Venezuela, il vignettista Rayma Suprani licenziato da El Universal per una vignetta su Hugo Chavez

Fare il vignettista satirico è un mestiere duro, e lo è ancora di più se la vocazione di raccontare la realtà di paesi dove si rischia la censura (o peggio, la vita) è quella che il professionista vive ogni giorno...

Oggi parliamo dello strano caso di Rayma Suprani, vignettista di El Universal (quotidiano venezuelano fondato dal poeta Andrés Mata e dall'amico Andrés Vigas nel lontano 1909) che, stando alle informazioni raccolte da Comics Alliance, è stato licenziato dalla redazione del giornale per una vignetta satirica dedicata alla situazione sanitaria nel paese sud-americano. Ma cosa ha disegnato/realizzato di così cattivo Suprani per meritarsi di essere licenziato da quello che era il primo quotidiano conservatore (e quindi anti-chavista/anti-socialista) del Venezuela? Analizzando la vignetta di Suprani, che qui non ha fatto nient'altro che ispirarsi ai famosi tracciati EKG delle apparecchiature medico/cardiache in uso in tutti gli ospedali del mondo, vediamo che lo sguardo dell'artista sulla situazione sanitaria venezuelana non è sicuramente dei più ottimistici perché, usando come paragone i due grafici (uno "normale" e uno no), questo ironizza (in maniera molto cupa e rassegnata) su come Chavez sia riuscito a distruggere un apparato essenziale per la vita dei cittadini del paese. Ma perché Suprani che, e lo ripeto, lavorava per uno dei quotidiani più conservatori del Venezuela, è stato licenziato senza possibilità d'appello? Cosa è cambiato dalla morte di Chavez ad oggi su El Universal?

Vignette pericolose...

Nonostante El Universal sia uno dei quotidiani più venduti del Venezuela, pare che la testata non godesse di buona salute e così, a luglio del 2014, la famiglia Mata ha deciso di vendere una quota sostanziale dell'azienda alla Epalisticia S.L., società "ad HOC" creata da alcuni investitori spagnoli. L'operazione sembra andata a buon fine e, sin da subito, si è capito che El Universal avrebbe dovuto cambiare un po' la politica editoriale per poter diventare un quotidiano più appetibile a tutte le fasce della popolazione venezuelana. Ed infatti, da qualche giorno, i giornalisti di El Universal hanno iniziato ad essere un po' più delicati nelle critiche al governo di Nicolás Maduro, presidente venezuelano di stampo chavista che sta amministrando il paese dal 14 aprile 2013. Capite quindi che, per evitare che i nuovi lettori a cui El Universal sta puntando possano trovare offensive le critiche a Maduro e al suo operato, è stato necessario licenziare Rayma Suprani per la vignetta anti-chavista pubblicata dall'artista.

Capite bene che, ancora una volta, ci troviamo difronte all'ennesimo caso di censura nei confronti di un vignettista la cui colpa, a quanto pare, è stata quella di mettersi contro una linea editoriale calata dall'alto come una "Spada di Damocle". La cosa che più mi fa rabbia non è il fatto stesso d'aver licenziato il vignettista e non chi si occupa di impaginare il quotidiano (cosa gravissima perché, se la vignetta è stata pubblicata, vuol dire che qualche direttore responsabile l'ha vista ed approvata) quanto, e qui penso che in molti saranno d'accordo con me, aver zittito una voce "fuori dal coro" la cui unica colpa è stata quella di applicare il famoso "diritto di satira".

La cosa buffa di tutto questo è che, nella versione online di El Universal, la vignetta di Rayma Suprani è ancora visibile e la cosa, almeno al sottoscritto, ha fatto pensare ad una specie di amara vendetta nei confronti del povero vignettista venezuelano, condannato qui a vedere per sempre il lavoro che l'ha estromesso dalla vita del quotidiano per cui lavorava. Per fortuna Rayma non si è dato per vinto e, da Twitter, l'autore ci fa sapere che continuerà a far sentire la sua voce tramite altri canali.

Se capite lo spagnolo e volete sapere di più circa il licenziamento (ingiusto) di Suprani potete guardare il servizio di CNN en Español dove si parla del vignettista e della vicenda accaduta su El Universal.

via | Comics Alliance

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