Editoriale - Kickstarter, croce e delizia dell'editoria fumettistica!

Di case editrici che si occupano prevalentemente di fumetti ne conosciamo un bel po', sia italiane che straniere, e la loro influenza ha spesso "oscurato" dei buonissimi progetti indipendenti che, se pubblicizzati e distribuiti a dovere, avrebbero dato filo da torcere anche a editori importanti e ben più noti. Ma le cose, ora, potrebbero cambiare...

È in atto (almeno in America) una piccola "rivoluzione" che sta "infastidendo" anche le case editrici più solide come, ad esempio, la Marvel o la DC Comics. Si, come avete letto dal titolo, oggi vogliamo parlare di Kickstarter, sito di crowd-funding che sta aiutando un sacco di artisti e autori ad emergere e ad autoprodursi. Per chi ancora non la conoscesse, Kickstarter è una piattaforma online che permette all'utente di finanziare progetti ricevendo, qualora si sarà arrivati alla somma necessaria per completare l'opera, svariati vantaggi. Facciamo un esempio: io, Francesco Fusillo, provo a inserire su Kickstart un fumetto chiamato "I Cavalieri di Comicsblog", e mi prefiggo di arrivare alla pubblicazione dell'opera quando avrò raccolto 10.000 dollari. Per invogliare gli utenti ad investire su di me potrei, quindi, promettergli una copia cartacea dell'opera per ogni 10 dollari che mi invieranno, arrivando anche a dare la co-produzione del fumetto se qualcuno si offrisse di investire l'intera somma sul mio prodotto. E, qualora non riuscissi ad arrivare ai 10.000 dollari da me richiesti per la pubblicazione, gli investitori che hanno puntato su di me e sul mio progetto non dovranno spendere un centesimo di quelli promessi, perché le "donazioni" possono essere prelevate dai loro conti solo se la mia opera fosse riuscita ad arrivare al finanziamento da me preannunciato.

Un metodo semplice, veloce e dai parecchi vantaggi: l'investitore può "puntare" sull'opera e riceverne da essa vantaggi sostanziali, ma se questa non vedrà la luce non sborserà neanche un centesimo. A questo punto sono convinto che molti di voi si staranno chiedendo se con Kickstarter qualche autore sia riuscito davvero a finanziare il suo progetto in larga scala...beh, se pensate che il webcomic The Order of the Stick (simpatica striscia ispirata ai classici giochi di ruolo medioevali creata da Rich Burlew) è riuscito a guadagnare qualcosa come 1.254.120 dollari per una semplice reprint cartacea, allora avete ben chiaro quanto è "potente" Kickstarter e cosa può fare se il progetto viene apprezzato dalla community!

Ovviamente l'autore o l'artista che vuole provare a raccogliere fondi su Kickstarer diventa anche "imprenditore" e, quindi, si prende tutti i rischi se il progetto non va a buon fine e se, qualora l'opera venisse finanziata, le richieste di chi ha contribuito non venissero esaudite. Ma di solito questo non accade quasi mai anche perché, se si vuole che la community finanzi un'opera, si devono studiare tutte le variabili che porteranno il progetto ad avere successo compresi, appunto, i "bonus" o "incentivi" che gli investitori riceveranno...

E le case editrici come stanno reagendo all'invasione di prodotti che Kickstart sta immettendo (o potrebbe immettere) sul mercato? Marvel e DC Comics sono praticamente assenti da Kickstarter (ovviamente non hanno bisogno di soldi per finanziare i loro progetti), ma c'è qualcuno che sta provando ad usare la piattaforma per avvicinarsi ancora di più al popolo internettiano. Stiamo parlando di Marc Silvestri, uno dei "pionieri" della Image Comics e proprietario della Top Cow Productions che, proprio in questo mese, ha lanciato su Kickstarter un ambizioso progetto: il rilancio gratuito della Cyber Force! L'idea di Silvestri è quella di raggiungere 75.000 dollari per finanziare una miniserie di cinque albi da rilasciare gratuitamente nelle fumetterie che richiederanno l'opera fornendo, contemporaneamente, una versione digitale (e anch'essa gratuita) della Cyber Force su piattaforme online di acquisto fumetti come ComiXology.

Insomma, se anche uno come Silvestri sta puntando su Kickstarter, allora questo nuovo strumento può davvero aiutare tutti quegli autori e artisti che, per un motivo o per un altro, non sono mai riusciti a pubblicare le loro opere per nessuna casa editrice. Ma attenzione, perché il rischio di fallire è molto alto!

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