San Diego Comic-con 2016: le novità dal panel di Outcast

Ecco tutte le noità del panel dedicato ad Outcast e rivelate durante il San Diego Comic-con 2016.

outcast

San Diego Comic-con 2016 - Cast, troupe e creatori si sono ritrovati nel panel dedicato ad Outcast al San Diego Comic-con 2016. Robert Kirkman era presente in qualità di autore e produttore esecutivo insieme all'attore protagonista Patrick Fugit e ai co-protagonisti Philip Glenister, Wrenn Schmidt, Brent Spiner e Reg E. Cathey, con la moderazione di Scotto Aukerman. Kirkman ha dichiarato che i fan hanno reagito positivamente, cosa confermata anche da Fugit che ha parlato dei suoi numerosi fan portoghesi che su Instagram gli dedicano parecchie foto e dediche (Kirkman scherzando gli ha chiesto se ha tradotto i commenti con Google Translate, ma pare che Fugit non ne abbia avuto il coraggio).

Tutte le novità dal mondo di Outcast

Schmidt ha continuato poi parlando delle dinamiche fra il suo personaggio, Megan e quello di Fugit, Kyle. Non solo c'è una forte sinergia fra i due, ma lei è un personaggio che fa il tifo per lui ed è anche la finestra per far amare al pubblico il personaggio di Kyle, per avvicinarlo ai suoi problemi e alle avversità che si trova a dover affrontare. Cathey ha poi ammesso che è bello lavorare ad un genere come quello di Outcast. Auckerman ha poi chiesto a Spiner se Outcast segnalasse il suo ritorno nella televisione normale e Spiner ha risposto che ogni progetto in realtà è una forma di ritorno.

Domanda poi di rito a Kirkman sul fumetto di cui mercoledì uscirà il 18esimo volume, sulle differenze fra fumetto e serie televisiva. Kirkman si sente come se il motore della storia fosse lì, Kyle e Anderson devono intraprendere il loro viaggio, ci sono cose che si muovono ai margini, c'è questo signore Chris Black e intanto guarda le storie dei fumetti e si rende conto che ci sono tantissimi buchi da riempire. Ogni volume del fumetto è lungo 22-24 pagine, spesso non c'è abbastanza storia o sottotrame per riempire 60 minuti di televisione. Quindi si cerca di rimanere il più possibile vicini all'architettura del fumetto di Kirkman, ma facendo anche in modo che la storia cresca e che alcuni personaggi prendano la loro strada. Per esempio il ruolo di Giles è stato amplificato rispetto a quello che ha nel fumetto, si è introdotta la moglie, si seguono altre indagini da lui svolte e via dicendo.

Aukerman ha poi chiesto a Fugit come fa quando deve recitare parti della storia in cui viene torturato. Fugit spiega che bisogna sviluppare notevoli dosi di empatia, senza esagerare per non arrivare al punto di sentire veramente queste cose. E per rilassarsi chatta su Facetime con la moglie, gioca ad Overwatch e fa altre cose normali. E poi scherza dicendo che spera che Kyle nella seconda stagione impari qualche misura difensiva in modo da evitare di essere ancora colpito da anziane signore.

Glenister ha poi parlato delle dinamiche del suo personaggio con Barnes. All'inizio il reverendo è invidioso delle capacità di Kyle, ma questa invidia si trasforma ben presto in una sorta di riluttante rispetto. Il reverendo è un grande personaggio, ricco di sfaccettature. Fugit ha poi ammesso di aver particolarmente apprezzato i flashback con la sua famiglia. Poi ha parlato del fatto che gli avessero detto di radersi la barba per i flashback, al che lui gli ha chiesto se però avessero avuto bisogno della barba domani. Al che Kirkman ha scherzato con Fugit proponendo di imparare la capacità di farsi crescere la barba a comando.

Schmidt torna poi a parlare del suo personaggio, Megan, ha avuto un'esperienza traumatizzante, ma grazie anche al fatto di avere Kyle al suo fianco, ha fatto in modo che nessuno la vedesse più come una vittima, ha deciso di costruire la sua vita in modo da essere qualcun altro. Cathey ha poi invece parlato del fatto che i personaggi di Outcast siano del Sud. Ha dichiarato che la parte peggiore delle riprese è stata la guida, a New York non deve mai guidare e gli ci sono voluti cinque minuti buoni solo per trovare le luci sulla macchina.

Spiner parla poi di Sidney, un personaggio misterioso di cui impareremo sempre di più man mano che la storia andrà avanti. Kirkman ha poi parlato del fatto di essere cresciuto con un'impostazione religiosa, cosa di cui però non ama discutere. Hanno scelto appositamente un rituale di esorcismo non Cattolico, quindi hanno dovuto fare un mucchio di ricerche: gli esorcismi cattolici sono molto rigidi e calcolati, quelli della chiesta battista del sud sono più forti e meno irregimentati.

Dopo aver mandato in onda il video riassunto della prima stagione, Cathey ha suggerito che per la seconda stagione il cast venisse inviato alle Bahamas, magari per aprire un negozio di missionari. E' stato poi chiesto a Glenister quale fosse la sua scena preferita di esorcismo, al che l'attore ha risposto che forse era stata quella del pilot, così veloce. Si scopre poi che Fugit legge il fumetto di Kirkman per riuscire ad entrare meglio nella parte. Inoltre il tipo di dialogo che c'è nei fumetti gli permette di capire quale parte della comunicazione è più importante fra i personaggi. Kirkman si è poi offerto di regalargli i fumetti, ma Fugit ha detto che gli piaceva troppo andare in fumetteria.

Aukerman ha chiesto poi lumi sulla sostanza appiccicosa nera che esce dalle persone, ma Kirkman ha dichiarato che durante il panel non avrebbe rivelato nulla, che tutto sarebbe stato svelato alla fine. Kirkman spiega poi che in Outcast non c'è la morte diretta come in The Walking Dead, ma c'è altro, quindi gli attori devono sempre temere per l'incolumità dei loro personaggi e non devono mai stare tranquilli.

Si passa poi alle domande dei fan. Uno chiede a Kirkman se il fatto che Outcast sia appannaggio di Cinemax rispetto a The Walking Dead su AMC indichi un pubblico meno vasto, ma Kirkman sottolinea che su Cinemax hanno una grande libertà di movimento. Poi viene chiesto se qualcuno del cast abbia mai avuto esperienze sovrannaturali, ma tutti hanno negato, anche se Fugit ha dichiarato di essersi spaventato quando in una vecchia casa in cui viveva, con una soffitta pienissima, una vecchia aspirapolvere è caduta dalla scale mentre esplorava la soffitta. Non ha capito come sia successo, ma è corso subito via.

Un fan chiede poi se ad Outcast possa succedere la stessa cosa di Game of Thrones, se la serie televisiva potesse superare i fumetti. A Kirkman piacerebbe, ma non succederà perché lui e Black discutono in anticipo di dove stanno andando a parare le storie del fumetto.

Via | Newsrama

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail