Zerocalcare, l'evento su Carlo Giuliani e il rapporto con Facebook: cosa è successo?

La polemica che ha travolto Michele "Zerocalcare" Rech tra lunedì e ieri non è passata sicuramente inosservata anche perché, come tutte le polemiche dei giorni nostri, si è svolta sull'aspro terreno dei social...

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Michele "Zerocalcare" Rech è sicuramente uno degli autori italiani che, grazie ad internet e ai social media, è riuscito a farsi conoscere anche da chi non è mai stato avezzo al "mezzo fumetto". E conoscendo bene il mezzo, Zerocalcare sa bene come pubblicare eventi anche "controversi" (se così vogliamo chiamarli) senza risultare offensivo. Ma evidentemente, a distanza di 15 anni dal G8 di Genova e dalla morte del manifestante Carlo Giuliani e pur usando tutto il tatto disponibile, alcuni eventi sono ancora molto "indigesti" all'opinione pubblica. Ma andiamo con ordine cercando di ricostruire i fatti così come si sono svolti.

Il post incriminato

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L'immagine che vedete, corredata da una didascalia molto discreta, è stata la "pistola fumante" che ha scatenato la rabbia degli utenti di Facebook. A molti sembrava non andar giù che Zerocalcare, autore che non ha mai fatto mistero d'aver partecipato al G8 di Genova, prendesse una posizione così netta sul caso Carlo Giuliani. Da lì in poi si sono susseguiti una serie di eventi decisamente sgradevoli: insulti a Zerocalcare e alla famiglia Giuliani, minacce di non acquistare più i fumetti pubblicati dell'autore e via dicendo. Una cosa davvero molto denigrante perché, come potete leggere, Zerocalcare stesso si è premurato di non prendere le parti di nessuno avvisando semplicemente che avrebbe partecipato a dato evento.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la chiusura temporanea della pagina Facebook di Zerocalcare, avvenuta a causa della mole di segnalazioni arrivate al social network circa il contenuto "disturbante" pubblicato dall'autore. Una cosa davvero insensata da parte del social network americano che denota, a mio avviso, una mancanza di professionalità che non deve passare inosservata.

Il G8 secondo Zerocalcare

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Come ho detto, Zerocalcare non ha mai nascosto d'aver partecipato al G8 di Genova ed anzi, su Ogni Maledetto Lunedì su Due (prima raccolta cartacea delle storie pubblicate dall'autore sul blog edita, come sempre, dalla Bao Publishing), Michele Rech ha ripubblicato una versione colorata di A.F.A.B., storia che parla proprio della quattro giorni genovese del 2001. La storia è tipicamente "da Zerocalcare", quindi è sia dolce che amara allo stesso tempo, e merita sicuramente una rilettura da parte di chi pensava di conoscere Michele Rech come autore solo perché ha visto un paio delle storie pubblicate sul blog.

Cosa ci ha insegnato questa storia?

Dopo i fatti del Charlie Hebdo, sui social network si è spesso ironizzato (amaramente) su come le persone siano "Charlie" solo quando conviene a loro. La dimostrazione pratica di questo ragionamento l'abbiamo vista proprio tra lunedì e martedì sulla pagina di Zerocalcare: nonostante l'autore abbia comunicato la partecipazione all'evento senza aggiungere niente che si possa ritenere offensivo, qualcuno ha comunque messo "alla berlina" Michele Rech per le sue idee. Questo è esattamente il contrario di quanto si è voluto comunicare con l'hashtag #JeSuisCharlie che un po' tutti hanno condiviso nelle ore successive all'attentato, andando quindi a distruggere il messaggio pacifico e per nulla politicizzato di questa "manifestazione d'intenti".

Come potete leggere sopra, Michele Rech ha poi ripubblicato l'immagine incriminata, aggiungendo che gran parte delle persone che hanno scritto sulla sua pagina in questi giorni non erano lettori abituali delle sue storie anche perché, come potete vedere, la pagina di Zerocalcare è pubblica, quindi chiunque può commentare senza esservi iscritto.

Speriamo che fatti del genere non si verifichino più e che alcuni utenti di Facebook, pur non supportando tutto quello che pensa ogni singolo autore di fumetti, rispettino almeno la persona e le sue idee.

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