Hugo Pratt, ricorre oggi il ventesimo anniversario dalla scomparsa del papà di Corto Maltese

Quando si parla di Hugo Pratt si finisce sempre per parlare di Corto Maltese. Ed anche oggi, a distanza di vent'anni dalla morte di Pratt, sarà inevitabile parlare di Corto...

hugo-pratt-foto-ritaglio.jpg

Ma parlerò di Corto Maltese solo nella seconda parte di questo articolo dove, dopo aver ricordato tutto quello che c'è da sapere su Hugo Pratt, voglio lasciare a chi leggerà queste parole un piccolo scampolo di quotidianità che spero possiate condividere in qualità di lettori delle opere del maestro riminese. Ora, seppur doloroso, dobbiamo ricordare quel che accadde il 20 agosto del 1995 in quel di Losanna (Svizzera) dove, stroncato da un cancro del colon-retto, veniva a mancare l'allora sessantottenne Pratt. Un Pratt che aveva già ottenuto tutto quello (e anche più) che un fumettista dell'epoca poteva soltanto immaginare, sudandosi la fama con la fatica e la dedizione che solo un vero autore di fumetti saprebbe raccontare meglio del sottoscritto.

Una fama che è rimasta inalterata nel corso negli anni e che, polemiche sui diritti a parte (una cosa di cui prometto di occuparmene, quando ci sarà l'occasione di parlarne), la famiglia Pratt è riuscita a consolidare nel tempo con una classe ed una delicatezza che difficilmente si riesce a tradurre in parole. La stessa classe che ha un uomo qual è il grande Lele Vianello, unico collaboratore in vita di Pratt che, più di chiunque si sia arrogato il diritto di aver avuto a che fare con il maestro, ha saputo tradurre in fatti gli insegnamenti dell'autore che oggi stiamo commemorando.

Ed è a queste persone va sicuramente il saluto più grande ed affettuoso di tutti perché, seppur segnati personalmente dalla morte di Pratt, hanno vissuto le varie vicissitudini legate alle proprietà del maestro con dignità e rispetto.

Pratt, Corto Maltese e il ricordo di un lettore affezionato

Pur avendo pubblicato tantissime opere che sono paragonabili se non addirittura superiori a Corto Maltese (impossibile non citare Wheeling, Gli scorpioni del deserto, L'uomo del grande Nord, Morgan e Sgt. Kirk, quest'ultimo pubblicato insieme al grande Héctor "L'Eternauta" Oesterheld), è il marinaio/pirata/sognatore dagli occhi spesso socchiusi ad aver lasciato il solco più profondo nella bibliografia dell'autore. E come ho detto all'inizio del post, è del mio primo approccio alle avventure di Corto Maltese che voglio lasciare un ricordo personale nel giorno in cui si celebra il ventennale dalla scomparsa di Pratt. Un giorno che, permettetemi la polemica, sembra essere sfuggito a gran parte della stampa generalista (e specialistica) italiana...

Ho scoperto Corto Maltese grazie a una delle tante raccolte da edicola pubblicate dal Gruppo Espresso negli anni duemila. Prima di allora leggevo solo manga e qualche fumetto americano, e l'aver comprato Una Balla del Mare Salato m'era sembrata quasi una cosa stupida, tant'è che rimase sulla mia scrivania per almeno un annetto. Poi, stanco della mia routine letterario-fumettistica d'allora, decisi di prenderlo in mano, di leggerlo, di sfogliarlo. E ne rimasi folgorato: la bellezza delle tavole, il ritmo della storia, i personaggi e le ambientazioni sembravano vivere davanti ai miei occhi, come se mi fossi ammalato della sindrome di Stendhal, ma applicata al mondo del fumetto! Decisi di approfondire la mia conoscenza del mondo del fumetto italiano e di Pratt proprio grazie a Una Ballata del Mare Salato, e di lì a poco mi son procurato praticamente tutte le opere del maestro, dalle più note alle più remote.

Come me, molti altri lettori delle storie di Corto Maltese hanno sicuramente iniziato da Una Ballata del Mare Salato, e nei racconti tra appassionati la menzione a Pratt e a quest'opera immortale rimanda sempre al sapore di sale e di polvere da sparo che riemerge sempre quando si parla di questo fumetto. E gli occhi dei lettori si illuminano nel ricordare Pandora, Christian Slutter, Rasputin e ovviamente Corto, che qui è forse il personaggio meglio inserito all'interno di un contesto dove, seppur protagonista assoluto della testata, spesso e volentieri viene messo in disparte da Pratt per dar spazio ad una storia che fa vivere ogni comparsa come se fosse una persona in carne ed ossa.

Sperando di non avervi annoiato, rinnovo alla famiglia Pratt e a tutti quelli che hanno lavorato con il maestro le più vive e sincere condoglianze, auspicando che il ricordo del maestro viva sempre nel cuore e nelle librerie di tutti i lettori di fumetti, italiani e non.

Foto | Mondi e Viaggi

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: