Zerocalcare, l'autore è appena tornato da un viaggio a Kobane!

Era da un po' che Michele "Zerocalcare" Rech non aggiornava più il suo blog e, pensando (ingenuamente) che l'autore romano fosse impegnato a lavorare sul fronte "fumettistico", sono rimasto shockato quando il nostro ci ha fatto sapere che è appena tornato dalla città siriana di Kobane!

E cosa c'è andato a fare Michele "Zerocalcare" Rech a Kobane, città siriana ai confini con la Turchia dove i curdi stanno cercando di resistere all'assalto dei guerriglieri dell'ISIS? Se dovessimo basarci solo sulla vignetta rilasciata dall'autore questa mattina, diremmo che Michele è andato a Kobane per vedere con i suoi occhi cosa sta succedendo ai confini della città siriana e, come Zerocalcare stesso ammette, questa esperienza sarà minuziosamente raccontata in una storia in cui il disegnatore romano ha intenzione di metterci "testa e cuore". Ma poco prima di scrivere questo post, mi è stato segnalato che questa nuova esperienza di Zerocalcare era già nota ai telespettatori di Gazebo, programma di Rai3 condotto da Diego "Zoro" Bianchi con la partecipazione, tra le altre cose, del noto fumettista Makkox (amico e "mentore" di Zerocalcare)! Incuriosito, sono andato a vedere il video contributo che i ragazzi dei collettivi romani hanno mandato a Rai3 dove, oltre a vedere la situazione alle porte della città, scopriamo che le tenaci donne curde hanno realizzato, all'interno di un campo profughi, un centro d'ascolto e di raccolta tutto al femminile (una cosa che ha fatto arrabbiare moltissimo gli uomini dell'ISIS, che considerano un disonore essere attaccati ed uccisi dalle donne soldato che difendono Kobane). Ed è proprio in questo centro che, armato di pennarello, Michele ha disegnato davanti ad una classe di bambini, che sembravano un po' disorientati alla vista di una persona così "strana" come Zerocalcare!

Zerocalcare: fumetti per la pace

Zerocalcare-Kobane-Storia-Vignetta-Rai3-Gazebo-2014

Michele "Zerocalcare" Rech è una persona molto riservata e, piuttosto che anticiparci nei dettagli i progetti a cui sta lavorando, preferisce instillare nei suoi lettori una punta di curiosità che sicuramente riesce a creare quel sentimento d'attesa che, infondo infondo, ci piace tanto! Ma stavolta credo che Michele abbia volutamente evitato di pubblicizzare questo viaggio per non allarmare i lettori e non creare polemiche che sarebbe stato impossibile gestire da Kobane. Certo, sarebbe stato fantastico se Michele avesse twittato immagini e impressioni di questa esperienza, ma forse è meglio che l'autore assorba tutto con calma per poi narrarci, grazie alla potenza delle sue storie, questo viaggio così ricco di significati. Perché andare a Kobane oggi, per uno come Zerocalcare, vuol dire solo ed esclusivamente una cosa: portare un messaggio di pace a chi combatte contro un nemico che usa la violenza per dominare la popolazione inerme.

Non a caso, quando Michele è andato a disegnare davanti ai bambini, dal suo pennarello è spuntata fuori una bambina che, sorridente, mostra a tutti il segno della pace con la mano, a dimostrazione che questo viaggio di Zerocalcare ha avuto come scopo quello di portare sostegno e conforto alle vittime innocenti di un conflitto che sembra scaturito dalla sete di potere di fanatici che usano la religione per cercare uno scopo alla violenza che riescono a perpetuare sulle minoranze etniche (e non solo). Michele è un ragazzo "di pace", e sono sicuro che la storia che disegnerà sarà pregna di sfumature che ci faranno capire quanto è importante osservare e riportare quello che accade davvero nelle zone di guerra.

Ed il fumetto, grazie anche al contributo di autori importantissimi come Robert Crumb, è sempre stato un veicolo perfetto per raccontare quello che accade nelle zone del mondo dove uomini, donne e bambini combattono ogni giorno per provare a sopravvivere. Alcuni lo chiamano semplicemente graphic-journalism, ma sarebbe troppo riduttivo affibbiare ad un autore di fumetti la connotazione di "reporter"...

Aspettando con ansia di leggera il reportage (che l'armadillo ha chiamato "storiona" per non creare troppa ufficialità attorno alla cosa), vi invito a guardare il breve ma intenso filmato andato in onda su Gazebo. Sono immagini che sicuramente non dimenticherete così facilmente.

via | Zerocalcare Official Blog

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