Lo Scultore di Scott McCloud, la recensione in anteprima di Comicsblog

A distanza di 17 anni dal suo ultimo lavoro, Scott McCloud decide di prendere di nuovo la matita in mano per raccontarci la storia de Lo Scultore, primo graphic novel "ufficiale" dell'autore americano!

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Pubblicato in esclusiva mondiale dalla Bao Publishing, Lo Scultore è il graphic novel di un autore, il grande Scott McCloud, che si avvicina qui per la prima volta alla narrazione "romanzata" di una storia a fumetti con un lavoro che farà parlare molto di sé. Si perché Lo Scultore è un'opera complessa, corposa ed intrigante, studiata da McCloud nei minimi particolari per far si che il lettore possa immergersi anima e corpo in un'esperienza di lettura che si avvicina moltissimo a quella che il buon Scott ha cercato di raccontarci nei saggi a fumetti che ci hanno permesso di conoscerlo in veste di "esperto del settore". Ed è impossibile, per chi come me ha letto Capire il Fumetto, Reinventare il fumetto e Fare il fumetto di McCloud, leggere Lo Scultore senza ripensare a quanto detto dall'autore in questa importante trilogia di saggi dedicati alla nona arte. Ed è per questo che ho praticamente dissezionato Lo Scultore, guardando e riguardando le vignette e cercando, ballon dopo ballon, di capire se McCloud è stato coerente con se stesso oppure no.

Lo Scultore - Trama e storia generale dell'opera

Lo Scultore Scott McCloud immagini e vignette

La storia de Lo Scultore parte dall'incontro tra David Smith (squattrinato scultore che abita a New York) e suo zio Harry, che avvicina il protagonista in un'anonima tavola calda. A dire il vero ci sono delle tavole molto importanti prima di questo incontro tra i due, ma evito di parlarvene per non fare spoiler che possono rovinarvi la lettura generale dell'opera. Tornando all'incontro tra David e lo zio Harry, scopriamo che quest'ultimo non è esattamente la persona che il ragazzo ricordava e, dopo un discorso sulla vita e sulla voglia incontrollata dello scultore di mettere la sua arte prima di ogni cosa, questa misteriosa figura offre al protagonista un'occasione più unica che rara: David potrà scolpire quello che vuole su qualsiasi materiale/superficie, ma potrà farlo solo per 200 giorni quando, terminato il periodo concesso dallo zio Harry, lo scultore morirà!

Sulle prime David sembra molto confuso, tant'è che la sua depressione gli giocherà un brutto tiro (complice anche la sfortuna d'essere incappato in una compagnia teatrale "alternativa"), ma è proprio da questo incontro che David trarrà maggior beneficio, arrivando addirittura ad usare il dono dello zio Harry per riaffermare se stesso e la sua presenza nel mondo. Un dono che solo alla fine Harry condividerà insieme alla persona che ama, insieme ad un segreto nascosto tra le mille promesse e le tante ossessioni dello scultore protagonista di questa assurda quanto intensa vicenda.

Lo Scultore - Disegni e stile grafico

Lo Scultore Scott McCloud immagini e vignette

Abbandonato il tratto di ZOT! e riavvicinatosi al fumetto semplificando linee e composizioni, Scott McCloud decide di complicarsi la vita realizzando delle tavole grandi e molto dettagliate scegliendo, al posto del bianco e nero, uno stile grafico che unisce il blu e l'azzurro ai due colori base. Questa scelta non è casuale e, ben sapendo che con l'azzurro e il blu può concedersi parecchio spazio per colorare/ombreggiare le sue tavole, McCloud "esagera" realizzando composizioni scenografiche che sembrano uscite direttamente da uno qualsiasi dei fumetti newyorkesi di Will Eisner! Avendo poi a che fare con uno scultore "alternativo", McCloud si diverte tantissimo a realizzare forme e composizioni sempre più ardite e arzigogolate, rendendo il fumetto una specie di MOMA in miniatura.

Bella anche la scelta di rendere più semplice e meno complicata l'anatomia dei suoi personaggi che, sin dalla prima occhiata, mi ricordano molto alcuni classici del fumetto underground americano come Love and Rockets dei fratelli Hernandez, anche se il tratto di McCloud è sempre riconoscibilissimo sin dalla prima vignetta.

Lo Scultore - Giudizio e considerazioni finali

Lo Scultore Scott McCloud immagini e vignette

Scott McCloud ha deciso di esagerare, e lo ha fatto con un lavoro di quasi 500 pagine che strabordano di passione, intensità e sacrifico. Ne Lo Scultore troviamo la vita allo stato puro: la voglia di emergere in un mondo che ci sembra ostile, la scoperta della morte come scadenza finale di un percorso di esperienze vissute in maniera frettolosa ed intensa, le sconfitte della vita e l'amore come ultima risorsa per attestare la nostra presenza sulla terra sono solo alcune delle sfumature presenti nell'opera che, e lo dico apertamente, possiamo considerare come un vero e proprio masterpiece del fumetto mondiale. Lo Scultore è forse uno dei pochi graphic novel completi al 100% anche perché, rispetto ad altri illustri fumettisti che si sono cimentati nella difficile arte del "novelist", l'autore sa bene che la narrazione deve essere lineare ma non banale e frettolosa, quindi ogni aspetto della storia viene concluso nei tempi e nei modi stabiliti da McCloud stesso.

Vi assicuro che, una volta iniziato a leggere Lo Scultore, non vi staccherete dal libro fino a quando non avrete sfogliato l'ultima pagina del volume che, vale la pena ricordarlo, consta di ben 496 pagine. La Bao Publishing ha deciso inoltre di presentarlo in un bel cartonato formato 16 x 24, che aggiunge all'opera quel tocco di modern-retrò (spero si dica così) che tanto piace ai ragazzi meneghini.

Concludo dicendo che Lo Scultore di Scott McCloud non deve assolutamente mancare nelle vostre librerie e, se davvero volete una scusa per non comprarlo, l'unica cosa che vi posso dire è che state perdendo quella che forse sarebbe una delle letture più belle della vostra vita. Consigliatissimo.


  • Ci piace perché

  • È coinvolgente, emozionante, intenso e ben disegnato.
  • Non ci piace perché

  • Non c'è niente che non ci piaccia. È perfetto.

via | Bao Publishing - Lo Scultore

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