Il Museo del Fumetto di Bruxelles compie 25 anni, con mostre permanenti dedicate ai Puffi e molto altro

Una delle principali attrazioni turistiche della capitale belga festeggia un quarto di secolo di successi con tante novità pronte per conquistare appassionati del fumetto di ogni età.

Museo del Fumetto di Bruxelles

Un vanto per Bruxelles e una tappa imprescindibile per ogni bambino e adulto in visita in una delle capitali europee più ricche di storia, arte e cultura.  Il Belgian Comic Strip Centre Museum è il decano dei musei del fumetto di tutto il mondo e, con i suoi venticinque anni compiuti lo scorso 3 ottobre, si affaccia al futuro con tante gustose novità tutte da ammirare.

A cominciare dalla sezione permanente dedicata ai Puffi, o meglio al loro creatore Peyo (Pierre Culliford, 1928-1992),  dominata da un enorme pannello di 20 metri quadri su cui sono ritratti 100 distinti “omini blu” e nella quale i bambini possono entrare in una casa a forma di fungo e sbizzarrirsi con tante applicazioni interattive mentre gli adulti hanno l’opportunità di scoprire tante curiosità e aneddoti su uno dei successi fumettistici belgi più famosi al mondo.  Come il fatto che il linguaggio dei puffi, il “puffare”, nasca prima dei celebri personaggi per un gioco di storpiatura di un dialetto belga tra lo stesso Peyo e alcuni dei suoi amici più stretti; o ancora che l’idea di Peyo era quella di creare dei personaggi in cui i bambini potessero identificarsi, personaggi che insegnassero ai bambini che ognuno è diverso e possiede una qualità specifica da apprezzare e, ancor di più, che facesse capire ai più piccini che hanno bisogno di una figura adulta che li guidi perchè da soli non sanno gestirsi (nei puffi l’unico “adulto” è infatti il Grande Puffo).

Museo del Fumetto di Bruxelles

Altre importanti novità l’auditorium dedicato al fumetto animato allestito come l’emporio di Dickie, il contadino taciturno creato da Pieter De Poortere e un omaggio a Victor Horta, il padre dell’Art Nouveau a Bruxelles, che ha disegnato lo splendido edificio che ospita il Museo.

Tra le mostre permanenti non si possono poi perdere quella dedicata ad Hergé e il suo famoso Tintin, dove imparare tutto lo scibile sull’altro personaggio dei fumetti più noto del Belgio e sul suo autore, così come la sezione dedicata alle varie tecniche di disegno delle varie scuole belghe e dei suoi innumerevoli fumettisti.

Museo del Fumetto di Bruxelles

D’altro canto forse non tutti sanno che il Belgio detiene il primato di nazione con la più alta densità di fumettisti per chilometro quadrato. Una fucina inesauribile, patria di moltissimi personaggi conosciuti in tutto il mondo, (da Lucky Luke a Buck Danny, da Barbarossa a Spirou e Fantasio, da Blueberry a Luc Orient e Blake e Mortimer), e dalla ricchezza di generi senza pari: dai pirati ai cavalieri (Il Cavaliere Ardente, 1966), dai cowboy alle spie, fino a birrai (I maestri dell'orzo, 1992),  tassisti (Strapuntino, 1958) e persino agenti del fisco (IR$, 1999).

Museo del Fumetto di Bruxelles -"Picturing Brussels", il disegnatore Dennis Marien di fianco alla sua tavola in mostra

In programmazione temporanea, fino a marzo 2015, “Picturing Brussels” una mostra che comprende più di 130 lavori di autori che hanno creato le loro storie illustrate ambientate nella Bruxelles contemporanea, quella della forma amministrativa di diciannove municipalità che formano la regione Bruxelles-Capitale nata proprio venticinque anni orsono, proprio come il Museo del Fumetto.

Il Comics Museum è in Rue des Sables 20/Zandstraat, ed è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

Tutte le foto della nostra visita al Museo del Fumetto di Bruxelles

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