libertà editoriale. E’ in un certo senso uno spazio dato a tre amici che volevano entrare con un primo passo nel mondo dell’editoria e che forse hanno avuto un ingresso un minimo facilitato già da una struttura editoriale.
Quindi la Bottero Edizioni ha una sua identità precisa, adesso anche arricchita dalla sezione Albedo che presenta solo opere americane, mentre la Double Shot è una realtà a se stante con rapporti di stima e collaborazione attiva con la Bottero Edizioni, come il rapporto che c’è all’interno della Image tra i vari studi dei fondatori e l’ Image Central che raccoglie le varie produzioni degli autori.
Fumettopoli news » Bottero Edizioni, interv
21 nov 2007 - 08:47 - #1[…] “Ultimamente ho letto il volume cartonato Nexus edito da Bottero Edizioni. Il lavoro di Mike Baron e Steve Rude si è rivelato essere una delle letture più entusiasmanti dell’ultimo anno e lo considero senza fatica uno dei massimi esponenti della fantascienza…” (CONTINUA) […]
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03 dic 2007 - 09:56 - #2[…] […]