Charlie Hebdo: ecco come comprare il giornale satirico francese in digitale e come abbonarsi

Charlie Hebdo, ecco come acquistare il giornale satirico francese e come abbonarsi, dopo il tutto esaurito in Italia con il Fatto Quotidiano e a Parigi.

La copertina di Charlie Hebdo

Charlie Hebdo - Come comprare il giornale satirico

anche se abitiamo in Italia? Beh, grazie alle nuove tecnologie e alle possibilità offerte dalla rete, riuscire ad abbonarsi al Charlie Hebdo non è un'impresa tanto complicata! Partiamo dall'edizione cartacea che, viste le incredibili vendite della rivista in allegato a Il Fatto Quotidiano di mercoledì, sembra essere la più ambita dai lettori italiani: tramite il sito della Uni-Presse francese potete, dopo aver compilato un form online dove vi si chiede di specificare da quale paese volete sottoscrivere l'abbonamento, versare la quota necessaria per ricevere ogni settimana una copia del Charlie Hebdo direttamente a casa vostra. Per l'Italia, la quota dell'abbonamento è di 116 euro che, secondo il mio modestissimo parere, sono una cifra tutto sommato accettabile per una rivista che vi sta arrivando direttamente dalla Francia. Ben più semplice è la modalità di sottoscrizione al Charlie Hebdo digitale anche perché, rispetto alla versione cartacea, avete la possibilità di abbonarvi alla rivista tramite tutti gli store digitali legati ai sistemi operativi più in uso sui vari tablet/smartphone prodotti: l'App Store di iOS, il Play Store di Android e il Windows Store dei dispositivi Microsoft sono tutte attrezzate con l'app ufficiale del Charlie Hebdo e l'abbonamento, che costa sulla novantina d'euro circa, permette di avere sempre una copia della rivista in uscita. Potete anche acquistare singole copie del Charlie Hebdo al prezzo di 3 euro l'una, ma l'abbonamento è sempre la soluzione più conveniente.

Charlie Hebdo: in Italia il Fatto Quotidiano pubblica il nuovo numero, a Parigi è tutto esaurito

Charlie Hebdo

- Esaurito a Parigi il nuovo numero della rivista e la medesima cosa sta rapidamente succedendo anche qui da noi in Italia. Come di sicuro saprete, oggi in Francia è uscito il nuovo numero della rivista satirica, il primo dopo i tragici fatti dei giorni scorsi. Il Fatto Quotidiano si è fatto promotore dell'iniziativa volta a portare questo numero in Italia, ma sia in Francia che in Italia si fa fatica a trovare il numero in questione. Partiamo da Parigi, qui il numero veniva dato come esaurito già alle 7 di questa mattina e questo nelle edicole più grosse. Si sono formate lunghe file davanti ad esse: chi ha prenotato il numero può saltarle, gli altri devono attendere con pazienza il loro turno. Pare che molti clienti abbiano prenotato decine di numeri della rivista, il che di sicuro contribuirà a far rimanere molte persone a bocca asciutta. E pensare che in via del tutto eccezionale la tiratura di stampa è stata di tre milioni di copie, quando normalmente la vendita in edicola si attestava fra le 30.000 e le 60.000 copie.

Code nelle edicole francesi
E in Italia? Beh, sta succedendo la medesima cosa. Il Fatto Quotidiano oggi ha deciso di allegare il nuovo numero di Charlie Hebdo al costo di due euro: parte del ricavato andrà a sostegno delle famiglie delle vittime dell'attentato di Parigi. Anche qui da noi si sta registrando rapidamente il tutto esaurito: chi è stato previdente, ha ordinato in anticipo la sua copia, difficilmente tutti gli altri riusciranno a trovarne una ancora disponibile. Il numero di Charlie Hebdo in allegato a Il Fatto Quotidiano è lungo sedici pagine, nella gallery potete vedere un paio di pagine, la copertina e anche le code delle edicole a Parigi. Il numero è tutto incentrato su quanto accaduto la scorsa settimana e su di esso vengono riprese le vignette di Charb, Wolinski, Cabu e Tignous. Inoltre sono presenti anche omaggi realizzati dai colleghi, troverete alcune colonne dedicate a Je suis Charlie, mentre il paginone centrale è tutto dedicato alla marcia di domenica scorsa. Questo sempre se siete riusciti a trovare il numero in edicola.

Nel frattempo è uscita anche una dichiarazione de Il Fatto Quotidiano: confermato l'esaurimento dei tre milioni di copie francesi, anche se è stata annunciata una ristampa fino a 5 milioni di copie. Intanto sul versante italiano, le 200.000 copie in vendita in allegato al giornale sono anche esse andate in esaurimento.

Il nuovo numero di Charlie Hebdo

Aggiornamento a cura di Manuela Chimera - 14 gennaio 2015

Charlie Hebdo: in Italia il Fatto Quotidiano pubblica il nuovo numero


charlie-hebdo-7-gennaio-2015

L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra la redazione de Il Fatto Quotidiano e quella di Libération (quotidiano francese che sta ospitando i ragazzi della rivista nei suoi uffici), ha come scopo quello di far capire ai lettori italiani cos'è il Charlie Hebdo e quanto sia importante la libertà di stampa nel mondo. Venduto al prezzo di due euro, "Il Fatto quotidiano – Charlie Hebdo" di mercoledì 14 gennaio ha anche uno scopo decisamente più nobile: i ragazzi de Il Fatto Quotidiano hanno deciso di trattenere parte dei ricavati della vendita del numero speciale per sostenere le famiglie dei professionisti e dei vignettisti colpiti durante l'attentato, a dimostrazione di come la libertà di stampa e la solidarietà possono andare perfettamente a braccetto. Non entreremo nel merito delle polemiche circa questa bella iniziativa de Il Fatto Quotidiano (pare che anche la deputata Daniela Santanchè abbia espresso il desiderio di pubblicare il Charlie Hebdo in Italia, ricevendo parecchie critiche da parte dei lettori italiani) mentre ci concentreremo, com'è giusto che sia, nei dettagli di questa nuova operazione editoriale del quotidiano italiano fondato da Antonio Padellaro nel 2009.

Anche se è un po' triste pensare che agli editori italiani sia venuto in mente di pubblicare il Charlie Hebdo in Italia solo dopo la tragedia che ha colpito la redazione della rivista, sono molto felice di poter finalmente avere tra le mani quella che sarà la prima discesa italica del settimanale francese. Avremo quindi la possibilità di vedere la rivista nella sua interezza, apprezzandone appieno tutti i contenuti editoriali nel numero che, e sono pronto a scommetterci su quello che volete, sarà sicuramente il più caustico e cattivo che il Charlie Hebdo pubblicherà in tutta la sua vita editoriale. Sarà difficile per i sopravvissuti dimenticare quello che è successo a neanche una settimana di distanza dall'attacco, quindi leggere l'ultimo numero del Charlie Hebdo sarà molto importante al fine di capire come si muoverà la redazione dopo la morte del direttore editoriale Stéphane "Charb" Charbonnier.

Suppongo che i ragazzi de Il Fatto Quotidiano si occuperanno di tradurre il Charlie Hebdo in italiano, anche se avrei preferito che ci fosse una traduzione "a fronte" della rivista, in modo da poter avere un riscontro immediato dei contenuti originali. L'operazione sarebbe stata sicuramente più dispendiosa, ma il fascino della pubblicazione originale è una delle poche cose a cui i lettori italiani non sono abituati, e una novità del genere non sarebbe passata sicuramente inosservata. Resta il fatto che, almeno questa settimana, tutti i curiosi che vorranno leggere la rivista sapranno come comprare il Charlie Hebdo in Italia.

Nella speranza che la memoria di Cabu, Charb, Wolinski, Tignous e Honoré viva per sempre tra le pagine della rivista francese, vi pubblico qui la video intervista al direttore editoriale del Charlie Hebdo che, ripensando alle reazioni di sdegno che aveva provocato il suo fumetto sulla vita di Maometto, disse senza mezzi termini che preferiva morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio.

via | Il Fatto Quotidiano

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