Moshi mo Kimi ga Ningen Dattara, nuovo manga per Mitsukazu Mihara di The Embalmer

Avete presente il mangaka Mitsukazu Mihara di The Embalmer? Ebbene, pare che tornerà all'opera con un nuovo manga dal titolo Moshi mo Kimi ga Ningen Dattara (If You Were a Human).

Il numero di dicembre della rivista Feel Young di Shodensha ha annunciato ufficialmente che il mangaka Mitsukazu Mihara, noto per The Embalmer, ha deciso di mettersi all'opera su una nuova serie dal titolo Moshi mo Kimi ga Ningen Dattara (in inglese diventerebbe If You Were a Human). Questo manga farà il suo debutto ufficiale sul numero di gennaio 2015 del magazine, quello che sarà messo in vendita in Giappone a partire dall'8 dicembre 2014. Per presentare in anteprima la serie, il magazine ha anche pubblicato questa sibillina frase: "Affinché io possa incontrare i tuoi occhi, scambiare parole con te e farti un cenno". Di più al momento non è dato sapere, quindi nell'attesa di qualche maggiore dettaglio andiamo a parlare di un'opera precedente dell'autore, The Embalmer.

Storia di The Embalmer


Moshi mo Kimi ga Ningen Dattara

The Embalmer nasce come un josei psicologico dedicato alla vita quotidiana, dedicato ad un pubblico più maturo. Scritto e disegnato da Mitsukazu Mihara, la sua serializzazione era cominciata nel 2002 sulla rivista Feel Young di Shodensha, salvo poi terminarlo solamente lo scorso anno dopo ben tre anni di pausa: la serie in totale si compone di sette tankobon. The Embalmer è arrivato nei paesi del Nord America grazie a Tokyopop, ma ne sono stati pubblicati solamente quattro volumi prima che la casa editrice qui chiudesse i battenti. The Embalmer non ha serie collaterali, ma ha diversi titoli alternativi: Balsamista, Balzamova?, Shigeshoshi e The Embalmer. Inoltre esiste anche un adattamento live-action di dodici episodi andato in onda su TV Tokyo nel 2007.

La trama di The Embalmer di Mitsukazu Mihara è incentrata su Shinjyurou Mamiya, un imbalsamatore che vive e lavora in un paese nel quale chi pratica questa professione è visto come un reietto impegnato in una pratica non accettata. Per Shinjyurou è solamente un lavoro, ma nel farlo ha guadagnato una maggior comprensione della morte e, cosa più importante, ha capito cosa significa vivere veramente. Una serie piuttosto drammatica e agghiacciante, per questo motivo è dedicata a un pubblico più adulto.

Via | AnimeNewsNetwork

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail