Morto Renato Polese, storico disegnatore de Il Giornalino, Nick Raider e Ken Parker

Una notizia improvvisa e dolorosa ha scosso questa serata primaverile: è morto, all'età di ottantanove anni, lo storico disegnatore italiano Renato Polese, illustratore attivo dall'inizio del secondo dopoguerra al decennio scorso.

Renato-Polese-Uomo-Di-Pechino

Il primo a dare la notizia è stato Matteo Bussola (disegnatore della Sergio Bonelli Editore) e, successivamente, anche la casa editrice meneghina ha confermato ufficalmente la morte di Renato Polese che, come ho detto, era arrivato alla soglia dei novant'anni (anche se sulla data di nascita dell'artista c'è da fare un piccolo appunto, che chiariremo in seguito). Dico sempre che parlare della morte di un autore o artista è molto difficile e, nel caso di Polese le cose sono davvero complicate, ma solo per un motivo molto semplice: educato e molto riservato, Renato Polese ha sempre lasciato che fosse la matita a parlare per lui, e questa sua dote gli è sempre stata riconosciuta con merito da tutti gli appassionati delle storie realizzate dall'artista romano. Mi sembra quindi giusto parlare della vita di Polese e delle opere che questo ha realizzato, cercando di dare ai più giovani la possibilità di conoscere uno degli artisti più attivi e amati del panorama fumettistico italiano.

Renato Polese: novant'anni di fumetto

Nato a Roma il 27 luglio del 1924 (anche se molti siti d'informazione, Wikipedia compreso, riportano il 27 aprile 1924 come data di nascita dell'artista), Renato Polese si è fatto conoscere dai lettori dell'immediato secondo dopoguerra italiano disegnando alcune opere su Il Vittorioso, storico periodico a fumetti pubblicato dalla Casa editrice AVE dove trovarono spazio altri contemporanei dell'artista romano quali Benito Jacovitti, Claudio Nizzi e Stelio Fenzo. Approdò successivamente alla Editoriale Cepim prima che questa potesse diventare la Sergio Bonelli Editore che tutti conosciamo e, insieme al grande Gino D'Antonio, realizzò alcune storie della serie Storia del West. Sempre a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, Polese disegnerà L'uomo di Pechino e alcuni numeri della Collana Rodeo, ma è proprio nei ruggenti anni settanta che l'artista avviò la collaborazione più importante della sua vita: contattato dalla Edizioni Paoline (vecchio nome della Società San Paolo), Polese inizierà a disegnare alcune delle storie più belle apparse su Il Giornalino, rivista a fumetti di cui tutti (suppongo) abbiamo letto almeno un numero. Tante, tantissime sono state le storie illustrate da Polese su Il Giornalino, ed è davvero difficile citarle tutte senza lasciare un piccolo commento su ognuna di esse...ma ci provo lo stesso: Gli angeli del West, Pony Express, Sherif, Mister Charade e le riduzioni basate sui romanzi di Jules Verne e Herman Melville sono sicuramente alcune delle opere tra le più apprezzate di Polese, che ha sempre saputo infondere alle sue illustrazioni un tratto personale e molto riconoscibile.

Ben sapendo d'avere a che fare con un professionista serio e molto capace, la Sergio Bonelli Editore ricontattò poi Polese per affidargli alcune storie di Nick Raider e Ken Parker e, se siete degli zagoriani professionisti, sicuramente ricorderete il numero 316 della testata, dove l'artista userà il suo tratto per illustrare la storia Caccia al lupo (scritta a quattro mani da Ade Capone e Marcello Toninelli). Farà capolino anche su Mister NO, disegnando Uomini senza speranza e Missione suicida.

Ben sapendo la riservatezza di Renato Polese e della sua famiglia, speriamo di non aver fatto una cosa sgradita nel ricordare l'artista appena scomparso con questo articolo e, ovviamente, riserviamo a parenti ed amici le nostre più vive e sentite condoglianze.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 40 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail