Intervista a Claudio Calia: La legge non è uguale per tutti

Claudio Calia - Porto Marghera

Si è di recente parlato, su Comicsblog, di Resistenze, volume curato da Emiliano Rabuiti e Claudio Calia. Proprio quest’ultimo ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande sul volume in questione, sul suo Porto Marghera, la legge non è uguale per tutti e su altro ancora. Lasciamo quindi spazio alle parole di Claudio.

Per cominciare, presentati ai lettori di Comicsblog

Ciao a tutti, mi chiamo Claudio Calia, ho 31 anni, vivo e lavoro a Padova, e tra autoproduzioni e piccole pubblicazioni faccio fumetti dall'inizio degli anni '90. Nel 2001 con una personale presso l'ultima edizione del mitico Happening Internazionale Underground (HIU per gli amici) al Leoncavallo di Milano ho presentato tre albetti autoprodotti che raccoglievano tutto il mio materiale precedente: Nuvole – prigioniero delle gabbie, Nuvole – I Baccanti volume primo e Nuvole – di quello che fa battere il cuore.

Da lì in poi non ho più smesso, attraversando la scena indipendente portando, insieme ad Emiliano Rabuiti, il contributo dello Sherwood Comix Festival, giunto alla quarta edizione con Resistenze, arrivando poi negli anni più recenti a modalità di pubblicazione più professionali e più distribuite di quanto potessi permettermi da solo.


Porto Marghera, G8 di Genova e immigrazione sono fra i temi dei tuoi lavori. Per te il fumetto è principalmente uno strumento di indagine della realtà sociale?

No. Per me è importante, e lo faccio in parte con le mie storie, ribadire se ancora ce ne fosse bisogno che con il fumetto è possibile fare di tutto. Nel dettaglio sono molto interessato al fumetto come mezzo di racconto della contemporaneità, ma questo non significa che il mio interesse sia esclusivo per questo tipo di fumetto.

Con un'occhiata alla mia libreria è evidente che ho gusti veramente a 360 gradi, leggo e mi piace di tutto, forse con una piccola latitanza,
esclusa una manciata di autori, verso il fumetto giapponese, probabilmente di natura generazionale.

Si inserisce in questo filone sociale Resistenze, volume antologico curato da te e da Emiliano Rabuiti. Puoi parlarci di com'è nato questo progetto e del suo significato?

Resistenze nasce all'interno del progetto più ampio dello Sherwood
Comix Festival: da quattro anni, tre giorni dedicati al fumetto nel contesto del Festival di Radio Sherwood, uno dei più importanti eventi musicali del nord Italia.

Ogni anno, un catalogo che presenta storie di autori dal fumetto indipendente che accettano di confrontarsi con i temi di volta in volta proposti da Radio Sherwood, voce da più di trent'anni dei movimenti in Veneto e non solo.

Si è partiti con Comix Against Global War, una piccola autoproduzione di 48 pp in bianco e nero, passando per Vite Precarie, sempre autoprodotto ma questa volta di 72 pagine e con l'onore di essere diventato una delle mostre ufficiali di Romics di quell'anno (grazie al Centro Fumetto Andrea Pazienza per questo risultato!), arrivando poi in libreria per la prima volta con Fortezza Europa (80 pp, Coniglio Editore, 2006), e partorendo quest'anno questa enorme mole di fumetti che è Resistenze (308 pp, Becco Giallo 2007).

Copertina esclusiva di Davide Toffolo, prefazione di Valerio Evangelisti, postfazione del "socio" Emiliano Rabuiti, circa 40 storie di lunghezze variabili da più di 40 autori del fumetto indipendente italiano, da Bolzano a Palermo in una non esaustiva ma importante mappatura di quanto si muove nel nostro piccolo mondo, dando particolare importanza al fenomeno dei "collettivi" che sempre più nascono nella geografia a fumetti del nostro paese, partendo da Self Comics, passando per i Cani e Monipodio, dando il benvenuto ai neonati Ernest, e ospitando qualche colpo di stile da parte di autori già affermati, tra cui il ritorno al fumetto di Paolo Di Orazio, in coppia con Massimo Semerano, un nuovo racconto della coppia
DiGregorio-Stassi dopo i successi di Brancaccio – Storie di mafia quotidiana, il quasi esordio dei bravissimi Lise e Talami, una preziosa cronachetta di Giacomo Nanni… faccio prima a segnalarvi il link all'elenco degli autori ed alcune anteprime che ricordarmi tutti i nomi ;-)

Il tutto condito da un tema a mio avviso interessante e caratterizzato più di altri anni dall'essere interpretabile in modo molto ampio: evocare il termine Resistenze ma, slegandolo dal valore che ad esso abitualmente associamo, provando a declinarlo al presente, pensando alle tante piccole resistenze che sorgono oggi nel nostro paese, dalla lotta alla TAV al presidio permanente NoDalMolin, all'esperienza dei Centri sociali occupati, passando per le strade di Genova nel 2001.

A proposito di Porto Marghera, è uscito di recente per Becco Giallo il tuo Porto Marghera, la legge non è uguale per tutti. Come mai hai deciso di dedicarti a un lavoro sul Petrolchimico veneto?

La decisione a monte è stata il volere impegnarsi in un esperimento di tipo giornalistico usando il fumetto. Poi, in accordo con l'editore, abbiamo deciso per comodità anche geografiche di dedicarci ad una esperienza significativa e importante per il Veneto, in modo da poter interrogare e consultare voci e fonti "sul campo". Di fatto, considero il libro un prodotto mio e delle due associazioni che mi hanno aiutato nel reperire il materiale, l'associazione Gabriele Bortolozzo e l'Assemblea Permanente Contro il Pericolo Chimico, che, insieme alla consulenza anche di Gianfranco Bettin (che ne firma la prefazione), ex prosindaco di Mestre, scrittore e sociologo, mi hanno accompagnato nell'importante missione di determinare il "taglio" necessario per il mio lavoro.

Il tema poi, rientra senz'altro nelle mie "corde" narrative più personali, nell'affrontare un fenomeno imposto da poteri multinazionali prima, istituzionali dopo, nel più completo disinteresse della salute dei lavoratori e dei cittadini: non a caso il sottotitolo "La legge non è uguale per tutti".

A settembre poi il libro ha vinto il premio Carlo Boscarato 2007 nella categoria "miglior libro", nell'ambito della manifestazione "Fumetti
in TV": un po' il fatto che Treviso sia la città dove sono nato, un po' la giuria, composta da giornalisti "del fumetto" di quasi tutte le
testate giornalistiche nazionali, sono stati bei motivi di soddisfazione per il mio esordio in un racconto "lungo".

Internet e la grafica digitale hanno in qualche modo cambiato il tuo modo di lavorare o di approcciarti al fumetto?

Mmm… internet e la grafica digitale hanno in qualche modo cambiato la mia vita, essendo la mia fonte principale di reddito da circa una decina di anni ;-) E probabilmente hanno cambiato il mio modo di approciarmi al fumetto, ma in senso inverso a quello che si potrebbe intuire. Stando al computer pressoché tutto il giorno tutti i giorni per motivi professionali, quando disegno tendo a mettere in gioco la mia parte più "artigianale", ricorrendo ancora e con gusto a bianchetti, pezze, e quant'altro. Pratiche probabilmente in via di estinzione data la comodità del digitale di avere sotto controllo tutto. Nessun integralismo, comunque, sono ben felice di compiere al sicuro del mio pc alcune funzioni quali il lettering, anche se tendo a rendere sempre evidente, grazie ai caratteri usati, la sua "alterità" rispetto all'origine prettamente manuale del disegno.

Poi di mio penso che internet sia una frontiera ancora aperta in questo senso, come luogo di sperimentazione di forme e contenuti, come anche lo svilupparsi incontrollato delle tecnologie di telefonia mobile che finora hanno portato solo a sparuti esperimenti ma in futuro, chissà, potrebbero aprire a nuovi modi, tempi e abitudini della lettura a fumetti. Credo comunque che i libri ancora per molto avranno quella tutta particolare caratteristica di "preservare la memoria" che li rende davvero insostituibili di fronte ad altri mezzi di comunicazione, abitualmente troppo veloci e di, appunto, troppo breve memoria per permettere una reale comprensione del mondo che ci circonda.

Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia

Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia
Alcune tavole da Porto Marghera di Claudio Calia

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