Secondo Voi - Io sono Legione

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Ho scoperto che Panini Comics, tra le ultime pubblicazioni, ha rilasciato una nuova edizione di Io sono Legione, opera di Fabien Nury, disegnata da John Cassaday.

In più, contemporaneamente, ha stampato anche un prequel intitolato Le cronache di Legione n.1. Questa duplice produzione mi ha incuriosito ed è così che ho deciso di tirare fuori dalla libreria il volume originale di Io sono Legione, pubblicato nella collana Collezione 100% Cult Comics circa tre anni e fa e lasciato riposare sotto una pila sempre più pesante di volumi di Conan il Barbaro. Solitamente quando esce un prequel di un prodotto così di nicchia allora c’è qualcosa di buono e pertanto vale la pena non trascurare ulteriormente un volume disegnato da un artista geniale che ha collaborato con Dc Comics, Marvel Comics e non solo. La storia di Fabien Nury è ambientata nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale. La vicenda è affrontata con un tocco di attualità, a tal punto da ritenere quel passato, sotto certi aspetti, una interpretazione antichizzata del nostro presente. Il primo atto di questo psico-dramma è un omicidio non comune. Un rito che possiamo definire quasi satanico stravolge gli eventi e fa attivare un meccanismo di caos e paura. Sin dalle prime pagine si respira il profumo del mistero e si intuiscono tutti gli elementi chiave della vicenda: c’è una figura potente e spietata, c’è una figura apparentemente fragile e che nasconde un potenziale infinito e poi c’è sullo sfondo il grande male del nazismo. Nury mette nelle mani di molteplici protagonisti un’indagine impossibile. Nel realismo estremo si manifesta una sorta di fantastico che nella parte iniziale lascia dietro di sé tanti sospetti e poche verità, come se l’autore volesse convincere il lettore ad affrontare con incredulità il suo lavoro.

In effetti non è facile entrare nella storia. Non è una lettura leggera e richiede grande concentrazione per orientarsi tra molteplici vicende che condurranno tutte verso una Legione misteriosa, verso un progetto troppo grande per essere controllato dall’uomo. La presenza di tanti nomi e di tante figure che subentrano non superficialmente nella trama, richiedono uno sforzo concreto - forse è richiesta una doppia lettura di alcune tavole per ben identificare i personaggi – al fine di sintonizzarsi al meglio con certi passaggi più ostici e necessari.

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Si parla a lungo di progetto, si intuiscono alcuni dettagli inquietanti su alcuni fenomeni paranormali, ma sono necessarie le parole di un protagonista per cogliere la drammaticità dei fatti: “E’ un progetto… parla di un centro di ricerche dove studiano una specie di creatura… qualcosa capace di trasmettere la volontà… di trasferirsi di corpo in corpo come uno spirito.” Chi è il mostro? Nury sembra aver creato una grande metafora del nazismo inserita proprio nel cuore stesso del nazismo che oggi riconosciamo come una forza maligna e potente che è riuscita a plagiare nazioni intere per macchiare per sempre il corso della storia umana. Ogni intoppo è comunque superabile tenendo presente per gran parte della lettura la pagina inserita proprio prima dell’inizio del fumetto: c’è una rapida ed indispensabile presentazione dei personaggi, con piccole anticipazioni sulla trama, sottili spoiler doverosi che creano quella familiarità utile a tenersi saldi all’opera senza incappare in qualsivoglia tentazione di abbandono rapido.
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Il primo capitolo si conclude con una simulazione-massacro spettacolare. Il vero inferno viene messo su carta e fa rabbrividire. Viene estremizzata ogni ogni perversione dell’ideologia hitleriana con la piena sottomissione delle vittime trasformate in corpi senza più coscienza e destinati ad essere sul campo di battaglia guidati da un’unica mente. Ogni forma di mostruosità prende forma e viene descritta con un realismo tale da interrogarsi sulle reali potenzialità degli esperimenti voluti da Hitler, grande appassionato di esoterismo e magia nera. Lo sceneggiatore si esalta nel descrivere le fasi dell’esperimento e sfrutta una tecnica quasi cinematografica per far crescere il pathos e rendere straziante ogni singola sequenza. Nury, soprattutto nel secondo capitolo, dimostra di avere buona dimestichezza nelle scene più dinamiche, quelle d’azione nella maggior parte dei casi corredate da violenza, sangue e morte. La parte centrale del volume scorre con maggiore rapidità e viene sorretta da una serie di colpi di scena incatenati. L’episodio del taglio della lingua (con il male che contagia Lester, collaboratore dell’agente dei servizi segreti britannici Stanley Pilgrim) è al limite del disgusto, ma è necessario. Ogni forma di terrore, in questa maniera, si concretizza di fronte agli occhi delle forze che si oppongono al male e solo così si percepisce la forza impressionante di un’arma progettata per calpestare il mondo con le sue stesse mani.

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La storia, fino all’ultima pagina, regge anche su quel simbolo dell’innocenza, l’infanzia, che viene trasformato in strumento di morte. La figura di una bambina dotata di poteri fuori dal comune, regala emozioni contrastanti, così come è contrastante il suo falso rapporto con una famiglia vera che tenta di tutelarla senza ben cogliere quello che si nasconde in lei. La saga si rivela il pretesto per rimettere in gioco il tema del vampirismo. L’eterno conflitto tra i vampiri Vlad e Radu porta refrigerio, distogliendo l’attenzione da un thriller narrato a rilento tartassato dalla sovrabbondanza di elementi e personaggi. Dopotutto “spionaggio” e “vampirismo” sembrano viaggiare su due vie parallele e si sente fortemente la mancanza di coesione.

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A John Cassaday non si può rimproverare niente, poiché Io sono Leggenda ha raggiunto la notorietà soprattutto per la presenza della sua firma. Il suo essere iper dettagliato nelle tavole e realista nella rappresentazione di ambienti e personaggi crea un effetto da foto-romanzo dai grandissimi effetti speciali, vista anche l’espressività di ogni singolo protagonista e le scene di morte e terrore. E’ impossibile individuare una tavola in particolare degna di nota. Nel complesso tutto il lavoro dell’artista ha una qualità standard di alto livello, senza troppi picchi di eccellenza.

In definitiva: il soggetto di Io sono Legione tratta con originalità un tema abusato nel tempo e che aveva proprio bisogno di essere riproposto in una salsa che ne riaccendesse il fascino. L’autore con lucidità tiene alta la tensione per tutta l’opera, lavorando tantissimo su uno schema di singoli avvenimenti concatenati, cercando a fatica di tenere sotto controllo l’insieme. La complessità e ricchezza di questo mosaico del terrore, la presenza di dialoghi composti e corposi, appesantiscono la lettura e disorientano il lettore in più occasioni, allontanandolo dal poter creare un qualsivoglia legame con uno dei tanti protagonisti.

Scheda: IO SONO LEGIONE NUOVA EDIZIONE 100% PANINI COMICS Fumetteria e online Contiene: Je suis Légion #1/3 PANINI COMICS Disponibile dal 10/05/2012 prezzo: € 18.00. All’Interno:
1942. La Seconda Guerra Mondiale infiamma i campi di battaglia, mentre alcuni uomini tramano nell’ombra. L’Asse schiera il misterioso progetto Legione, una serie di disumani esperimenti tesi a sfruttare le sovrannaturali capacità di una ragazza rumena, Ana Anslea. Ma che cosa ha a che fare tutto questo con le antiche leggende sui vampiri? Un grande thriller storico firmato da Fabien Nury e John Cassaday. 19,5×26, B., 176 pp., col.

Biografia Cassaday.

John Cassaday è un disegnatore statunitense. Nella sua carriera è stato anche scrittore, ma i suoi disegni così perfetti ci fanno dimenticare le sue altre doti. E’ autodidatta ed è un perfezionista che preferisce inchiostrare da solo i suoi disegni. I suoi primi passi da professionista risalgono al 1995, quando realizzò una storia per la collana Caliber Comics’ Negative Burn. La sua carriera prese una svolta decisa quando Mark Waid lo notò durante il San Diego Comic-Con International. Così, come d’incanto, si ritrovò prima in Dark Horse Comics per disegnare Ghost, poi in IDW Publishing su Desperadoes. Poi è arrivato il grande salto in DC Comics e Marvel Comics (Teen Titans, gli Annual di Flash, X-Men: Alpha Flight e Union Jack). Il successo reale l’ha toccato con mano su Planetary di Warren Ellis, su Astonishing X-Men di Joss Whedon, sul Capitan America di John Ney Rieber. La trilogia Io sono Legione (Je suis légion) scritta da Fabien Nury e pubblicata da Les Humanoïdes Associés l’ha disegnata dal 2004 al 2008.

Scheda: LE CRONACHE DI LEGIONE LIBRO 1 LE CRONACHE DI LEGIONE LIBRO 100% PANINI COMICS Fumetteria e online Contiene: Les Chroniques de Legion #1-2 PANINI COMICS Disponibile dal 10/05/2012 prezzo: € 14.00. All’Interno:
Il prequel dell’acclamato Io sono Legione. Una saga che si dipana nel corso dei secoli e che ha inizio il 14 dicembre 1476 con la morte di Vlad Tepes, Dracula in persona! Scoprite i lati nascosti e impensabili del più celebre dei vampiri attraverso le incarnazioni di Vlad e l’eterno conflitto con il fratello Radu. Disegni di Tirso, Mario Alberti, Mathieu Lauffrey e Zhang Xiaoyu su testi di Fabien Nury. Una saga di sangue, erotismo e guerre di potere. 19,5×26, B.,112 pp., col.

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