Seconds, rivelata la cover del prossimo graphic novel di Bryan Lee O'Malley

Finalmente abbiamo la possibilità di vedere la cover e le prime immagini di Seconds, il primo graphic novel che l'autore/disegnatore canadese Bryan Lee O'Malley presenterà dopo il successo di Scott Pilgrim!

Aspettavo notizie di Bryan Lee O'Malley da un po' e, proprio oggi, scopro che i ragazzi di io9 sono riusciti ad avere l'anteprima della cover di Seconds, graphic novel che l'autore canadese pubblicherà per la prestigiosa casa editrice americana Random House che, se non lo sapete, dal 1998 è di proprietà della tedesca Bertelsmann. Insieme alla cover di Seconds, i ragazzi di io9 hanno rivelato alcune immagini del libro e, tra le altre cose, hanno riportato anche l'intervista che O'Malley ha rilasciato l'anno scorso sul sito ufficiale della Random House, dove spiegava la genesi di Seconds e rivelava alcune indiscrezioni sul fumetto. Raccolgo l'occasione per riportare alcuni estratti, in modo da fare il punto della situazione con la speranza che, dopo luglio 2014 (data d'uscita ufficiale del fumetto), il graphic novel arrivi in Italia almeno nell'autunno del prossimo anno!

Seconds: la storia di un...ristorante!

Come Bryan Lee O'Malley aveva rivelato nell'intervista di cui sopra, Seconds è un graphic novel ambientato al 90% in un ristorante che, manco a farlo apposta, ha lo stesso nome del fumetto presentato dall'autore! A quanto pare, O'Malley ha preso l'ispirazione per Seconds direttamente sul campo visto che, nel periodo che va dal post-Scott Pilgrim al pre-Seconds, l'autore ha dovuto lavorare in un ristorante per pagare le bollette. Sarà quindi un fumetto con molti elementi realistici anche se, come ha detto O'Malley, il suo stile di disegno è stato pesantemente influenzato da Beauté di Kerascoet e Hubert, con un tocco di Rumiko Takahashi (la mangaka autrice di capolavori quali Ranma 1/2, Lamù e Inuyasha) e un pizzico di Christophe Blain (autore di Isaac le pirate).

Seconds e l'eredità di Scott Pilgrim

Anche se Seconds si discosterà totalmente da Scott Pilgrim, per il buon Bryan Lee O'Malley sarà dura scrollarsi di dosso la fama che il suo precedente lavoro gli ha portato e, ovviamente, la stampa specialistica cercherà in tutti i modi di paragonare le due opere. Una cosa, questa, che non è avvenuta in precedenza con Lost at Sea, il primo lavoro che O'Malley ha pubblicato per la Oni Press. Ma credo che O'Malley sia perfettamente consapevole di quello che gli aspetta e, già dalle prime immagini di questo Seconds, sono sicuro che in molti avranno già pensato che lo stile di disegno dell'autore è leggermente cambiato rispetto al sopracitato Lost at Sea (decisamente più "realistico", se così vogliamo dire) e al best seller Scott Pilgrim (dove O'Malley ha sperimentato un tratto decisamente più "mangofilo").

Resta da capire se O'Malley è riuscito a condensare tutto quello che aveva da dire in un solo libro perché, conoscendo O'Malley, l'autore tende spesso a dilungarsi un bel po'...

via | io9

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