Comicsblog recensisce Talkink - seconda puntata

pubblicato: domenica 11 maggio 2008 da marte in: Editori Italia Autori Secondo Voi (Recensioni)

otto

Dopo avervi parlato ampiamente di BUM - Help Bosnia Now, pubblicata sulla nuova rivista Talkink, oggi ci soffermiamo su Otto, una storia scritta e sceneggiata da Ilaria Ferramosca, disegnata da Fabrizio Malerba (Lupiae Comix).

Myanmar (ex Birmania) è ultimamente uno dei temi più caldi affrontati dai mass media. Non solo la guerra, ma anche un devastante uragano sono riusciti a mettere in ginocchio questa terra. Questo certamente non il luogo più adatto per approfondire questo argomento, ma è stato doveroso introdurlo perchè la storia Otto nasce nel cuore del dramma di quella guerra civile, una protesta condotta dai monaci buddisti.

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Otto ci inserisce in quel caos, attraverso gli occhi di un reporter italiano che a primo impatto si dimostra avido di denaro e fama. Essere sul campo di battaglia è solo un motivo per raggiungere una gloria personale. Il coraggio è speso esclusivamente per quello, il resto è solo cronaca vuota. Dopotutto l’incontro con un monaco cambierà la sua vita e la sua sensibilità per sempre. Il monaco protagonista raggiunge il cuore del reporter (e del lettore) con il suo racconto di sangue e libertà (da sempre ricercata da chi ama la vita) e grazie anche ad un esemplare spirito di sacrificio.

La sceneggiatura di Ilaria Ferramosca è frizzante, concreta e ricca: azione, suspense, sorprese, dolore e tante emozioni sembrano strappate ad un film lungo e mai banale. Viene ribadito il difficile faccia a faccia tra due mondi lontani (anzi tre, considerando l’esercito un protagonista ombra) che si toccano appena, ma che in quello scambio di idee si trasmettono messaggi di indiscusso valore.

Fabrizio Malerba adora giocare con l’inchiostro, indirizzando bene luci ed ombre per assecondare un’atmosfera che nelle prime tavole lascia senza fiato come un horror di Romero. L’orrore non vive solo nel presente, ma ha profonde radici nel passato e questo Fabrizio lo sottolinea con le sue tinte acquarellate morbide, delicate, oniriche.

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