Dylan Dog 361 – Mater Dolorosa, la recensione di Comicsblog

Il 29 settembre sarà pubblicato il numero 361 di Dylan Dog, albo scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Luigi Cavenago. E noi di Comicsblog abbiamo avuto l'onore di leggerlo e recensirlo per voi!

Francesco Fusillo - Uno degli albi più chiacchierati dagli insider, dagli autori e dai disegnatori italiani è l'attesissimo Dylan Dog #361 – Mater Dolorosa, storia scritta da Roberto Recchioni e disegnata da Luigi Cavenago per il trentennale dalla nascita dell'Indagatore dell'Incubo targato Sergio Bonelli Editore. Un albo controverso ed affascinante, che segna un punto di svolta importante nella nuova direzione voluta da Recchioni per Dylan Dog. E per operare questo, Recchioni ha messo sulla scacchiera i pezzi migliori del passato, recente e remoto, di Dylan Dog.

Data l'importanza dell'albo e la complessità delle tematiche trattate, il sottoscritto e Marcello "Marte" Durante ci occuperemo di recensire Dylan Dog 361 – Mater Dolorosa a quattro mani. Una cosa che non abbiamo mai fatto ma che, data l'occasione, abbiamo giudicato essere la soluzione migliore.

Marcello Durante - Con il Dylan Dog n.361 la Sergio Bonelli Editore festeggerà i trent’anni dell’Indagatore dell’Incubo. Questa nuova storia, intitolata Mater Dolorosa, è stata realizzata da Roberto Recchioni (soggetto e sceneggiatura) e da Gigi Cavenago (disegni e colori). La casa editrice la pubblicherà in edicola il 29 settembre 2016, con una copertina illustrata da Angelo Stano.

Lo staff di Comicsblog ha letto in anteprima Mater Dolorosa e, prima di iniziare la recensione, ci tiene a ricordarvi che la Bonelli, in occasione dell'evento Lucca Comics & Games 2016, pubblicherà anche un'edizione variant di quest'uscita tutta speciale. Passiamo adesso ad analizzare nel dettaglio quest'ultima fatica della coppia artistica Recchioni & Cavenago.

La trama dell'opera

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Francesco Fusillo - Dylan Dog non sembra passarsela molto bene: malato, stressato ed apatico, l'Indagatore dell'Incubo vive le sue giornate attendendo che la morte lo venga a prendere, ponendo così fine alle sue sofferenze. Ma quella di Dylan è davvero una malattia "autentica" oppure è solo frutto della sua immaginazione? Sono semplici attacchi di panico o c'è qualcosa di più? Per capire bene cosa accade al Dylan di oggi, vedremo quanto accaduto in passato sul galeone che fu teatro del famoso viaggio di Dylan "padre", Morgana e Dylan Jr. Ed è proprio mentre un febbricitante Dylan Jr cerca di resistere alla malattia che, in quelli giudicati come deliri dal padre del bambino, assisteremo al ritorno di uno dei personaggi più amati del recente passato di Dylan Dog: Mater Morbi! Antagonista "ufficiale" dell'albo, Mater Morbi sembra essere legata a Dylan in modi che mai avremmo immaginato, ed è proprio qui che scopriremo alcune cose molto intriganti sul passato del nostro Indagatore dell'Incubo. Ma Dylan non vive solo del suo passato e, quanto meno ce l'aspetteremo, ritroveremo nell'albo anche il terribile John Ghost! Cosa vuole Ghost da Dylan? E perché Mater Morbi sembra così ossessionata da Dylan? Cosa è successo realmente sul galeone di Dylan padre? E Morgana cosa farà per proteggere suo figlio? Tante domande, una sola risposta: Dylan Dog 361 - Mater Dolorosa!

Marcello "Marte" Durante - Per leggere Mater Dolorosa è necessario conoscere bene Dylan Dog e la sua storia trentennale. L'avventura scritta da Roberto Recchioni si concentra profondamente sul protagonista, sulle sue debolezze e sui punti di forza. La mitologia introdotta da Sclavi non viene solo approfondita, ma anche estesa per dare alla serie un futuro ricco di spunti interessanti ed intriganti. Il passato dell'Investigatore dell'Incubo viene riproposto con sensibilità, senza eliminare il fattore "mistero". Ritroviamo tra le pagine chiarimenti sulla personalità dell'Investigatore dell'Incubo, che vanno a completare un quadro rimasto sospeso nel tempo. Questo perché Mater Dolorosa è molto di più di un mero tentativo di rinarrare la vera storia di Dylan. Recchioni ha operato a cuore aperto il suo eroe, così come aveva già fatto, molto bene, con Mater Morbi. Questa volta ha usato più spettacolarità, manovrando quelle pedine (Morgana, Xabaras) e quelle tematiche a cui i fans sono molto affezionati. Le grandi novità introdotte con questo albo sono sostanzialmente due e riguardano due figure chiave moderne: Mater Morbi e John Ghost. Quest'ultimo è servito per rimettere tutto in discussione, per aggiungere sale alla serie e garantire una sottotrama (elemento indispensabile e da troppo tempo assente). I dialoghi volutamente confusi ed enigmatici di questa nuova nemesi diventeranno un buon argomento di discussione tra i lettori. La regina dell'albo del trentennale è sicuramente Mater Morbi, ma non è sola sul suo trono galleggiante, poiché è costretta a confrontarsi con le sue stesse vittime in uno scontro psicologico da pelle d'oca. Per scrivere Mater Dolorosa è necessario amare profondamente il Dylan Dog di Sclavi.

Disegni e stile grafico

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Francesco Fusillo - L'aver affidato a Luigi Cavenago la realizzazione di Dylan Dog 361 - Mater Dolorosa m'è sembrata quantomai azzeccata, anche se mi permetto di esprimere una riserva puramente "nostalgica": avendo apprezzato moltissimo il lavoro svolto da Massimo Carnevale su Mater Morbi, per "soluzione di continuità" non sarebbe stato male dare proprio a Carnevale il compito di lavorare su Mater Dolorosa. Ma Cavenago non fa assolutamente rimpiangere le matite di Carnevale, confezionando un lavoro visivamente monumentale! Non scherzo quando dico che Cavenago ha dimostrato di essere una spanna sopra ad artisti ben più noti quali Sam Kieth, Jill Thompson, Dave McKean o J.H. Williams III. E cito proprio tre degli artefici del successo di Sandman di Neil Gaiman perché, leggendo Mater Dolorosa, la prima impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi in un sogno. Un sogno che, graficamente, ha il nome di Cavenago. Menzione a parte va fatta anche per Angelo Stano che, come potete vedere con i vostri occhi, realizza qui una delle cover più belle e complesse mai apparse su un albo di Dylan Dog. Applausi anche per Stano!

Marcello "Marte" Durante - Gigi Cavenago ha deciso di entrare a gamba tesa nella storia della serie Dylan Dog e della Sergio Bonelli Editore. Una volta consegnato il lavoro si sarà reso conto di aver raggiunto l’apice e che sarà difficile in futuro superare se stesso. Il suo Mater Dolorosa è perfetto, sia nei disegni, sia nella colorazione. Grazie al suo contributo un fumetto di Dylan Dog diventerà un punto di riferimento per artisti, lettori ed editori. La lezione di Cavenago è chiara: bisogna osare, sudare e regalare emozioni. In Mater Dolorosa incantano i singoli sguardi dei personaggi, le luci, le inquadrature dinamiche e ubriacanti. Il male ed il mare prendono vita grazie a dipinti potenti, sensuali, visionari, sacrali ed eleganti, che portano la Nona Arte verso un livello inedito. Cotanta maestosità è stata introdotta dalla buona copertina di Angelo Stano, che sta vivendo una seconda giovinezza stilistica, mettendo in mostra una grande capacità di adattamento.

Giudizio e considerazioni finali

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Francesco Fusillo - Ad una prima lettura, questo Dylan Dog 361 – Mater Dolorosa meriterebbe il massimo dei voti in ogni singola categoria. Eppure, disegni a parte, c'è qualcosa che non mi convince del tutto. Roberto Recchioni, autore e curatore di Dylan Dog, non è sicuramente il Tiziano Sclavi che tutti i lettori della testata adorano, ed è giusto che sia così. E proprio come Sclavi fece con Xabaras e Morgana, Recchioni sta cercando di lavorare su Dylan Dog inserendo i suoi personaggi di riferimento che, in questo caso, sono Mater Morbi e John Ghost. Ma se la prima è dotata di un fascino tutto suo che Recchioni ha saputo donarle con tanta maestria, lo stesso non si può dire dell'impalpabile e "senz'anima" (in tutti i sensi) John Ghost. Secondo il mio modestissimo punto di vista, Ghost è la nota dolente di un albo onirico, appassionante e ben strutturato. Ma credo che i piani per Ghost siano solo rimandati a "data da destinarsi" e che, prima o poi, Recchioni darà modo al personaggio di emergere. O almeno, lo spero.

Concludo dicendo che questo Dylan Dog 361 – Mater Dolorosa è sicuramente l'albo che tutti i lettori di Dylan Dog dovrebbero leggere: i disegni sono bellissimi, la storia è ben fatta e l'uscita preannuncia una stagione narrativa che potrebbe esploderci sotto i piedi da un momento all'altro. Ma spero che Recchioni voglia iniziare a tratteggiare John Ghost nel dettaglio, se vuole che i lettori si affezionino al personaggio. Perché va bene che John Ghost è il classico cattivo che "tutto sa e tutto vede", ma questo concetto dev'essere supportato da fatti concreti. E di concreto, su John Ghost, abbiamo ancora poco. Molto, molto poco.

GIUDIZIO COMPLESSIVO DI FRANCESCO FUSILLO

Soggetto
8

Sceneggiatura
7.5

Disegni
10

Marcello "Marte" Durante - Mater Dolorosa è un punto di arrivo ed un punto di partenza della storia di Dylan Dog. È un capitolo imprescindibile, che trascina la serie verso nuovi lidi, restando ben ancorato alla mitologia classica del personaggio ideato da Tiziano Sclavi e da lui sviluppato. Ci troviamo di fronte ad un nuovo numero uno dal quale prenderanno spunto tutte le prossime "storie evento". La festa del trent’anni è riuscita benissimo, grazie ad un ispirato Roberto Recchioni che ha saputo scegliere al meglio le basi della sua storia, pescando principalmente dall’indimenticabile Dylan Dog n.100 e dal suo successo personale "Mater Morbi". Il lettore si troverà di fronte una storia matura, profonda, interessante, ricca di nuovi punti interrogativi (che fanno tanto bene ad un fumetto seriale). Potrà poi godere dalla prima all’ultima tavola per il lavoro magistrale compiuto da Gigi Cavenago, che ha proposto qualcosa di mai visto da queste parti. Ogni singola vignetta regala stupore e meraviglia.

GIUDIZIO COMPLESSIVO DI MARCELLO "MARTE" DURANTE

Soggetto
8

Sceneggiatura
9

Disegni
10

Ringraziamo la Sergio Bonelli Editore per aver acconsentito alla pubblicazione delle immagini in corredo alla recensione.

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