Constantine Serie TV, la NBC potrebbe produrre una seconda stagione

La NBC pensava, ingenuamente, che i telespettatori della fascia oraria delle 22:00 del venerdì sera (segmento temporale che gli esperti di televisione americana chiamano "death slot") riuscissero ad apprezzare Constantine, ma le cose sono andate in maniera un po' diversa...

Notato che Constantine non ha attecchito tra i telespettatori della fascia d'età compresa tra i 18 e i 49 anni, i produttori avevano deciso di fermare la produzione del serial basato sul personaggio della Vertigo, lasciando che la serie si concludesse con 13 episodi. Ed invece, proprio grazie all'episodio di venerdì, gli spettatori della fascia a cui il serial si rivolge hanno cominciato ad apprezzare Constantine regalandogli un incremento del 38% di share rispetto alla puntata di due settimane fa. Un buon risultato che riesce, almeno in parte, a mitigare i bassissimi ascolti delle settimane precedenti e che, se confermato con i prossimi episodi, potrebbe convincere i dirigenti della NBC a rinnovare il serial per una seconda stagione. La cosa è abbastanza buffa perché, se ci pensate un attimo, il network americano prima decide di fermare la produzione degli episodi della prima stagione e poi, ringalluzzito dagli ultimi risultati raggiunti da Constantine, decide di punto in bianco di provare a continuare il serial per una seconda stagione. Avrebbe avuto più senso provare a terminare la prima stagione con gli episodi programmati per dare un finale come si deve al primo ciclo televisivo di avventure dedicate al personaggio, ma evidentemente alla NBC la pensano diversamente dal sottoscritto e, a conti fatti, avere un prodotto che riesce a tenersi a galla nel "death slot" può essere molto vantaggioso per l'azienda statunitense.

Constantine migliora ma non decolla: perché?

Constantine - Season Pilot

Nonostante Daniel Cerone e David S. Goyer cerchino in tutti i modi di rimanere quanto più fedeli possibile alla storia originale del personaggio, le differenze tra il Constantine televisivo e quello di carta e inchiostro sono davvero tante. Tralasciando un attimo l'eterosessualità ben definita che il personaggio ha acquisito in televisione (si suppone che John Constantine sia bisessuale), una delle cose che ha mandato su tutte le furie i lettori di Hellblazer è la svolta straight-edge dell'occultista che, a quanto pare, non è più quell'ossessionato tabagista che vive perennemente attaccato al suo pacchetto di sigarette. Un dettaglio che non è assolutamente sfuggito ai lettori e che, anche al sottoscritto, ha dato parecchi problemi di identificazione con il personaggio: John Constantine è, nell'immaginario collettivo dei lettori di fumetti, uno dei tabagisti più convinti della cosmologia fumettistica americana, ed è davvero difficile riuscire ad inquadrare il vecchio John in questa nuova dimensione salutista (se così vogliamo dire)!

Ma se fossero solo questi i problemi del serial (che, nonostante tutto, non è stato stroncato dalla critica americana), la cosa potrebbe anche risultare digeribile. Parliamoci chiaro: voi un John Constantine "buono", che evita di sacrificare amici e persone per i suoi scopi e che mette il bene degli altri davanti al suo...l'avete mai letto?! Io no, ed è proprio questo l'aspetto del serial che mi manda in bestia! John Constantine è uno dei "buoni", ma non è un "buono" nel vero senso della parola, ed è proprio questa una delle caratteristiche principali del personaggio. Immaginate se Batman, invece di catturare i cattivi e li consegnasse alla giustizia, di punto in bianco diventasse un vigilante stile The Punisher...voi lo apprezzereste lo stesso?

Speriamo che Cerone e Goyer riescano a riaddrizzare il tiro e che la serie riesce a decollare, magari inserendo pian pianino quelle che sono le caratteristiche principali di un personaggio che non ha la necessità di comportarsi da "buono a tutti i costi"!

via | Comic Book Resources

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