Orfani: Ringo n.1 - Ancora vivo, la recensione del fumetto di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari

Comicsblog recensisce Orfani: Ringo n.1, albo che inaugura la seconda stagione della serie a colori prodotta da Sergio Bonelli Editore, ideata da Roberto Recchioni e Emiliano Mammuccari.

Orfani, la giovane serie a fumetti pubblicata dalla casa editrice Sergio Bonelli Editore, ideata dallo sceneggiatore Roberto Recchioni e dal disegnatore Emiliano Mammuccari, è giunta alla sua seconda stagione. Dopo il drammatico epilogo letto nell’albo Orfani n.12, la miniserie di fantascienza a colori ha fatto un salto di livello, evolvendosi nel naturale sequel che è dedicato al personaggio Ringo. L’albo inaugurale di questo percorso è Orfani: Ringo n.1, intitolato Ancora vivo. Abbiamo avuto il piacere di leggerlo in anteprima (uscita ufficiale 16 ottobre 2014), quindi passiamo immediatamente alla sua recensione in anteprima.

La Trama

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La seconda stagione di Orfani prende il via vent'anni dopo gli eventi che hanno portato alla battaglia all’ultimo sangue tra i protagonisti della prima annata di letture. Ringo è diventato il nemico pubblico numero uno del governo della Presidente Jsana Juric, e si è dedicato a lungo ad alimentare una rivoluzione globale. Oggi è “in pensione”, ma sarà presto trascinato ancora una volta sul campo di battaglia. I suoi nuovi alleati sono giovanissimi guerriglieri che hanno osato sfidare la Juric, ed hanno già conosciuto la crudeltà dei Corvi, la guardia personale della Presidente. Tra i protagonisti di Orfani: Ringo n.1 c’è una presenza tutta speciale: la Napoli del futuro.

Soggetto e Sceneggiatura

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Orfani si tramuta in Orfani: Ringo, dopo un salto temporale narrativo che ci lascia all'oscuro di tantissime vicende che forse non ci verranno mai raccontate. Sorprende la decisione dell'autore di spostarsi così in avanti per rilanciare il confronto tra "un male necessario" e "il cavaliere della verità".

La storia imbastita da Recchioni non ha mai avuto bisogno di eroi puri, ma di ruoli, di personaggi con differenti vedute. Di chi ha bisogno il mondo? Del condottiero ribelle che vuole liberare il mondo da chi l'ha distrutto o di un governo assassino che difende l'ordine mondiale, mascherando i propri crimini?

È rimasto uno solo tra gli Orfani, ma vale tanto quanto tutti gli altri messi assieme. Ringo è il numero uno e si è conquistato il titolo della serie a suon di battaglie e sacrifici. C'è qualcuno che è più forte di lui, lo stesso Roberto Recchioni che ha deciso di metterlo sorprendentemente in pensione. La seconda stagione di Orfani prende il via con diversi espedienti narrativi spiazzanti, che lasciano intontito il lettore, prima di gettarlo in un ring di violenza esaltante ed eccitante.

Ringo è un modello i cui ideali di libertà e verità sono riusciti a contagiare le nuove generazioni: giovani temerari sparsi per il mondo portano avanti, a fatica, la sua rivoluzione contro il governo della Juric, rischiando ogni giorno la vita e arrivando a fare gesti estremi. Sapere il protagonista fuori dalle scene è quasi un dramma per chi lo ha seguito fino a questo punto, una delusione. Fortunatamente, si vengono a creare certe dinamiche che lo costringeranno a rimettersi in gioco, mosso da sentimenti nuovi, rinnovati e da vicende familiari scottanti.

L'ex-soldato deve abbandonare la sua posizione di fantasma, affrontare una missione suicida e riscoprirsi padre e maestro. La sua caratterizzazione è delineata con maggior cura ed attenzione rispetto ai precedenti dodici albi: i suoi ragionamenti sono più maturi, i suoi sentimenti hanno più risonanza all'esterno, le sue passioni sono travolgenti. Le cicatrici che ricoprono la sua anima sono diventate una nuova armatura. Ha abbandonato le armi da fuoco, rimanendo coerente alle promesse fatte anni prima: adesso stringe nelle mani un arco, che lo rende ugualmente letale.

Il primo numero appare strutturato in due macro capitoli. La storia inizia con il "recupero di Ringo" per dare spazio al recupero di coloro che potrebbero raccogliere la sua eredità. E' una vicenda drammatica, crudele, ma lo sceneggiatore è bravo a smorzare i toni con ironia dosata e non ingombrante. Dopo un'introduzione massiccia, Recchioni scatena l'inferno, lanciando il suo eroe in territorio nemico e costruendo una lunga sequenza d'azione che lascia il lettore senza fiato.

Non ci sono solo combattimenti, uccisioni, scontri raccontati con maestria descrittiva e "realismo cinematografico". Ogni singolo passo mosso dal protagonista è accompagnato da quelle piccole scoperte che danno un senso alle sue scelte e motivano la sua rabbia. L'esistenza dei Corvi mette i brividi, poiché è la prova lampante della disumanità di chi ha in mano le chiavi del mondo.

Il divertimento sembra esser appena iniziato...

Disegni

orfani 1 ringo

Mammucari ha creato la serie e Mammucari se la riprende con una prova da 10 e lode. Osservare le tavole di Orfani: Ringo n.1 ti fa capire quanto sia alto il livello dei disegnatori italiani. Orfani è una serie fortunata, poiché ha nella scuderia pezzi da novanta ed Emiliano si merita tutta questa visibilità. Ci sono tante cose belle in questa sua ultima prova, ma quel che conta veramente è che sta dimostrando anche ai più scettici che la Bonelli può competere anche con le più grandi case editrici internazionali: l'artista ha ufficialmente aperto le porte di una nuova era bonelliana!

E' un piacere unico osservare le tavole vive, dinamiche e moderne di Mammucari. Ci si può innamorare delle vedute della Napoli del futuro, dei balzi tra i tetti di giovani rivoluzionari, dell'esordio dei Corvi che spuntano da una vettura lanciando sguardi di terrore. Il suo stile pulito e preciso lo aiuta a creare scene d'azione realistiche: le pagine sembrano tremare ad ogni movimento dei personaggi, ad ogni pugno ed urlo di dolore. La tavola conclusiva è un saluto romantico ad una città controversa, che sa bene come farsi amare...

Copertina, colorazione, formato, prezzo, data di uscita, contenuti extra

orfani la copertina di ringo

La copertina è stata firmata dallo stesso Emiliano Mammucari, che prende le distanze dal suo predecessore Massimo Carnevale, offrendo un'immagine introduttiva più diretta ed in piena sintonia con il carattere delle tavole interne. Ci viene mostrato Ringo di spalle, armato di arco, pronto a ritornare in gioco. Il disegno è semplice e pulito; probabilmente riuscirà a richiamare l'attenzione di chi ancora non ha conosciuto questo progetto Bonelli.

E' importante ricordare che il mecha design è stato realizzato da Lorenzo LRNZ Ceccotti. La colorazione della tavole interne è di Annalisa Leoni, la quale ha un ruolo determinante nella produzione dell'albo: sono splendidi i suoi tramonti, i giochi di luce che rendono tridimensionale le strade di Napoli. La colorista si esprime con grazia nel dipingere alcune vignette dedicate ai Corvi, con delicate sfumature che amplificano l'atmosfera di tensione e paura.


    Data uscita: 16 ottobre 2014
    Formato: 16 x 21 cm, a colori
    Pagine: 98
    Prezzo: € 4,50

Orfani: Ringo informazioni generali sulla serie

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La seconda stagione di Orfani sarà composta da dodici numeri mensili. Quest’anno vedremo alternarsi alle sceneggiature Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo (Dylan Dog, John Doe), mentre nel settimo numero vedremo all’opera lo special guest Luca Vanzella.

I disegnatori ingaggiati per i nuovi episodi sono Emiliano Mammucari, Carlo Ambrosini, Paolo Bacilieri, Giancarlo Olivares, Roberto Zaghi, Luca Maresca, Alex Masacci, Davide Gianfelice, Alessio Avallone, Luca Genovese, Matteo Cremona, Luigi Pittaluga. Il team di coloristi è formato da Annalisa Leoni, Giovanna Niro, Alessia Pastorello, Nicola Righi.

La seconda stagione viene suggerita anche a chi non ha letto Orfani. Purtroppo avrà alcune difficoltà nel comprendere determinati passaggi o rischierà di non cogliere quelle emozioni riservate a chi segue il progetto dal primo numero.

Giudizio finale

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Orfani: Ringo n.1 - Ancora vivo è un albo introduttivo squisito, che ti fa immediatamente percepire le grandi potenzialità del progetto di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari. A differenza della precedente stagione, dove era più facile prevedere i passaggi narrativi prossimi, nel finale del primo albo di Ringo comprendiamo di ritrovarci senza alcuna indicazione, completamente disorientanti. Il protagonista non ha una missione reale, concreta. Sa bene che deve fuggire e continuare la sua battaglia, ma è esposto a rischi e pericoli imprevedibili. Questo è un punto in più per un fumetto che ha saputo spiazzare il lettore al momento giusto, ma che negli ultimi numeri della prima stagione ha preso una direzione necessariamente scontata.

Il primo atto della seconda stagione garantisce una spettacolarità globale dovuta ad un lavoro di squadra (soggetto, sceneggiatura, disegni, colori) affiatato come non mai. Escludendo una parte iniziale descrittiva, quest'uscita è caratterizzata da una possente dose d'azione, che rende la lettura esaltante nella sua leggerezza.

Non ci sono più avventure spezzate - Orfani si divideva tra passato e presente - e questo garantirà a Roberto Recchioni di aggiungere un maggior numero possibile di elementi/eventi al "live" della storia. Ne beneficeranno le caratterizzazioni dei personaggi principali!

Le tavole in anteprima

Cosa ci piace - Cosa non ci piace




Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Il ritmo e le scene d'azione travolgenti

  • Disegni e colorazione che si integrano a perfezione; magistrale il design dei Corvi

  • Vedere storie complete ambientate nella stessa epoca

  • L'Italia protagonista di una serie italiana




  • Gli Orfani ridotti apparentemente a Frankenstein-giocattolo senza anima

  • Massimo Carnevale fuori dal progetto

  • Scoprire che Ringo si è messo in pensione



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