Doraemon, censure e modifiche per il debutto negli Usa

Doraemon approda negli USA fra censure, modifiche e tante polemiche.

Doraemon censurato? Ebbene si! A quanto sembra il gattone blu protagonista dell’anime ispirato al fumetto creato da Fujiko F. Fujio nel 1969, approderà presto negli USA, dove però lo attende una brutta sorpresa. Per chissà quale ragione infatti, pare che il celebre anime sarà censurato, ed anche pesantemente, come riporta il sito giapponese Oricon Style, che mostra alcune delle immagini dell’anime modificato e censurato per Disney XD, che ne trasmetterà 26 episodi.

Come potete vedere con i vostri occhi, le modifiche sono effettivamente notevoli, a cominciare dal fatto che i protagonisti non mangeranno con le tradizionali bacchette giapponesi, ma con delle posate. Una modifica che a mio avviso non ha molto senso. Come del resto poco senso hanno altre variazioni apportate all'anime.

Qualche esempio? In una scena il nostro protagonista piange fiumi di lacrime, ma negli USA non sarà così! O ancora, i soldi che i protagonisti della serie made in Japan useranno non saranno gli yen, ma i dollari. E non finisce qui! Ad essere modificati pare che saranno infatti anche i nomi dei protagonisti, e molti altri piccoli ma significativi dettagli.

Censura negli anime... ma perché?

Doraemon e le posate

Negli USA scatta la censura ed arrivano notevoli modifiche per Doraemon


La domanda che, alla luce di quanto riportato, tutti ci poniamo è … perché? Personalmente devo ammettere che da sempre, quando guardo un anime o leggo un fumetto giapponese, mi piace constatare le piccole e grandi differenze che ci sono fra la nostra cultura e quella del Paese del Sol Levante, un Paese ricco di tradizioni, un Paese molto molto diverso dall’occidente, un Paese senza dubbio da esplorare e scoprire con sana curiosità. Certamente anime e fumetti possono aiutare tutti, grandi e bambini, ad approcciarsi a questa cultura, ma come è possibile farlo se persino le tradizionali bacchette diventano delle occidentalissime “forchette e cucchiai”?

In un mondo che tende alla globalizzazione ed all’annullamento delle diverse culture e tradizioni, quello che è stato messo in atto nei confronti dell’anime Doraemon – eletto peraltro "ambasciatore degli anime nel mondo", direttamente dal Ministro degli Esteri giapponese, che lo ha reputato un ottimo anime capace di promuovere la cultura e l'industria dell'animazione giapponese nel mondo – è una censura che fa senza dubbio discutere.

Del resto, questa non è la prima volta che anime giapponesi trasmessi in altri Paesi del mondo (compresa l’Italia) subiscono pesanti modifiche e censure che appaiono incomprensibili, soprattutto alla luce di altri cartoni animati (vedesi South Park ed il più recente Brickleberry, che tra l'altro guardo anche con piacere e divertimento), che presentano in effetti molte scene discutibili anche per un pubblico più adulto, rispetto a quelle che potremmo mai vedere in anime per bambini come Doraemon!

Foto | da Oricon.co.jp

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