I fumetti di Milo Manara: guida alle opere del maestro italiano

Milo Manara: tutte le opere più celebri del maestro italiano!

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Milo Manara sicuramente è uno dei più grandi maestri italiani: qui trovate il suo sito sempre aggiornato con i relativi contatti.

Ma vediamo le sue opere più celebri partendo dagli esordi. Manara si è diplomato in un liceo artistico e si è iscritto all'università a Venezia alla facoltà di architettura, che poi ha abbandonato senza conseguire la laurea. Le cose infatti cambiano rapidamente nella sua vita: si accosta ai fumetti, un metodo di diffusione per il pubblico di massa estremamente accessibile da tutti, anche dal punto di vista economico. Decide quindi di provare questo campo dell'arte, all'inizio non senza qualche difficoltà. Grazie all'intervento dell'amico Mario Gomboli, che lo indirizza verso l'editore Furio Viano, realizza il suo primissimo lavoro nel 1969: le sue storie sono di carattere erotico-poliziesco e vengono pubblicate sulla collana Genius.

I suoi lavori vengono immediatamente notati, e l'editore Renzo Barbieri gli offre una collaborazionearrivando alla produzione di Jolanda de Almaviva, con testi di Roberto Renzi e Gaburro & Gramegna ispirati a Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di Emilio Salgari. A questo punto le sue collaborazioni iniziano a spaziare, dal Corriere dei Ragazzi alla la casa editrice francese Larousse.

Il primissimo personaggio di successo di cui Manara va a sceneggiare anche la storia è del 1978 e si chiama HP e Giuseppe Bergman: HP sta per Hugo Pratt, uomo che stima immensamente come maestro e mentore. Molto famoso è anche La parola alla giuria, opera in più uscite, in cui i personaggi storici famosi vengono portati davanti ad una giuria e messi sotto processo.

Tratta nel 1978 anche una avventura fantastica, intitolata L'uomo delle nevi, in cui una spedizione va alla ricerca dello Yeti. Questo filone verrà poi trattato nella sua opera più famosa Martin Mystere. Le sue collaborazioni si fanno sempre più serrate: partecipa alla realizzazione della Storia d’Italia a fumetti da Enzo Biagi, crea il primo di due lavori su testi di Hugo Pratt dal titolo Tutto ricominciò con un’estate indiana ( seguita poi da El gaucho). Nasce anche l'opera Il gioco nel 1982, cui seguiranno ben altri 4 volumetti a distanza di anni, l'ultimo è Il gioco 4 del 2001.

Altro pezzo di storia è la sua frequentazione con Federico Fellini da cui viene grandemente influenzato: già gli aveva dedicato una storia breve, Senza Titolo, ma la cosa non si ferma qui. Manara infatti trasforma un testo di Fellini, chiaramente col consenso del regista, in un fumetto intitolato Viaggio a Tulum, che appare su Corto Maltese. I due maestri danno anche vita a Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet, pubblicato da Il grifo.

Manara collabora anche con la DC Comics per la Vertigo, per cui realizza la storia di Desiderio nel volume Sandman – Notti Eterne di Neil Gaiman in cui sono presenti 7 storie realizzate da 7 grandi artisti, ognuna dedicata a uno degli Eterni: Morte, Desiderio, Delirio, Sogno, Disperazione, Distruzione e Destino. Anche la Marvel Comics chiede la collaborazione di Manara, per una storia degli X-Men femminile, X-Men:Ragazze in fuga.

Non manca nulla alla carriera di questo grande maestro: con i testi di Alejandro Jodorowsky, Manara disegna un fumetto sulla casata de I Borgia, arrivando anche al filone storico. Innumerevoli sono state le mostre sui suoi lavori: se desiderate tenervi aggiornati sulle nuove esposizioni, controllate la parte news del sito ufficiale.

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